MacroambientePubblica amministrazione e innovazione digitale: alcuni casi di successo

Pubblica amministrazione e innovazione digitale: alcuni casi di successo

L'utilizzo di A.I., chatbot e social media rientra nel processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Quali i casi di successo?

Pubblica amministrazione e innovazione digitale: alcuni casi di successo

Diego Piacentini, commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, ha in mente di fare della pubblica amministrazione il sistema operativo del paese. Ma in quali modalità? In quanto tempo? Il mandato ha una durata di due anni e, come dichiarato dall’ex Senior VP di Amazon, in questo tempo è impensabile digitalizzare tutta la pubblica amministrazione del nostro paese; l’obiettivo principale, comunque, sarà rendere la digitalizzazione una normalità e non un’operazione “straordinaria”. Altro obiettivo da perseguire è riuscire a formare e stimolare i cittadini e le imprese all’utilizzo dei servizi online offerti, anche perché senza una domanda adeguata si rischia di ottenere risultati non all’altezza delle aspettative.

Sicurezza, anagrafe nazionale, identità digitale, open data e Internet governance sono alcuni dei punti da cui partire per completare il percorso di digitalizzazione nazionale. Anche i social network e i chatbot, in ottica di servizio pubblico, sono da tenere in considerazione: come dimostrato da una ricerca condotta dall’Università di Reggio Emilia, la maggioranza dei comuni italiani, pur riconoscendo nei social media uno strumento innovativo capace di modificare e migliorare alcuni processi gestiti dai comuni, non ha ancora investito in questi strumenti poiché preoccupata dai costi di progettazione, implementazione e gestione. I pochi comuni che però hanno deciso di investire in questi strumenti riconoscono che i costi, comunque non elevati, vengono recuperati nel tempo grazie ai benefici ottenuti nei processi di comunicazione con la cittadinanza.

 

CHATBOT E SOCIAL NETWORK NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Molte amministrazioni del nostro paese si sono già approcciate a percorsi di digitalizzazione della pubblica amministrazione e anche fuori dai confini nazionali sono presenti casi di successo, come quello del Comune di Jun, in Spagna, che gestisce tutto attraverso Twitter.

Amministrazioni ed enti del nostro paese, nello specifico, stanno sperimentando l’utilizzo dei chatbot per semplificare le comunicazioni e rendere maggiori servizi alla propria cittadinanza: ad esempio il bot Musei Italiani che utilizza gli open data forniti dal DBUnico – il database del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – fornisce informazioni in tempo reale sui musei di un’area geografica di interesse del richiedente.

Chatbot Musei Italiani

 

Bot GTT

Per quanto riguarda invece il trasporto pubblico, il CSI-Piemonte, il Consorzio informatico al quale si affida la pubblica amministrazione piemontese per la creazione e la gestione dei propri servizi ICT, ha messo a punto un chatbot per la piattaforma di IM Telegram molto utilizzato da chi si sposta in città con i mezzi pubblici. Il chatbot realizzato per il Gruppo Torinese Trasporti consente agli utenti del servizio, una volta inserito il numero della palina, di conoscere gli orari di arrivo in fermata di tram e bus ma anche una mappa con gli indirizzi dei rivenditori di titoli di viaggio più vicini. Gli utenti sembrano apprezzare particolarmente il servizio offerto, infatti le richieste mensili sono circa 100mila.

DIFFERENZIATA A FASTIDIO ZERO: IL COMUNE DI RACALMUTO

Racalmuto è un piccolo comune della provincia di Agrigento che conta circa 8350 abitanti. L’amministrazione attuale, a partire dal giugno 2014, ha trovato una situazione molto critica per quel che concerne la gestione della raccolta differenziata: la cittadina siciliana – nonostante le normative prevedano un minimo del 50% – raggiungeva solo il 6%. Dopo aver constatato in quale modo i comuni limitrofi gestivano la raccolta dei rifiuti, l’amministrazione ha trovato nel sistema utilizzato dal Comune di Sutera, in provincia di Caltanissetta, un modello cui ispirarsi. L’idea è quella di coinvolgere i cittadini e spingerli a modificare le proprie abitudini attraverso il sistema di raccolta “uno@uno”, che permette di tracciare ogni tipo di rifiuto oltre a premiare i cittadini virtuosi. Come funziona? Ogni famiglia ha in dotazione un kit che comprende materiale informativo e quattro tipi di etichette da apporre ai sacchetti (plastica e metalli, vetro, carta e cartone, altri materiali differenziabili); la vera innovazione sta nell’abolizione del calendario settimanale per i rifiuti secchi, che è possibile conferire ogni giorno. Una volta arrivati all’impianto, i sacchetti vengono identificati attraverso il codice a barre, smistati e pesati singolarmente; i dati raccolti vengono collezionati in un database consultabile, tramite una password, dai cittadini, permettendo loro di verificare i propri progressi. I benefici di questo sistema sono multipli, sia per i cittadini che per l’amministrazione: il processo che premia i virtuosi con sconti tariffari e raccolta quotidiana dei rifiuti ha fatto in modo che la percentuale di raccolta differenziata aumentasse, in quanto la cittadinanza si è vista incentivata a farla poiché direttamente coinvolta. Questo progetto volto a diminuire il digital divide e ad aumentare la digitalizzazione della pubblica amministrazione è valso al Comune agrigentino il premio innovazione SMAU.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E IL COMUNE DI SOLARINO

Il chatbot del Comune di Solarino

L’amministrazione del Comune siracusano, che conta circa 8000 abitanti, ha sviluppato in collaborazione con la internet company Axèlero un’intelligenza artificiale allo scopo di agevolare il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. La sperimentazione di queste soluzioni innovative, oltre a ridurre il digital divide, ha portato l’amministrazione a vincere il premio innovazione SMAU. Il progetto è attualmente in fase di test, infatti in questo momento è possibile accedervi solo da Facebook, mentre per gli altri canali previsti (Telegram, Skype, Web Chat) ci sarà ancora da attendere.

Il chatbot di Messenger è in grado di fornire informazioni o assistenza al cittadino; al momento è possibile chiedere informazioni sull’ente comunale oppure richiedere un documento da ritirare poi in sede, come si vede nel video sottostante.

L’internet company sta progettando due implementazioni per il sistema di A.I.: la prima riguarda la raccolta differenziata, mentre la seconda prevede l’integrazione di dispositivi IoT in grado di rilevare il numero di persone presenti all’interno di una struttura comunale, in modo da fornire al cittadino informazioni sui tempi d’attesa oltre a quelle sul meteo e sulla viabilità.

La peculiarità di questi algoritmi è che possono essere utilizzati anche per altri scopi, ma soprattutto potranno essere utilizzati anche da altre amministrazioni.

 


Giuseppe Petrellese
A cura di: Giuseppe Petrellese Autore Inside Marketing
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