Sabato 06 Marzo 2021
MacroambienteLe polpette IKEA sull’app Too Good To Go insieme ai prodotti di altre aziende, contro lo spreco alimentare

Le polpette IKEA sull'app Too Good To Go insieme ai prodotti di altre aziende, contro lo spreco alimentare

Le polpette IKEA arrivano sull'app Too Good To Go ma non solo le sole: presente il cibo in eccedenza, venduto a prezzo scontato, di diverse altre aziende che di recente hanno preso parte all'iniziativa della piattaforma.

Polpette IKEA sull'app Too Good To Go: l'iniziativa

In Italia è stata annunciata la collaborazione tra il colosso del furniture low cost e la piattaforma nata contro lo spreco alimentare: le polpette IKEA sull’app Too Good To Go si uniscono alle altre eccedenze prodotte ogni giorno nei diversi punti vendita di questa catena. Sfruttando l’applicazione, i consumatori possono individuare bar, ristoranti e attività commerciali alimentari che vendono dei prodotti in eccedenza o prossimi alla scadenza, adottando così delle abitudini di consumo e acquisto più sostenibili. Per promuovere questo tipo di comportamento non solo IKEA Italia ma anche diversi altri brand hanno deciso di firmare il “Patto contro lo spreco alimentare“, promosso da Too Good To Go in vista della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio).

Polpette ikea sull’app too good to go per combattere lo spreco alimentare

Anche se l’azienda svedese si occupa principalmente di furniture, nella zona adibita alla ristorazione è presente un piatto svedese diventato particolarmente noto e ricercato in tutti i paesi: si tratta delle polpette IKEA. Esse sono diventate virali in Rete, soprattutto quando ad aprile 2020 l’azienda ha deciso di condividere la famosa ricetta, aumentando ancor di più la notorietà del prodotto. La presenza delle polpette IKEA sull’app Too Good To Go renderà così felici molti consumatori non solo amanti del brand ma anche sensibili alla tematica dello spreco alimentare; stesso effetto potrebbe dirsi per le tante altre pietanze ed eccedenze alimentari del giorno che altrimenti andrebbero sprecate e che ora possono essere acquistate a un prezzo vantaggioso sulla suddetta piattaforma.

La collaborazione tra IKEA e Too Good To Go era già stata annunciata mesi fa, in altri paesi, tra cui la Spagna, dove in vari punti vendita è possibile acquistare le eccedenze del giorno tramite l’app. Come è possibile leggere nel comunicato stampa di lancio dell’iniziativa, in Italia il servizio è già attivo in tredici punti vendita IKEA, in cui i consumatori a fine giornata possono acquistare una food box con i prodotti in eccedenza, ritirandoli presso i bistro della catena. La multinazionale precisa però che entro due mesi in tutti i ventuno negozi italiani sarà possibile usufruire di questo servizio.

Riguardo alla collaborazione annunciata in Italia, Filippo Albertoni, country food manager di IKEA Italia ha dichiarato: «siamo felici di poter aggiungere un servizio che, oltre ad ampliare la nostra offerta ai clienti, ci permette di aggiungere un ulteriore tassello al nostro impegno quotidiano per combattere gli sprechi alimentari. Vorremmo promuovere un’abitudine al consumo di cibo sempre più consapevole e ridurre gli sprechi di cibo ogni giorno, è un gesto semplice in grado di produrre nel tempo un importante cambiamento per l’intera società».

“patto contro lo spreco alimentare”: gli obiettivi dell’iniziativa

Oltre alla presenza delle polpette IKEA sull’app, l’azienda ha accettato l’invito lanciato da Too Good To Go a firmare il “Patto contro lo spreco alimentare”. Quest’ultimo è stato ideato per «creare una rete di attori che si impegnano sia a informare e sensibilizzare su una problematica sempre più importante, sia a compiere azioni concrete per avere un impatto diretto», come ha spiegato Eugenio Sapora, country manager Italia di Too Good To Go. A questo invito hanno risposto enti, aziende e supermercati impegnati a ridurre gli sprechi della filiera agroalimentare e a incrementare il dibattito pubblico sul tema: è possibile menzionare brand come Carrefour, Birra Peroni, Danone, Nestlé, Unilever, Fruttagel, Granarolo, Gruppo Montenegro, Gruppo VéGé, Kraft-Heinz e Mare Aperto.

Too Good To Go incoraggia le aziende che hanno aderito a questa iniziativa e a “firmare” questo patto ad aggiungere alle confezioni dei loro prodotti una “etichetta consapevole“, ossia un’ulteriore specifica che possa consentire ai consumatori di interpretare meglio espressioni come “da consumarsi preferibilmente entro” che in realtà corrisponderebbe al termine minimo di conservazione (TMC). Quest’ultimo infatti non indicherebbe che il prodotto non può essere più consumato per ragioni di sicurezza, ma semplicemente che manterrà le sue proprietà organolettiche (sapore o fragranza) fino a quella data: è facile pensare infatti a prodotti come biscotti o pasta che possono perfettamente essere consumati dopo il TMC, senza rappresentare un pericolo per la salute. Così la proposta di Too Good To Go punta a ridurre lo spreco di cibo, aggiungendo al TMC una frase esplicativa come “spesso buono oltre” e una serie di simboli che invitano i consumatori a “osservare, annusare e assaggiare” prima di buttare i prodotti che sono andati oltre quella data.

patto contro lo spreco alimentare polpette di ikea sull'app too good to go

Fonte: Too Good To Go

Il patto contro lo spreco alimentare dovrebbe stimolare inoltre le aziende a sensibilizzare sia consumatori che dipendenti contro lo spreco di cibo, attraverso webinar e campagne informative ma anche attraverso delle azioni concrete come la riduzione degli sprechi in mensa o la creazione, sempre tramite l’app Too Good To Go, di un “hidden store” con prodotti invenduti dedicati allo staff aziendale.

Il patto invita, poi, i supermercati a monitorare e a ridurre al minimo gli sprechi, attraverso per esempio la creazione di sezioni e di scaffali dedicati ai prodotti che hanno superato il TMC, “educando” così in un certo senso i consumatori.

Infine occorre sottolineare che i brand che aderiranno al punto “Fabbrica contro lo spreco” del patto si impegneranno a monitorare la propria catena di produzione, puntando alla riduzione degli sprechi soprattutto per quei prodotti che rimangono in giacenza in magazzino senza avere un’altra possibilità di utilizzo. A questo riguardo, come si può leggere sul sito di Too Good To Go, l’azienda sta creando una struttura logistica per la raccolta dei prodotti invenduti dalle aziende, evitando che vengano gettati via. I prodotti in questione verranno poi distribuiti ai consumatori in “Magic Box XL”, acquistabili a un prezzo scontato attraverso la piattaforma e ritirabili presso dei punti di ritiro stabiliti. Grazie alla partecipazione della Croce Rossa Italiana, parte di queste eccedenze verrà anche consegnata alle persone più bisognose.

Il potenziale di simili iniziative cresce chiaramente all’aumentare dei soggetti attivamente impegnati nella lotta allo spreco alimentare, che rappresenta peraltro dal 2015 la missione di Too Good To Go. A questo proposito Eugenio Sapora ha dichiarato: «il fatto che così tante realtà abbiano deciso di accogliere il nostro invito non fa altro che rafforzare il nostro impegno per portare il contrasto allo spreco alimentare sempre più al centro dell’attenzione e del dibattito».

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