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Quattro punti per il futuro delle esperienze personalizzate su Facebook

Dan Levy, vicepresidente ads di Facebook, ha spiegato in che modo il social intende costruire il futuro delle esperienze personalizzate, a partire da quattro aspetti principali, che sono la tecnologia per il rafforzamento della privacy, la scoperta di prodotti e aziende, il commercio e gli strumenti di business che vanno oltre il marketing.

4 punti per il futuro delle esperienze personalizzate su Facebook

In un blogpost di luglio 2021, Dan Levy, vicepresidente ads & business platform di Facebook, ha presentato i quattro punti chiave su cui si baseranno i prossimi sviluppi di Facebook in ottica di annunci e personalizzazioni.

Levy ha aperto il suo post dichiarando che negli ormai oltre dodici anni trascorsi in Facebook si è concentrato nel cercare di instaurare connessioni significative tra aziende e individui; per fare ciò è stato necessario supportare il passaggio da desktop a mobile e riuscire a definire uno standard per gli annunci personalizzati tale da permettere alle imprese di trovare i clienti maggiormente in target con le proprie aspettative.

Egli ha inoltre sottolineato che con il sopraggiungere della pandemia da COVID-19 è stata registrazione un’accelerazione dell’eCommerce, che ha raggiunto numeri che in situazioni normali avrebbero potuto richiedere un decennio.

Costruire il futuro delle esperienze personalizzate su Facebook

L’obiettivo di Facebook è sviluppare nuove modalità attraverso cui le aziende possano raggiungere i clienti; a ciò si aggiunge la necessità di fornire agli utenti strumenti sempre più adeguati per comprendere in che modo i loro dati sono utilizzati a fini pubblicitari e di conseguenza gestire tali impostazioni. Per rendere questa opportunità una realtà, Dan Levy ha identificato quattro aree che nei prossimi anni subiranno un forte processo di innovazione .

Tecnologie per il rafforzamento della privacy

«Metà dei soldi che spendo in pubblicità sono sprecati; il problema è che non so quale metà. Questo famoso detto di marketing del XIX secolo ha resistito fino al XXI e andava bene per una grande azienda con un grosso budget, ma non per il sarto di quartiere» ha affermato Dan Levy. Il vicepresidente ads & business platform di Facebook ha così aggiunto che «c’era bisogno di un sistema migliore. Questo è ciò che Internet e il marketing basato sui dati hanno fornito, permettendo alle piccole imprese di raggiungere un pubblico specifico con messaggi personalizzati e investendo meno budget».

Se da un lato però Internet e il marketing dei dati hanno portato dei vantaggi, dall’altro vi sono anche dei rischi, come quello di entrare in conflitto con la privacy degli utenti. Pertanto, l’intento di Facebook, che ha avuto un ruolo importante nei cambiamenti che hanno riguardato la pubblicità personalizzata, è dimostrare che l’uso di annunci personalizzati è possibile anche senza ledere la privacy degli individui.

Per raggiungere questo obiettivo si sta lavorando su tecnologie che siano in grado di preservare sempre di più la privacy degli utenti in relazione ai dati personali raccolti, senza però andare a inficiare la possibilità di visualizzare annunci pertinenti e di misurarne la relativa efficacia.

«Per far sì che queste tecnologie funzionino e siano a beneficio di tutte le imprese, sarà necessaria la collaborazione di tutto il settore, così come succede per altri standard e pratiche di privacy», ha aggiunto ancora.

 Scoperta di prodotti e aziende

«Duecento milioni di aziende usano i nostri strumenti gratuiti, come le pagine Facebook o gli account Instagram, per condividere aggiornamenti aziendali. Di queste, sono dieci milioni quelle che pagano per la pubblicità», ha spiegato Dan Levy.

Indipendentemente da come viene utilizzato Facebook, sono in atto studi e aggiornamenti per migliorare la scoperta e la rilevanza per le persone, i creator e le aziende. Tra queste possibili migliorie vi sono:

  • fornire una nuova esperienza per il News Feed, dove le persone possono visualizzare i contenuti business e accedere a notizie relative alle aziende correlate;
  • dare forza al “contesto” per pubblicare annunci più “intelligenti” (per esempio, se l’utente sta guardando un video relativo a un viaggio, dovrebbero essere mostrati annunci su hotel e voli);
  • rendere più facile per le persone costruire delle community intorno alle aziende allineate ai loro valori (in tal senso verrà  presto testata, solo negli USA, la possibilità per le piccole imprese di inserire un badge sugli annunci).

Commercio

«Un consumatore su tre, a livello globale, afferma di essere intenzionato a trascorrere meno tempo in negozio anche dopo la fine della pandemia e quasi tre su quattro dichiarano di trovare ispirazione per lo shopping su Facebook, Instagram, Messenger o WhatsApp» ha dichiarato Levy.

Facebook e Instagram in particolare, infatti, stanno diventando sempre più degli spazi in cui gli utenti, oltre a svolgere le svariate attività messe a disposizione dalle piattaforme, acquistano e vendono prodotti/beni/servizi.

Per soddisfare questa crescente necessità verranno sviluppati nei prossimi anni – anche se in realtà già a giugno 2021 sono state inserite nuovi funzioni per i Facebook Shops – sistemi di commerce che, tramite annunci, shop, strumenti per la community, ecc., permetteranno di sviluppare un customer journey semplice e personalizzato, in cui sia più facile reperire informazioni su un prodotto, valutarne l’acquisto, pagarlo e trovarlo davanti alla propria abitazione.

Strumenti di business che vanno oltre il marketing

Facebook punta a diventare un punto di riferimento per le imprese sviluppando sistemi che le aiutino anche a semplificare il modo in cui gli utenti possono entrare in relazione con esse. «Pensiamo di poter aiutare a risolvere tutti i tipi di esigenze di business, che si tratti di gestione delle relazioni con i clienti, di strumenti di messaggistica aziendale o di assunzioni attraverso Facebook Jobs» ha sottolineato Levy.

Per tale scopo sono in fase di sviluppo o già lanciati:

  • Facebook Business Suite, che aiuta le aziende a gestire, in modo semplice, il loro business attraverso le varie app dell’ecosistema Facebook;
  • nuovi strumenti che consentiranno di risparmiare del tempo quando si è alla ricerca di spunti oppure quando è necessario pianificare e gestire post, Storie e annunci;
  • il miglioramento delle capacità della “Inbox unificata“, permettendo così di inviare messaggi ai propri clienti, su tutte le app di Facebook, da un’interfaccia unica;
  • l’implementazione di Messenger API for Instagram, poiché i consumatori sono sempre più propensi a utilizzare la messaggistica invece di telefonare.

«Stiamo creando una nuova era di esperienze personalizzate, in cui le persone avranno più che mai controllo, scelta e trasparenza sui loro dati, avendo, insieme alle aziende e ai creator, nuove opportunità e modi per connettersi, crescere e prosperare» ha concluso Dan Levy.

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