Lunedi 13 Agosto 2018
MacroambientePubblicità e investimenti, tra previsioni e speranze

Pubblicità e investimenti, tra previsioni e speranze

Gli investimenti pubblicitari in un anno: l'indagine Nielsen delinea un trend in miglioramento e speranze per le politiche future.


A firma di: Michele Decio Strizzi Contributor
Pubblicità e investimenti, tra previsioni e speranze

Un calo del 5.2% nel giro di un anno, circa 48.9 milioni di investimenti in meno: i dati Nielsen sulla pubblicità confermano un trend negativo nonostante – come afferma Alberto Dal Sasso (Adversiting Information Service Managing Director presso Nielsen) – “il mese di Febbraio mostri un miglioramento che infonde ottimismo in prospettiva Expo 2015“. L’analisi mostra dati interessanti su singoli mezzi e settori merceologici di maggiore appeal:

I canali – I singoli mezzi fanno registrare livelli differenti negli investimenti in pubblicità:

Investimenti pubblicitari e canali, l'indagine Nielsen

Investimenti pubblicitari e canali, l’indagine Nielsen

  • La tv chiude con un calo del 4.9%;
  • Quotidiani e periodici mostrano un trend lineare rispetto alle precedenti rilevazioni perdendo tra l’8.9% e il 6.2% nel periodo tra gennaio e febbraio;
  • In controtendenza la radio, che si conferma uno dei canali “privilegiati” registrando un incremento del 5.2% nel livello degli investimenti, l’andamento migliore rispetto al totale;
  • Anche Internet recupera terreno riducendo la perdita al 5.3%;
  • Ancora negativi i trend di cinema (-6.2%) e direct mail (-13.9%).
Settori di investimento

Settori di investimento

I settori – Sono 8 gli ambiti merceologici in netta crescita e con un apporto di circa 19 milioni di euro. Svettano, tra gli altri, i cali degli investimenti in Elettrodomestici (-27.5%) e nel settore delle Telecomunicazioni (-14%). L’Automotive perde il 10.2% ( circa 12 milioni) e la Distribuzione il 9% (circa 4 milioni). Gli spiragli di luce e i potenziali contributi alla crescita sono quelli collegati al settore delle Bevande (+19.5%), dei Giochi (+18%), Servizi Professionali (+12%) e Cura Persona (+10.8%): un incremento complessivo di circa 11 milioni.

L’indagine, anche e soprattutto in ottica futura, mostra una situazione in miglioramento. “Il mese di Marzo – come spiega ancora Dal Sasso – confermerà il trend positivo di avvicinamento a quota zero, anche se solo le analisi sul secondo trimestre potranno darci un’idea più chiara dell’andamento del 2015. Diversi indicatori macroeconomici ci mostrano l’Italia in uscita dal periodo di crisi a condizione che siano messe in atto le riforme annunciate dal Governo. Ci aspettiamo un’accelerata in tal senso, che possa dare fiato anche al mercato della pubblicità“.

Previsioni ottimistiche, concrete speranze di un rapido sblocco del livello di investimenti: è il momento di invertire la rotta negativa, e non solo in chiave Expo.

 

 

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