Martedi 17 Luglio 2018
MacroambienteIl proximity marketing per le imprese locali?

Il proximity marketing per le imprese locali?

Le PMI cercano nuovi modi per investire in promozione con un ROI misurabile: il proximity marketing può essere la risposta giusta, ecco come.


A firma di: Carla Panico Contributor
Il proximity marketing per le imprese locali?

Cosa vogliono le piccole e medie imprese quando decidono di investire nel marketing? La risposta è ovvia: tutte vogliono un ritorno economico quasi immediato o comunque altamente misurabile. Ecco perché ancora oggi le tecniche di promozione preferite dal piccolo negozio sono quelle offline e cioè volantini, manifesti, passaparola e bigliettini da visita. D’altronde l’obiettivo non è quello di raggiungere un consumatore lontano, ma quello che – in giro per la città – decide di andare a curiosare all’interno del punto vendita.

Non va, però, tralasciato un dato importante: negli ultimi anni le imprese di piccola o media dimensione e a conduzione familiare hanno iniziato a dotarsi di un sito Internet, imboccando la strada della promozione online, magari aiutate da conoscenti in grado di destreggiarsi con le nuove tecnologie. Eppure il passo definitivo verso l’adozione di una campagna promozionale online resta ancora un traguardo molto lontano per la maggior parte di esse.

I motivi sono svariati: oltre alla poca competenza tecnologica, entra in gioco anche il timore che i propri investimenti vadano perduti, non siano misurabili rispetto alle vendite effettive e le promozioni online raggiungano un pubblico troppo vasto rispetto a quello agognato da un’impresa locale.

Per ovviare a questi problemi la soluzione potrebbe essere quella di affidarsi al mobile. Le possibilità offerte dalla geolocalizzazione, infatti, riescono ad incastrarsi perfettamente con le esigenze di un piccolo negozio, riuscendo a far giungere la comunicazione soltanto a coloro che si trovano nei dintorni.

Un esempio chiaro di tutto ciò ce lo offre il proximity marketing, cioè l’insieme di tutte quelle tecniche di promozione mobile che sfruttano degli apparecchi che, installati vicino al negozio, sono in grado di far pervenire la comunicazione a tutti gli smartphone connessi alla rete e presenti nelle vicinanze. In questo modo l’utente è subito informato sulla presenza dell’impresa locale, proprio a pochi passi, e può decidere in questo modo se recarsi nel punto vendita e approfittare dell’ultima promozione attiva.

Già diverse aziende si sono munite di dispositivi di proximity marketing, ma per ora sembra essere appannaggio solo delle imprese di grandi dimensioni, come ad esempio Macy, che negli Stati Uniti ne ha collocati 4000 in altrettanti suoi punti vendita, oppure OVS che in Italia ha lanciato l’OVS Connection Message – un’app che invita i clienti nel raggio di 200 metri ad entrare in negozio – in 20 shop della sua catena.

Che sia questo il futuro dei volantini? Non si può ancora prevedere per certo, ma ci sono buone possibilità che possa essere un nuovo modo di ripensare a come il mobile possa andare incontro alle esigenze delle imprese locali.

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