Martedi 18 Dicembre 2018
MarketingQuando la presenza online ha grande rilievo nel marketing

Quando la presenza online ha grande rilievo nel marketing

La presenza online deve essere ponderata e scrupolosa per non compromettere i propri affari e garantirsi una buona pubblicità.


Francesca Paola Esposito
A cura di: Francesca Paola Esposito Autore Inside Marketing
Quando la presenza online ha grande rilievo nel marketing

Il 6 aprile a Napoli il premier Matteo Renzi, insieme a una deputata del PD, ha cenato presso la rinomata pizzeria di Ciro Salvo, 50 Kalò. Il titolare – o chi per esso – ha deciso di pubblicare quasi in contemporanea sulla pagina Facebook della pizzeria una serie di scatti che lo ritraevano con il Presidente del Consiglio, attirando istantaneamente critiche e lamentele, proseguite nei giorni successivi, per la scelta “politica” che, secondo alcuni utenti, avrebbe in tal modo evidentemente manifestato.

Contemporaneamente, infatti, si stava svolgendo un corteo di protesta, che ha raggiunto momenti di forte tensione, proprio sul lungomare della città partenopea, a poca distanza dalla pizzeria. Il premier Renzi aveva raggiunto il capoluogo campano per partecipare alla cabina di regia su Bagnoli, con Napoli contraria e “ribelle” alle speculazioni.

Che il premier abbia scelto una delle pizzerie partenopee più quotate non è da biasimare, il problema è rappresentato dalle rimostranze piovute su Salvo per aver “accolto” – secondo gli utenti – un personaggio come il Presidente del Consiglio in un momento politicamente critico.

«Si sarebbe potuta evidenziare la notizia facendo passare il valore e la gratificazione per la visita di una figura istituzionale e non una presunta vicinanza politica/partitica del titolare che ha involontariamente spostato il messaggio su un campo delicato e rischioso (nel caso specifico, non dimentichiamo anche il clima acceso creatosi in città con gli scontri tra manifestanti e polizia sul lungomare, giusto qualche ora prima della cena e a distanza di pochi passi dalla pizzeria)», commenta Dario Russo, consulente web marketing e comunicazione per PMI, partiti politici, gruppi editoriali e agenzie.

«Altro aspetto particolare – continua il consulente nella propria analisi sulle vicende – i chiarimenti in seguito alle foto pubblicate avvenuti solo sul profilo privato del titolare (gestito di fatto con le finalità di una pagina aziendale) e non sulla pagina fan della pizzeria. Inoltre, nessun tipo di risposta ai commenti negativi su Instagram (ben due profili aziendali), mentre il profilo Twitter si è dimostrato di fatto abbandonato a se stesso». Il punto, quindi, è la mancata capacità di gestire la pubblicità online a proprio favore, lì dove la presenza di un’azienda dovrebbe essere scrupolosa e ben ponderata per evitare di compromettere i propri affari. Spesso si valutano con eccessiva leggerezza «le conseguenze degli aspetti legati alla privacy», conclude Dario Russo.

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