MarketingReal time marketing degli eventi naturali: quando il marketing sorprende più della natura

Real time marketing degli eventi naturali: quando il marketing sorprende più della natura

Eclissi, passaggi di pianeti, nuove scoperte scientifiche: sono buone occasioni per i brand di fare real time marketing degli eventi naturali

Real time marketing degli eventi naturali: quando il marketing sorprende più della natura

Non ci sono eclissi, rari incroci astrali o scoperte scientifiche dell’ultimo minuto che tengano: fare real time marketing degli eventi naturali è una prassi ormai molto diffusa. Esattamente come avviene per le competizioni sportive o per gli appuntamenti dello showbiz, infatti, i brand provano a inserirsi nell’imponente flusso di conversazioni generate da occasioni di grande portata come queste per guadagnare in visibilità e non solo. Come è stato spesso sottolineato, infatti, il real time marketing può avere numerosi vantaggi per l’azienda: vantaggi che vanno dalla capacità di mostrare il suo volto più umano a quella di coinvolgere la sua community in maniera più spontanea e con un occhio al divertimento. Se c’è una cosa che le trovate di real time marketing degli eventi naturali hanno in comune con operazioni simili in altri contesti, insomma, è riuscire a creare buzz e introdurre un discorso “di marca” in contesti che altrimenti resterebbero semplicemente legati alla cronaca.

La NASA annuncia un pianeta “gemello” alla Terra ed è subito marketing in tempo reale

Così è successo, per esempio, a luglio 2015 in occasione dell’annuncio della NASA della scoperta di un pianetagemelloalla Terra. Distante circa 1.400 anni luce, con dimensioni simili a quelle del globo terreste e, soprattutto, con temperature né troppo calde né troppo fredde e quindi favorevoli – anche se in via del tutto ipotetica – alla vita, la storia di Kepler 452b (questo il nome dato al pianeta, ndr) ha subito appassionato gli internauti di tutte le latitudini, forse perché – come scrive anche la NASA nel suo annuncio ufficiale – «è una cosa che le persone hanno sognato per migliaia di anni». Non solo le persone: anche i brand hanno voluto fare da protagonisti nelle conversazioni a tema.

A ben guardarli, infatti, i migliori esempi di real time marketing, di eventi naturali e non solo, sono una versione “2.0” di ciò che avviene nella vita di tutti i giorni: basta che qualcosa di eclatante accada perché ci si ritrovi tutti a commentarla al bar o in piazza, con gli amici o con perfetti sconosciuti. Se i social sono piazze virtuali, ma dalle frequentazioni e con effetti su personalità e relazioni oltremodo reali, non deve sorprendere insomma che anche qui la notizia dell’ultima ora venga commentata a caldo e che tra le varie voci ci siano anche quelle delle aziende: persino in una piazza “reale” si trova sempre qualcuno che prova a cogliere ogni opportunità per “vendersi” al meglio.

Nel caso di Kepler 452b, comunque, il messaggio dei brand è chiaro e univoco: in un pianeta in cui ci sia anche in via del tutto ipotetica vita, nessuno potrebbe e dovrebbe rinunciare ai propri prodotti o servizi. È così, allora, che le aziende automobilistiche, da Toyota a Renault e Fiat, ne hanno approfittato per proporre i loro modelli di punta e adatti persino alla vita aliena o che love brand come Barilla o Chupa Chups hanno riadattato elementi iconici come payoff e forme dei loro prodotti alla nuova scoperta. Irrinunciabili del real time marketing, anche Ceres e McDonald’s hanno salutato il nuovo pianeta gemello della Terra con la solita ironia e pragmaticità che li contraddistinguono. Tra le trovate più originali? Quella di Spotify Italia, che non sembra essersi accontentata del solito meme a tema, ma ne ha approfittato come già in altre occasioni per creare una playlist ad hoc.

Real time marketing sì, ma attenzione agli epic fail

Se anche politici e vip hanno imparato a mettersi in guardia dagli epic fail sui social media, anche quando si fa real time marketing degli eventi naturali c’è una cosa a cui badare: evitare di incorrere in messaggi contraddittori, che non rispecchino i valori o l’immagine del brand o che, peggio, rischino di danneggiarla. Tanto più che il rischio “brand hijack“, con utenti organizzati per boicottare i messaggi aziendali originali, è oggi quanto mai concreto. È quello che è successo per esempio a Renault, proprio in occasione della scoperta di Kepler 452b: sul pianeta gemello della Terra si guideranno, ipoteticamente, anche le macchine del brand, ma alcune loro funzioni continuano a non funzionare neanche sulla Terra per cui sono state progettate – fanno notare i clienti – dando tra l’altro opportunità all’azienda di provarsi in una declinazione social di customer care.

Quando un’eclissi non oscura la creatività e il marketing

Tra i fenomeni naturali che più hanno ispirato, negli anni, iniziative di real time marketing ci sono comunque certamente le eclissi. Tra decine di post degli utenti che provano a immortalare luna, sole e pianeti che si allineano con interessanti effetti ottici, infatti, durante eventi come questi anche le aziende provano a dire la loro. Non si tratta solo di aziende di settori con una qualche affinità con quanto sta succedendo: non solo ottici, insomma, che diano consigli su come guardare le ecclissi senza il rischio di danni agli occhi o brand specializzati negli strumenti per l’osservazione astronomica, per esempio. I soggetti più vari hanno fatto fin qui real time marketing in casi come questi: da snack e merendine, passando per gli immancabili prodotti del beverage e per finire con brand dell’elettronica di consumo, tutti hanno provato a fare marketing “in tempo reale” durante l’eclissi solare del 31 maggio 2015. Il filo rosso che ha legato i loro messaggi? L’idea di giocare con la forma dei prodotti o con l’eccezionalità dell’evento da paragonare a quella dell’occasione d’uso del prodotto, ma anche la possibilità di rivedere con ironia e giocosamente cliché e situazioni “topiche” dell’immaginario comune.

Esempi come quello di Amnesty International, per finire, sembrano  la dimostrazione che il real time marketing degli eventi naturali può essere una buona ricetta – economica ed efficace, tra l’altro – persino  per chi faccia social media marketing nel terzo settore.

Amnesty International Eclissi

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Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
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