Venerdi 19 Ottobre 2018
MarketingPubblicità contestuale televisiva: il caso Made in Sud

Pubblicità contestuale televisiva: il caso Made in Sud

L'utilizzo della pubblicità contestuale in televisione è in continuo aumento. Di recente è stata introdotta anche nel programma comico Made in Sud.


A firma di: Valeria Brusciano Contributor
Pubblicità contestuale televisiva: il caso Made in Sud

Non è la prima volta che ascoltiamo il termine “Pubblicità contestuale”.

Ma cosa intendiamo esattamente?

La pubblicità contestuale (o anche contestualizzata) è quel tipo di pubblicità indiretta, coerente con il contesto nella quale è inserita.

Google, è stato il primo a sperimentare con i banner Google AdSense e Google Adwords questo nuovo tipo di advertising, non invasiva, ma propriamente contestuale e pertinente, in grado cioè di offrire risposte alle esigenze espresse dagli utenti attraverso le loro ricerche.

Il messaggio promozionale viene pensato quindi in base al contenuto della pagina sul quale questo appare e reso contestuale a ciò che si sta cercando tanto da farlo diventare parte integrante dei risultati della ricerca stessa.

La pubblicità diventa così un vero e proprio contenuto personale, riferita all’individuo che la sta fruendo in quel preciso momento.

Nel contesto cinematografico, invece, è ampiamente utilizzato il product placement, ovvero l’inserimento, con finalità promozionali, di prodotti e marchi all’interno di una pellicola a fronte del pagamento di un corrispettivo da parte dell’azienda che viene pubblicizzata.

Guardando la televisione, infine, ci capita sempre più spesso durante un programma televisivo di leggere una scritta in basso:

Nel programma sono stati inseriti prodotti a fini commerciali  (o promozionali)”.

E’ il caso del programma televisivo comico partenopeo Made in Sud, nel quale sono stati inseriti marchi di prodotti commerciali all’interno delle battute di vari comici (Gomorroidi- Pubblicità Alice Adsl ed altri).

Messaggi pubblicitari contestuali  che diventano parte di un unico discorso, che lo attualizzano e che lo arricchiscono, contribuendo a costruire il suo significato.

Si tratta di un nuovo tipo di pubblicità contestuale, utilizzata per costruire una battuta e quindi con lo scopo di generare una risata. Per questo viene recepita a livello quasi inconscio dai telespettatori (sebbene sia sempre specificato ad inizio e durante il programma l’inserimento dei marchi a fini commerciali).

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