Domenica 24 Giugno 2018
MacroambientePrivacy e cookies: le reazioni alla nuova normativa

Privacy e cookies: le reazioni alla nuova normativa

La nuova legge in materia di privacy e cookies è ormai pienamente in vigore ma non mancano le critiche: a preoccupare sono soprattutto gli effetti sulle PMI


A firma di: Marianna Cadoni Contributor
Privacy e cookies: le reazioni alla nuova normativa

La nuova normativa in materia di privacy e cookies è entrata ufficialmente in vigore dal 3 giugno agitando il mondo delle aziende italiane sul web, già caratterizzato da una crescita molto lenta rispetto alle PMI del resto d’Europa. Le modifiche legislative attuate dal Garante della Privacy in materia di cookie rappresentano un’attuazione della direttiva europea 2009/136 che obbliga gli editori di siti web a richiedere agli utenti il consenso all’utilizzo dei cookie prima che abbia inizio la navigazione sul sito.

L’effetto del provvedimento del Garante sul tema della Privacy e dei cookies può variare a seconda che si tratti o meno di “cookie di profilazione”. Questa tipologia di cookie serve a tracciare il profilo degli utenti, identificandone le preferenze per scopi pubblicitari, per personalizzare l’offerta di prodotti, ma anche per migliorarne l’esperienza di navigazione sul web. I cookie di profilazione possono essere inoltre impiegati da terze parti che intendono profilare gli utenti di un sito, come fanno, ad esempio, Google servendosi di strumenti che tengono traccia del numero di visitatori di una pagina web (Google Analytics) e Facebook attraverso i bottoni di condivisione dei contenuti. Chi ricorre a questo tipo di cookie è tenuto ad inserire nel proprio sito un banner che chiarisca all’utente l’utilizzo di cookie di profilazione, con un collegamento all’informativa estesa nella quale devono essere presentati i dettagli della normativa e la possibilità di negare il proprio consenso all’utilizzo dei cookie. Per esprimere assenso l’utente può cliccare sull’apposito banner, chiudere o “scrollare” con il mouse. Per coloro che non siano interessati all’impiego dei cookie di profilazione è possibile impedirne l’uso da parte di terzi ricorrendo a specifici plugin o opzioni di pubblicazione. In tal caso, come chiarisce la direttiva in materia di privacy e cookies, gli editori di siti che si servono solo di “cookie tecnici” dovranno limitarsi alla pubblicare sul proprio sito web una informativa Privacy “informale”. In caso di inadempienza alla legge si rischiano sanzioni che vanno da 6 mila fino a 120 mila euro, tuttavia la confusione che aleggia attualmente attorno alla nuova legge ha spinto il Garante ad aprirsi al dialogo con le parti, astenendendosi per il momento da eventuali sanzioni.

Non mancano le critiche alla nuova regolamentazione, soprattutto a preoccupare è il rischio che gli oneri determinati dal nuovo provvedimento in tema di Privacy e cookies scoraggino la presenza delle piccole aziende sul web. La necessità di dover sostenere, nella maggior parte dei casi, il costo di un tecnico esterno potrebbe spingere le piccole realtà imprenditoriali ad affidare e far gestire la propria presenza sul web a grosse piattaforme come Amazon, eBay o Facebook, le quali paradossalmente rappresentano proprio i soggetti che la normativa intende prevalentemente regolamentare.

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