Mercoledi 24 Aprile 2019
MarketingReal time marketing per il Family Day 2016: esempi, iniziative ed epic fail

Real time marketing per il Family Day 2016: esempi, iniziative ed epic fail

Qualche esempio di real time marketing per il Family Day 2016: dalle iniziative lodevoli ai brand "immancabili", passando per un epic fail.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing
Real time marketing per il Family Day 2016: esempi, iniziative ed epic fail

La manifestazione di cattolici conservatori era una forma di protesta contro il cosiddetto ddl Cirinnà sulle unioni civili in Italia che, proprio in quei giorni (di gennaio 2016, ndr), approdava al Senato. Come spesso accade però, mentre la parte ultra-conservatrice del Paese si dava appuntamento al Circo Massimo, sui social e negli ambienti digitali altre forme di attivismo da hashtag davano il polso del Paese reale, con slogan come #SvegliatiItalia che diventavano virali e conquistavano i trend topic di giornata e con brand di tutti i settori che non si sottraevano dal dare il loro contributo di real time marketing per il Family Day 2016.

Non di rado, del resto, le aziende hanno approfittato in questi anni indistintamente di appuntamenti sportivi o dello spettacolo – dal Super Bowl a Sanremo – e di fatti di cronaca per cavalcare trend di discussione, guadagnare visibilità, dare di sé l’immagine di un organismo aperto e ricettivo, sensibile alle cause che più appassionano i propri consumatori, quando non addirittura impegnato a livello sociale e comunitario.

Tanto più che questioni come quella delle unioni civili appunto, messo da parte l’imprinting politico, parlano della capacità di una comunità di garantire a tutti i suoi membri diritti che non si possono non riconoscere ormai come fondamentali. Nessun rischio per la brand safety, insomma, per un marchio che decida di associare la sua immagine a cause come queste.

Real time marketing per il Family Day 2016: per i brand conta solo l’amore vero

Tanto più che leitmotiv delle iniziative di real time marketing per il Family Day 2016 è stata appunto l’uguaglianza. Il messaggio fatto passare dalla maggior parte dei brand, che sia stato articolato attraverso un copy, un visual, il testo di un post su Facebook, un hashtag persino – come quello con cui il gigante svedese del furniture ha deciso di festeggiare il suo personalissimo #IKEAFAMILYday, con un riferimento tra l’altro poco velato al programma di fidelizzazione attraverso tessere dei suoi clienti – è in altre parole che non importa che sia formata da due bulloni, due chiavi esagonali, una chiave esagonale e un bullone o ancora due boxer, due reggiseni, un reggiseno e un boxer: una coppia è sempre una coppia. L’unica cosa che conta, e che dovrebbe contare perciò anche per uno stato che voglia dirsi veramente civile, è che quello tra i membri della coppia sia un real love, un amore reale, come sottolinea il logo modificato appositamente per la giornata del canale televisivo Real Time.

Vi aspettiamo sabato 30 gennaio alle ore 15 in IKEA per celebrare l’idea di una famiglia aperta a tutti. #IKEAFAMILYday

Pubblicato da IKEA su Giovedì 28 gennaio 2016

L'amore è su misura. Per tutti. #SvegliatiItalia

Pubblicato da Yamamay su Sabato 23 gennaio 2016

real time marketing per il family day 2016 coop

real time marketing per il family day 2016 real time

Il canale televisivo Real Time, proprio in coincidenza con il Family Day, ha corretto temporaneamente il suo logo in Real Love, a sottolineare che non c’è amore giusto o sbagliato ma solo amore “reale”.

Soprattutto l’industria pastaria sembra essersi appassionata comunque al tema delle unioni civili, complici le caratteristiche stesse del prodotto in questione – i diversi formati di pasta ben si predispongono, infatti, a rappresentare coppie miste e omo – e forse anche il precedente controverso di una dichiarazione del patron di Barilla contro le coppie gay e a favore della famiglia tradizionale da cui prendere le distanze. Ciascun brand lo ha fatto col tono di voce che più rispecchia i propri valori e il proprio stile di comunicazione, dentro e fuori dai social, che sia la veracità tipicamente partenopea di Garofalo o il linguaggio semplice e quotidiano che è poi la promessa di brand dei sughi Althea.

real time marketing per il family day 2016 garofalo

Oggi fatevi un bel piatto di pasta (in famiglia) e state sereni!

Pubblicato da Althea – Amore e Sughi su Sabato 30 gennaio 2016

Taffo e Ceres: due immancabili del real time marketing per il Family Day 2016

Immancabile il real time marketing per il Family Day 2016 di Taffo e Ceres. I due brand, infatti, sembrano aver fatto di post sempre sul pezzo e a loro modo ironici e dissacratori, il proprio stile di comunicazione, almeno sui social. Taffo gioca così con la metafora della morte che, per citare Totò, è una livella e rende tutti uguali, indipendentemente da gusti e tendenze sessuali.

#familyday

Pubblicato da Taffo G & C Onoranze Funebri su Sabato 30 gennaio 2016

Il real time marketing di Ceres, invece, guarda alla cronaca di quei giorni ma con uno sguardo più ampio. Pochi giorni prima della manifestazione romana, infatti, la scritta Family Day era comparsa con un gioco di luci sul Pirellone, sede storica della Regione Lombardia, creando non poche polemiche tra esponenti politici, locali e non, delle diverse fazioni. Spegni tutto e scendi al bar, i creativi di Ceres avevano immaginato di poter scrivere invece, dal canto loro, sulle finestre del palazzo milanese.

Una caduta di stile firmata Italo

Chi ha osservato quella giornata sui social e dal punto di vista di trend e contenuti diventati di tendenza in quelle ore, non potrà non aver notato infine l’improvviso successo di un hashtag come #boicottaitalo. La compagnia di alta velocità, infatti, aveva previsto uno sconto del 30% per i biglietti di chi intendeva raggiungere Roma in occasione della manifestazione. Si trattava, come avrebbe poi spiegato direttamente l’azienda, di una promozione che, su richiesta degli organizzatori, viene attivata sempre in caso di manifestazioni pubbliche e autorizzate e che, per esempio, era stata resa disponibile tramite apposito codice sconto anche nel caso del Gay Pride di Padova del 2014. Peccato per il ritardo con cui l’azienda ha spiegato l’accaduto e per una gestione della crisi sui social affidata a un tono poco in linea col tipo di servizio venduto e completamente dimentica dei principi di base del community management.

Ragazzi, non ci stiamo a farci mettere nell'angolo da chi vuole strumentalizzare ogni cosa. Ci hanno chiesto una…

Pubblicato da Italo Treno su Domenica 24 gennaio 2016

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