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ComunicazionePlantlife, il nuovo social dedicato alle piante, è la community pensata per gli amanti del verde

Plantlife, il nuovo social dedicato alle piante, è la community pensata per gli amanti del verde

Completamente dedicato a piante, giardinaggio e amanti della natura arriva PlantLife. Cosa ha però in comune e cosa lo distingue dagli altri social?

Immagine ripresa dal social network PlantLife per gli amanti delle piante

In tanti lo presentano come una sorta di TikTok dedicato alle piante[1] e non sono mancati negli ultimi giorni i feedback molto positivi nei confronti di questa nuova piattaforma social pensata per gli appassionati del verde: PlantLife è «un social network in cui le piante e le persone possono fiorire», come si legge nella descrizione dell’app.

Perché iscriversi e cosa fare all’interno di questo social?

Come per ogni piattaforma è necessario partire dalla creazione di un profilo. Una volta scelto il nome utente e una foto a tema piante” occorre definire la tipologia di appassionato che ciascuno sente di essere: ogni utente deve aggiungere le proprie preferenze, specificando per esempio se si preferiscono piante da interno o da esterno, se si è esperti o se ci si è appena approcciati al mondo dell’orticoltura e del giardinaggio.

PlantLife è la rete sociale «dove le persone e le piante fioriscono»

Fonte: PlantLife

Per “aiutare” l’algoritmo a proporre i contenuti più adatti a ciascun utente bisogna poi selezionare la tipologia di post che si vorrebbe vedere di più sul proprio feed (con contenuti relativi per esempio a delle piante esotiche o a piante da interno, ma anche a tematiche più generiche come sostenibilità, giardinaggio, benessere, arredamento o cucina).

Screenshot dell'interfaccia del social network PlantLife

Fonte: Gizmodo

Nonostante sia altamente specializzato, soprattutto in riferimento alla tematica e ai contenuti da poter condividere all’interno, PlantLife ha diverse caratteristiche che lo avvicinano ad altri social media . Infatti, esattamente come in un feed di Instagram e di TikTok non mancano foto e brevi video, che però in questo caso devono essere incentrati sulle piante: una volta caricata una foto occorre aggiungere dati quali il nome della pianta, la specie, l’età e una descrizione a piacere.

Per il momento l’app non possiede un sistema di riconoscimento automatico delle foto, ma l’idea è quella di integrarlo in futuro. Gli utenti ora possono effettuare una ricerca manuale delle varie piante all’interno del database disponibile.

Prenotare delle sessioni con degli esperti su PlantLife

Fonte: PlantLife

Si tratta innanzitutto di un modo per condividere la propria passione e la propria esperienza relative alla cura delle piante, ma anche per trovare utenti che condividono lo stesso interesse. In realtà, però, PlantLife punta anche alla “crescita” di ciascun utente – promossa dalla condivisione di conoscenze tra i membri della community – e di conseguenza alla crescita delle relative piante.

Per questa ragione, nella descrizione dell’app vengono menzionati i “plant coach“, ossia esperti di piante, e i “club“, degli spazi in cui poter chiedere consigli su come prendersi cura delle proprie piante: tutti i membri della community possono partecipare con domande e/o risposte. Chiunque cerchi una guida più approfondita, poi, può prenotare all’interno della piattaforma delle sessioni con esperti o partecipare a workshop.

plantlife fare delle domande e pubblicare le proprie foto sul nuovo social network

Fonte: PlantLife

Perché PlantLife potrebbe fiorire nel mondo dei social media?

PlantLife, attualmente disponibile soltanto su iOS, è stato ideato da Leslie Mullins (che ha lavorato nei dipartimenti di marketing e design presso Nike e Apple ed è attualmente il CEO del nuovo social network), Taylor Vignali (che ha lavorato ugualmente presso Apple e Nike e ora è chief product officer della nuova azienda) e Lana Pappas (designer e architetto paesaggistico e attualmente chief of plans di PlantLife).

I fondatori credono fermamente nel potenziale di crescita di questo social network. Stando a quanto riportato da Fast Company, se si considera che il 70% dei millennials afferma di possedere delle piante, i creatori di PlantLife prospettano un potenziale di profitto pari a 189 milioni di dollari[2], dopo cinque anni di crescita e prevedendo un’ulteriore espansione verso ambiti come il giardinaggio, il benessere, l’alimentazione delle piante e ogni tipo di argomento che possa essere correlato a questo mondo.

«Vediamo questa espansione come infinita, perché praticamente tutto ciò che abbiamo nelle nostre vite è collegato alle piante in qualche modo. Le piante di casa sono solo l’inizio del viaggio», come ha dichiarato Leslie Mullins.

Immagine ripresa dal social network PlantLife per gli amanti delle piante

Fonte: PlantLife

Anche su PlantLife, come su tutti gli altri social, ci sono annunci sponsorizzati, ma a differenza delle altre piattaforme le inserzioni riguardano il mondo delle piante. Secondo il CEO dell’azienda si punta ad attirare anche l’attenzione delle piccole aziende del settore, offrendo loro un altro strumento digitale tramite il quale proporre i propri prodotti a un pubblico targettizzato e presentando agli utenti delle adv relative al mondo delle piante e del giardinaggio che siano più specifiche e potenzialmente maggiormente in linea con i propri interessi (anche quando si tratta di un tipo particolare di piante o di eventuali prodotti di nicchia).

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