MarketingReal time marketing: quanto ha funzionato per il Pesce d’aprile 2017?

Real time marketing: quanto ha funzionato per il Pesce d’aprile 2017?

Il Pesce d’aprile 2017 è stato un’ottima occasione per i brand per dar vita ad operazioni di real time marketing: quanto sono state efficaci?

Real time marketing: quanto ha funzionato per il Pesce d’aprile 2017?

Da qualche tempo ormai Pesce d’aprile fa rima con real time marketing, con brand e aziende sempre più impegnate a sorprendere i loro clienti con simpatiche gag e scherzi che, oltre a strappare un sorriso, ne aumentino il coinvolgimento fuori e dentro al web. Sicuri, però, che il solito pesce d’aprile sia il modo migliore per attirare l’attenzione della propria audience? Abbiamo provato a capirlo, a partire dai più popolari pesce d’aprile del 2017.

Il real time marketing di Google

pesce aprile 2017 google pacmanCome ogni anno, lo scherzo più atteso è stato quello di Big G che, però, per questo 2017 ha preferito sorprendere sì i suoi utenti, ma facendo a meno di trucchetti nascosti nelle applicazioni o simili. Da Google sembrano aver puntato tutto sull’effetto nostalgia, permettendo a tutti gli utenti di Maps di giocare a Pac Man direttamente sulle mappe, come era già avvenuto per il Pesce d’aprile 2015. Molte testate di settore hanno fatto circolare, poi, la notizia di uno scherzetto a prova di frequentatori abituali di siti per adulti: utilizzando la navigazione in incognito di Chrome, dopo la centesima finestra aperta, sarebbe dovuta comparire una faccina sorridente e ammiccante, quasi a suggerire complicità e un pizzico di controllo sulle attività dell’utente, anche se anonime. Nessuno ha smentito la notizia né ha chiaramente spiegato se si è trattato di un easter egg dell’azienda, ma c’è intanto chi ha provato a dare un’altra spiegazione: e se semplicemente il contatore delle tab fosse tarato per i numeri a due cifre e non sapesse come comportarsi dopo la 99esima finestra aperta?

Un pesce d’aprile a prova di assistenti vocali e di wearable

Come tutti gli esperti hanno suggerito, il 2017 sarà l’anno degli assistenti vocali: come non pensare, allora, a Pesci d’aprile che li avessero come protagonisti? Google ha presentato così, a ridosso del 1 aprile, Gnome, la versione da giardino di Home, lo speaker per l’intelligenza artificiale.

Da Amazon hanno pensato, invece, agli animali domestici e al loro diritto di avere un assistente vocale degno di quello dei padroni umani: è nata così Petlexa, la versione aggiornata di Alexa, che dovrebbe comprendere i cuccioli di casa e permettere loro di comunicare con gli altri oggetti domestici connessi.

Con i dispositivi indossabili sempre più in voga, invece, da T-Mobile hanno pensato a ONEsie, una tutina intelligente, realizzata con sensori e nanofibre delle più moderne e pensata per assolvere a diverse funzioni, non ultime quelle di monitoraggio e regolazione delle condizioni fisiche del corpo.

pesce aprile 2017 tmobile

Real time marketing e Pesce d’aprile 2017: il food and beverage

Quello alimentare è uno dei settori in cui operano alcuni dei brand più amati e diventati iconici. Non è difficile immaginare, allora, che abbiano dato vita ad operazioni di real time marketing, approfittando di questa ricorrenza per testare le reazioni dei loro clienti più affezionati alla sola idea di cambiamenti radicali quanto a ricette, packaging, prodotti aggiuntivi. Coca Cola, per esempio, ha presentato la versione all’elio, con tanto di effetti benefici, del più amato soft drink. Burger King ha pensato, invece, a Whopper, il primo dentifricio a prova di grandi amanti dell’iconico panino dell’azienda.

Mentre Subway ha presentato SUBZero, una nuova linea esclusiva di gelati al gusto tonno, polpette e pollo Tikka, come i panini più popolari della catena.

pesce aprile 2017 subway

Approfittando della Pasqua imminente, anche Kinder ha spiazzato i suoi giovani (e meno giovani) clienti con la sorpresa di un uovo di Pasqua aromatizzato all’ananas.

pesce aprile 2017 kinder

E da Tuborg, invece, hanno annunciato la novità dell’estate: i Tuborghetti, ghiaccioli alla birra che imitano, anche nel nome, i più noti stecchi per bambini.

pesce aprile 2017 tuborg

Più interessante è, però, notare come anche le aziende più piccole di questo settore abbiano imparato negli anni la lezione dei grandi e approfittato del primo aprile per fare real time marketing. La cantina Settesoli, per esempio, ha battezzato proprio nei giorni precedenti alla ricorrenza Marina, la prima birra nata dai suoi vigneti e che si sposerebbe benissimo, guarda caso, col pesce.

pesce aprile 2017 settesoli

Nino Castiglione, uno dei marchi più noti di prodotti da tonnara, ha presentato invece Auriga, il primo energy drink con tutti i benefici degli omega3 e che, facendo il verso a un claim di un più noto prodotto, ti mette le pinne!

pesce aprile 2017 nino castiglione

E ancora KePalle, una catena di arancine d’autore, ha giocato con la forma dell’iconico street food siciliano, suggerendo un cambio estetico e non solo.

pesce aprile 2017 kepalle

Hulu e Netflix: se il Pesce d’aprile è a prova di streaming

Già da qualche anno, i due maggiori servizi per lo streaming di contenuti televisivi pensano a divertenti scherzi per i loro abbonati, come avvenuto ad esempio per il Pesce d’aprile 2016. Per quello del 2017, così, Hulu ha pensato a un servizio in grado di risolvere, finalmente, la mancanza di tempo e il basso livello di attenzione della maggior parte di noi: Hu è, quindi, il primo abbreviatore televisivo che ridurrebbe anche contenuti più lunghi come Empire o Black Sails a pillole da 8 secondi.

Su Netflix, invece, lo show di questo primo aprile è stato un inedito Will Arnett nel ruolo di narratore onnisciente della vita degli oggetti più comuni.

Duolingo, Snapchat, Twitter: gli scherzi più social

Sono alcuni dei giganti del 2.0, però, che hanno pensato ad operazioni di real time marketing più originali e divertenti per questo Pesce d’aprile 2017. Duolingo, l’app preferita da chi ha bisogno di imparare le basi di una lingua straniera e farlo in fretta, ha pensato a un corso di Emoji: tutti, infatti, usiamo ogni giorno le faccine, ma siamo sicuri di farlo nel modo corretto?

pesce aprile 2017 duolingo

Snapchat, invece, si è trasformata per un giorno in Instagram, con una serie di filtri ispirati a quelli del più popolare social visivo. Il riferimento, tutt’altro che velato, è alle svariate volte in cui Facebook ha provato ad imitare Snapchat o, almeno, alcune delle feature più amate del social.

pesce aprile 2017 snapchat

Uno scherzo della Royal Alber Hall ha avuto, invece, per protagonista Twitter: per il primo aprile è stato annunciata, infatti, una serata in cui alcune celebrità – da Richard Gere a Michael Caine – avrebbero letto dal vivo e accompagnati da un’orchestra i loro tweet più celebri.

I “casi” Ikea e Groupon: pesce d’aprile sì, ma attenzione alla reputazione

Già da fine marzo 2017 erano cominciate a correre le voci che Groupon, il sito leader per gli acquisti online, avesse finalmente e dopo le pressanti richieste degli utenti pensato a uno spin-off per prodotti ed esperienze a luci rosse in grado di offrire promozioni speciali, dai sexy toys alle vacanze a tema. Il buzz è corso veloce sui social con commenti tutt’altro che positivi per il brand, prima che si scoprisse fosse solo un pesce d’aprile.

pesce aprile 2017 groupon

Una (dis)avventura simile è successa a Ikea Singapore che ha annunciato di voler trasformare presto l’area giochi per bambini in un press-play-playground con postazioni digitali e tablet a disposizione dei più piccoli clienti, avendo osservato che sempre più bambini preferiscono oggi gli schermi alle attività creative normalmente proposte negli Smaland dei punti vendita. Ovviamente, lo scherzo si è tirato dietro l’ira dei genitori e commenti al vetriolo con cui si accusava Ikea di star tradendo la vera mission aziendale.

pesce aprile 2017 ikea

Utenti social: che pensano del Pesce d’aprile 2017?

Sono casi come questi ultimi che dovrebbero portare i brand a interrogarsi sull’opportunità di continuare a sfruttare l’occasione del primo aprile per fare sempre il solito real time marketing, tanto più che molte delle iniziative rischiano di vivere solo e per poco tempo sui social. Con l’aiuto di Talkwalker abbiamo provato ad analizzare, a proposito, le conversazioni a tema Pesce d’aprile che hanno affollato quest’anno gli ambienti digitali. Tra il 29 marzo e il 4 aprile 2017, l’hashtag #pescedaprile è stato utilizzato su sui social quasi 40mila volte, con un picco prevedibilmente tra l’1 e il 2 aprile. Il grosso delle discussioni a tema è avvenuto su Twitter, seguito da Youtube, Facebook e Instagram. Chi ha parlato degli scherzi che le aziende stavano facendo il primo aprile lo ha fatto, però, per lo più in tono neutro, con un lieve entusiasmo in più tra gli utenti di Instagram.

pesce-aplire-2017-social

Solo in un secondo momento il buzz ha coinvolto anche siti di notizie, blog, forum e quotidiani. Anche in questo caso, però, i toni sono stati per lo più neutri e sembrano aver risentito almeno in parte di un mancato effetto sorpresa, legato alla ripetitività con cui le aziende si provano ogni anno in iniziative simili.

pesce-aplire-2017-siti

Pesce d’aprile sì, ma guardando alla dimensione evento

Dati come quelli ricavati da Talkwalker, insomma, suggeriscono forse che è arrivato il momento di ripensare al modo di fare marketing e branding in tempo reale, durante il Pesce d’aprile ma non solo. Da utenti siamo ormai abituati infatti a messaggi, campagne, iniziative social che cavalcano i trend e gli argomenti di discussione del momento: il rischio è che operazioni di questo tipo – di real time marketing – non garantiscano più il coinvolgimento sperato. Meglio puntare per esempio alla dimensione di evento, come hanno fatto da Ceres. L’azienda – come ha mostrato una nostra analisi, in collaborazione Digimind, sulla presenza online dei brand di birra – è molto attiva sui social: per il Pesce d’aprile 2017 però si è limitata a un post in cui metteva in guardia, la sera prima, dai possibili scherzi del giorno dopo e all’invito a farsi una birra in compagnia in una delle più frequentate piazze della movida romana, giocando di teaser e lasciando gli utenti nel dubbio che si trattasse a sua volta di uno scherzo.

pesce aprile 2017 ceres

pesce aprile 2017 ceres evento

Una simile dimensione di evento non è mancata neanche all’iniziativa di Hub 09 Brand People: da giorni l’agenzia creativa annunciava una scoperta straordinaria nel campo dell’intelligenza artificiale e dei chatbot che avrebbe rivoluzionato l’intero campo dell’interazione uomo-macchina e aveva fissato una sessione in cui chiunque avrebbe potuto provare, chattando con il chatbot in questione, gli straordinari risultati di un’intelligenza artificiale dalla sensibilità… fin troppo umana! Per i più creduloni, l’agenzia avrebbe rivelato più tardi che la conversazione non era avvenuta con un chatbot ma con uno dei social media manager del gruppo: come a dire, Pesce d’aprile o no, quello che conta sono sempre le persone.

pesce aprile 2017 hub 09 brand people


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
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