Martedì 02 Marzo 2021
Risorse e guidePinterest come si usa e cos’è: alcuni spunti per conoscere al meglio la piattaforma

Pinterest come si usa e cos'è: alcuni spunti per conoscere al meglio la piattaforma

Come si usa una pagina Pinterest? Ecco alcuni strumenti e novità introdotte da Pinterest per progettare e sviluppare al meglio la propria strategia.

Pinterest

Pinterest è una piattaforma basata sulla condivisione di immagini e video catalogabili all’interno di bacheche. Creato nel 2010 da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra è uno strumento molto importante all’interno di strategie di visual marketing.

Pinterest serve a soddisfare l’esigenza e la necessità di raccogliere e organizzare i contenuti in modo chiaro e semplice in un contesto che vede il crescente affermarsi delle immagini come mezzo di comunicazione. Il suo successo è dovuto a questa sua peculiarità.

Pinterest cos’è : social sì o social no?

Dopo la prima dichiarazione fatta da David Rubin nel 2015, i vertici di Pinterest affermano nuovamente che il social non vuole essere più considerato tale. Nato infatti come piattaforma di social networking cerca adesso di scrollarsi di dosso questa etichetta ed è proprio il CEO Ben Silbermann a prendere le distanze dai competitor Facebook, Twitter e soprattutto da Instagram. Il primo passo per accentuare la differenziazione è l’eliminazione del tasto like” (indicato come su Instagram con un cuoricino rosso, ndr), mantenendo esclusivamente il tasto “salva”, anche se in realtà si tratta di una sorta di battaglia silenziosa iniziata da Instagram che, forte della rilevanza del proprio bacino di utenti, ha introdotto prima le Stories “prese in prestito” da Snapchat e poi le Collections che ricordano molto le board proprio di Pinterest.

Però, se non è un social, come può essere definito? Pinterest conserva sicuramente la sua natura di “catalogo di idee” e il secondo posto come maggiore motore di ricerca per le immagini. Le sue bacheche fanno da raccoglitore di immagini tematiche, condivise in Rete o create dagli utenti, che permettono la connessione tra persone che hanno gli stessi gusti e interessi.

Gli investimenti sulle funzioni di ricerca

A testimoniare l’ulteriore interesse di Pinterest nel prendere le distanze dai social, gli upgrade del 2017 sono sempre di più orientati alla funzione di ricerca come l’introduzione del “pinch-to-zoom” e la ricerca visiva Lens. Il “pinch-to-zoom”, letteralmente “pizzica per ingrandire”, è la funzionalità di Pinterest per poter guardare più da vicino i dettagli delle foto e delle GIF all’interno della app mobile. Attraverso questa funzione, Pinterest si porta in pari con i competitor in cui, come su Instagram, la funzione zoom è già presente da tempo.

Lo strumento di ricerca visiva “Lens”, invece, può essere considerato come una sorta di “Shazam delle immagini”: scattando una foto ad un oggetto che interessa, il dispositivo, attraverso algoritmi di machine learning, restituisce delle immagini similari per tag identificati. Cosa significa? Se per strada si incontra una persona con un paio di sandali verdi di cui si desidera approfondire caratteristiche, ecc., basterà scattare una foto e cercare attraverso lo strumento Lens le immagini di sandali verdi che sono stati pinnati su Pinterest. L’aspetto più interessante di questa feature è però il collegamento della piattaforma con le realtà commerciali grazie agli “Shop the look pin”: una volta identificati gli oggetti pinnati nelle foto viene fornito il link per l’acquisto. Alcuni marchi come CB2, Macy’s, target , Neiman Marcus e Wayfair hanno reso già disponibile la funzione per il mercato statunitense.

Tra gli aggiornamenti Pinterest del 2020 vi sono invece nuove e ulteriori funzionalità di acquisto che facilitano lo shopping direttamente dai Pin, sia attraverso la funzione di ricerca che attraverso le bacheche:

  • acquisto dalla ricerca: ricercando termini come “outfit autunno” o “arredare casa” una nuova sezione di shopping appare nella ricerca, mostrando agli utenti prodotti di brand grandi e piccoli e permettendogli di scoprire nuovi rivenditori. La ricerca può essere filtrata per prezzo e brand. Cliccando sul pin si viene reindirizzati alla pagina del brand che permette di acquistare lo specifico prodotto;
  • acquisto dalla bacheca: molto simile alla modalità di acquisto dalla ricerca, si differenzia perché i prodotti mostrati sono ispirati ai pin sulle bacheche degli utenti. I pinner nella loro attività di ricerca fra le bacheche visualizzano i prodotti sulla base di ciò che hanno cercato e salvato in precedenza.
  • ad aiutare gli utenti vi sono anche le guide di stile legate alle ricerche di termini legati all’arredamento di casa. Quando si ricercano espressioni come “idee per il soggiorno” i pinner hanno a disposizione una sorta di interior designer direttamente nella scheda di ricerca, che li guida fra i pin più popolari per l’arredamento della casa, come quelli riferiti allo stile modernariato, al contemporaneo e al rustico.

Come funziona pinterest

I video hanno un’intrinseca forza narrativa ed è importante riuscire a sfruttarla appieno realizzando dei pin capaci di raggiungere il pubblico con contenuti creativi e interattivi. L’efficacia di un pin video è data sicuramente dalla qualità delle immagini che devono rispettare le dimensioni dei contenuti su Pinterest e allo stesso tempo essere capaci di tenere incollati gli utenti allo schermo attraverso scene evocative e ad alto tasso emozionale. L’utente Pinterest è un perfezionista che bada molto ai particolari, è dunque attratto da video in cui fin dal primo frame emerge un’estetica piacevole e bilanciata. Secondo una ricerca realizzata da Pinterest mettendo a confronto i dati globali di aprile 2019 e aprile 2020, nel 2019 il numero di visualizzazioni di video su Pinterest è cresciuto di oltre sei volte rispetto all’anno precedente e nel 2020 si continua ad assistere a un incremento delle visualizzazioni registrando un +240% rispetto all’anno precedente. L’incremento delle visualizzazioni riguarda i pin dei settori beauty, entertainment, arredamento e food&beverage. Quest’ultima è una delle categorie con maggiore seguito.

Tastemade: un case study dal mondo Food&Beverage sull’utilizzo dei video su Pinterest

Come è emerso dalle ricerche effettuate da Pinterest sugli interessi degli utenti, i contenuti a tema gastronomico hanno un ottimo riscontro da parte del pubblico, sia se presenti come immagini, sia sotto forma di video ricette. L’esempio preso in esame da Pinterest è quello del partner Tastemade, una community di amanti del cibo, dei viaggi e del design con un profilo business da oltre 10 milioni di visualizzatori unici mensili e 5 milioni di follower . L’obiettivo di Tastemade per la comunicazione in ambito food&beverage è quello di creare dei video nativi con trucchi e consigli che informino e intrattengano allo stesso tempo. Ciò che li caratterizza è il formato: «da quando abbiamo implementato un caricamento in batch di tutti i nostri contenuti (più di 1500 pin), abbiamo notato che il pubblico ha risposto meglio ai video in modalità portrait, e che voleva vedere l’intera ricetta. Abbiamo testato – ha afferma Anna May, content director Europe di Tastemade, in una dichiarazione rilasciata sull’esperienza con i video su Pinterest – alcuni video più brevi di circa 15 secondi che mostravano semplicemente i momenti soddisfacenti, che avrebbero funzionato bene su Instagram, ma poiché i pinner ricercano con l’obiettivo di agire, hanno voluto vedere il processo dall’inizio alla fine. Ho iniziato a ordinare “tagli di Pinterest” dal nostro team di post-produzione, che è una ricetta più dettagliata con suggerimenti e trucchi aggiuntivi per il massimo successo. Questi tagli possono variare da 45 secondi a 3 minuti e oltre». Accanto alla cura rivolta nei confronti del contenuto visual in ambito food&beverage, i pin di Tastemade sono caratterizzati dall’attenzione nei confronti del titolo, utilizzato per specificare dei particolari della ricetta che poi vengono ripresi all’interno della descrizione. Interessante osservare anche l’organizzazione delle bacheche che tiene conto dei contenuti che possono avere una vita non solo durante delle ricorrenze, perché possono essere molto più ampiamente utilizzati. Un esempio è quello dei tutorial su come piegare i tovaglioli, che possono essere utili per le cene di Natale ma utilizzabili anche negli altri periodi dell’anno.

TASTEMADE: UN CASE STUDY DAL MONDO FOOD&BEVERAGE SULL’UTILIZZO DEI VIDEO SU PINTEREST

A cosa serve pinterest trends?

Lanciato a dicembre 2019 per il mercato statunitense, Pinterest Trends è uno strumento che mette a disposizione degli utenti della piattaforma una panoramica dei principali termini e argomenti di ricerca su Pinterest in un dato mercato negli ultimi dodici mesi. Attualmente disponibile per Stati Uniti, Regno Unito e Canada, permette di comprendere i comportamenti di ricerca sulla piattaforma ma anche di individuare trend su cui improntare campagne di comunicazione.

Schermata iniziale Pinterest Trends

A cosa server Pinterest Trends?

Per accedere alla funzionalità non è necessario aver effettuato il login a Pinterest: la piattaforma Pinterest Trends è indipendente dalla registrazione per la consultazione dei dati e il loro confronto, mentre bisogna effettuare l’accesso per poter visualizzare i pin ed eventualmente salvarli nelle proprie bacheche. La schermata principale è organizzata in tre grandi blocchi.

  • La barra di ricerca di Pinterest Trends: il primo blocco operativo in cui è organizzata la schermata di Pinterest Trends è composto da un box per l’inserimento del termine da ricercare e un menu a tendina con i tre mercati in cui è attualmente possibile analizzare l’andamento della ricerca. Digitando i termini nella barra di ricerca compare un elenco di termini suggeriti frutto di ricerche reali e correlati all’argomento che è stato inserito. Accanto a questi è presente il grafico dell’andamento della ricerca che una volta cliccato fornisce la rappresentazione su assi cartesiani della ricerca effettuata. Come succede per Google Trends, il numero di ricerche non rappresenta l’effettivo numero di ricerche effettuate, ma è un indice che confronta il volume di ricerca di un termine con tutte le altre ricerche durante la stessa settimana. A seguire, i termini correlati – confrontabili nello stesso grafico fino a un massimo di quattro – e i pin popolari. L’arco di tempo analizzato è di 12 mesi.

Schermata di ricerca living room

  • Le migliori tendenze di Pinterest: il secondo blocco dell’home page di Pinterest Trends è costituito da uno slider delle tendenze di ricerca su Pinterest nell’arco della settimana in corso. Cliccando sui singoli box che compongono lo slider si accede al risultato per il termine di ricerca evidenziato e selezionato perché presenta su base giornaliera volumi elevati e forte crescita. Nel periodo di Natale molti utenti utilizzano Pinterest per trovare ispirazione nella scelta dei regali o per la scelta degli addobbi; non c’è dunque da meravigliarsi se nella settimana che precede le festività natalizie lo slider sia monopolizzato da tendenze quali “gingerbread cookies”, “christmas cookies” e “gingerbread house”.

Tendenze di ricerca nella settimana Pinterest

  • Le migliori tendenze di Pinterest negli Stati Uniti: il terzo blocco è dedicato alle migliori tendenze su Pinterest negli Stati Uniti ed è organizzato in base alla popolarità della categoria. Così come succede per il blocco precedente, cliccando sui box che compongono i singoli slider si può visualizzare il grafico dell’andamento della ricerca, il grafico dei termini correlati e i pin più popolari

L’importanza di conoscere i trend di ricerca su Pinterest

La funzionalità offerta da Pinterest è uno strumento molto utile per le aziende perché fornisce loro delle informazioni sul comportamento e sull’andamento delle ricerche. Queste informazioni possono facilmente trasformarsi in insight utili per la pianificazione strategica delle campagne e grazie a queste avere un supporto concreto per l’allocazione dei budget pubblicitari. Conoscere come le persone cercano le informazioni su Pinterest è inoltre un valido aiuto nei confronti degli inserzionisti nella selezione delle parole chiave da includere o evitare durante la pianificazione delle campagne di advertising su Pinterest Ads. Aiutare gli inserzionisti e i brand a conoscere le tendenze di ricerca è un progetto a cui Pinterest lavora dal 2019 con il lancio del report Pinterest 100 e che è proseguito nel 2020 con la pubblicazione del report Pinterest Predicts.

Alcuni tool per pinterest

È utile poi conoscere alcuni tool utilizzati per la piattaforma.

  • Il pulsante “Pinterest per il browser”, per esempio, facilita il salvataggio delle idee creative tratte dal web. Per creare una rete attorno ai propri contenuti non basta pinnare esclusivamente i propri contenuti ma è importante anche pinnare i contenuti altrui. Per salvare le idee con un solo click basta scaricare il pulsante dal browser di riferimento.
  • La funzione “Segnala il pin” si trova sotto la voce “Altro” e permette di segnalare a Pinterest delle irregolarità nei pin. Un esempio è quello del controllo della sorgente pin: quando si fa repin è sempre bene controllare la sorgente; se difatti il pin non è ben reindirizzato e conduce ad una risorsa web scorretta va segnalato.
  • Lo strumento “Bacheche segrete” è molto utile per preparare delle bacheche alla pubblicazione o per archiviare dei contenuti senza necessariamente renderli pubblici ai propri follower. In altri termini, le bacheche segrete sono delle board private consultabili esclusivamente dal gestore dell’account Pinterest.
  • I “Pin Storia” sono attualmente disponibili in versione beta per alcuni utenti con un account business e sono un nuovo tipo di pin che permette ai creator di raccontare storie dinamiche grazie a video con voce fuori campo e sovrapposizioni di immagini e testi. Questa nuova opzione di pubblicazione nasce con l’obiettivo di raggiungere ulteriore pubblico e interagire con esso. I “Pin Storia” sono visualizzabili anche in un secondo momento, poiché dopo essere apparsi nel feed, tra i risultati di ricerca e nella scheda “Oggi”, è possibile salvarli sulla bacheca.
  • Piattaforme come Tailwind, poi, aiutano a calendarizzare i pin e schedularli. Avere un calendario editoriale delle proprie pubblicazioni è utile per aggiungere pin con intervalli cadenzati. È più produttivo inserire poche immagini spesso che inserirle tutte in una volta affollando la home di chi segue le proprie bacheche. Inoltre, la piattaforma mette a disposizione degli utenti i dati analitici di Pinterest in modo da poterli controllare prima della programmazione e avere a disposizione tutto in un’unica schermata.
  • Lo strumento “Pingroupie” è un ottimo modo per prendere parte alle migliori board di gruppo. Queste sono bacheche collaborative alle quali più utenti possono aggiungere pin. Per poter aggiungere pin a questo tipo di board è necessario ricevere un invito da parte di chi ha creato la bacheca e di conseguenza chi crea un bacheche collaborative “di successo” otterrà nuovi follower perché tutti colori che vogliono farne parte inizieranno a seguirlo. Lo scopo per cui nasce questo strumento gratuito è quello di elencare le bacheche di gruppo attive e i brand possono trarne due fondamentali benefici: contribuire con contenuti rilevanti per ottenere visibilità e studiare la concorrenza andando a colmare i gap di contenuti all’interno del settore in cui operano.
  • I “Rich Pin” sono uno strumento introdotto da Pinterest con l’intento di fornire agli utenti informazioni su determinate immagini rendendole più ricche e interattive.
  • Lo strumento “Analytics” aiuta a comprendere le interazioni degli utenti con i contenuti del proprio sito e i pin del proprio profilo. Esistono tre tipi di dati analitici sui pin: quelli con statistiche che riguardano il profilo di Pinterest, quelli sulle persone che si raggiungono e quelli relativi al sito web. I dati sono a disposizione agli utenti business di Pinterest per monitorare la visibilità e le conversioni del proprio profilo sulla piattaforma. Uno degli aspetti più gratificanti nella creazione e pubblicazione di contenuti per Pinterest è scoprire l’impatto delle questi hanno sui pinner. Per monitorare la performance e i progressi Pinterest mette a disposizione la possibilità di visualizzare i pin migliori per impression o interazioni e filtrare i risultati per data, tipo di contenuto, account verificato/i, dispositivo, fonte e formato. Tra le metriche più interessanti: impression (indicano il numero di volte in cui i pin sono stati visualizzati); interazioni (indicano il numero totale di interazioni tra utenti e pin, includendo salvataggi all’interno delle proprie bacheche, click sul pin per una visione ravvicinata, click sul link verso una destinazione interna o esterna a Pinterest e scorrimento delle schede di un pin carosello); visualizzazioni del video (indicano la riproduzione dei pin video per 2 secondi continuativi, con almeno il 50% del video visibile sullo schermo. Questa metrica è ulteriormente analizzabile per tempo medio di riproduzione, per riproduzione al 95% e per riproduzione di 10 secondi).

Come fare pubblicità su pinterest

Una campagna pubblicitaria su Pinterest è composta da semplici step che permettono all’inserzionista di promuovere i Pin affinché appaiano alle persone giuste. Il pagamento è basato sul coinvolgimento o sulle visite al sito e una volta avviata la campagna si ha una panoramica dei risultati ottenuti e delle modifiche da apportare. La piattaforma di advertising permette alle aziende di creare e gestire con facilità le campagne di annunci di Pinterest anche da dispositivo mobile offrendo strumenti di creazione di annunci semplificati con opzioni di targeting consolidate, la possibilità di interruzione di un annuncio e la modifica di destinazione URL e nome della campagna. Inoltre, tra le funzionalità messe a disposizione dell’inserzionista è possibile trovare l’accesso multi-utente agli account pubblicitari, la funzione di duplicazione delle campagne e la reportistica relativa a fasce di pubblico e prestazioni complessive. Le metriche disponibili negli strumenti pubblicitari per dispositivi mobili sono la spesa pubblicitaria, la durata rimanente della campagna, le impression, i click, il tasso di click e i salvataggi.

Pinterest: viralità ed engagement per i brand attraverso i contest

Pinterest nasce come piattaforma per la condivisione di immagini; infatti è il luogo ideale per la realizzazione di photo contest e concorsi basati sulla condivisione di foto, che generano engagement . Nel caso in cui al contest venga associata una landing page è possibile acquisire informazioni sui lead e raccogliere informazioni sui dati analitici per tutto lo svolgimento della competizione. Questi sono alcuni dei motivi alla base della diffusione di tipologie di concorsi come il “Pin to win it“, per incentivare gli utenti a pinnare immagini di specifici prodotti all’interno di una board dedicata al concorso, o i più tradizionali photo contest in cui gli utenti possono votare con un like la foto più bella su un certo tema oppure decretare attraverso un repin contest la foto più condivisa.

Non è una novità che i contest sui social siano spesso vere e proprie giungle in cui non sempre vige il rispetto delle regole; per questo, Pinterest ha provveduto a implementare le norme per regolamentare i contest online nel pieno rispetto della trasparenza e dei partecipanti soprattutto per quanto riguarda quelli basati sul concetto di Pin to win it: niente sponsorizzazioniriferimenti a un eventuale sostegno da parte del social alle singole iniziative e libertà di pinnare garantita a tutti gli utenti. Ciascun partecipante, infatti, può pinnare le immagini che ritiene più efficaci ai fini della logica del concorso, inoltre viene scoraggiato un comportamento legato allo spam e vi è una semplificazione delle istruzioni di voto per facilitare la partecipazione e l’engagement.

Qualunque sia la forma strategicamente più valida per il proprio contest, è indubbio che Pinterest sia uno strumento indispensabile per il coinvolgimento dell’audience poiché conferisce una riconoscibilità tutta nuova a marchi e prodotti. Se l’immagine è un elemento di contorno e di cornice su un post o una notizia sponsorizzata su Facebook ed è del tutto secondaria su un tweet sponsorizzato, su Pinterest è tutto: invitare gli utenti a raccontare un prodotto o un marchio attraverso un’immagine sfruttando il meccanismo del contest è forse la soluzione più creativa e innovativa per stimolare la produzione di contenuti originali, implementare la brand awareness e vivere in maniera personalizzata e genuina l’esperienza con il brand.

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