Mercoledi 26 Giugno 2019
ComunicazioneSarebbe alla ricerca di digital officer professionista, ma qual è la strategia della Regina Elisabetta sui social?

Sarebbe alla ricerca di digital officer professionista, ma qual è la strategia della Regina Elisabetta sui social?

Quella della Regina Elisabetta sui social è una strategia "collettiva" e orientata a migliorare la percezione dell'intera Famiglia Reale.


Virginia Dara
A cura di: Virginia Dara Autore
Sarebbe alla ricerca di digital officer professionista, ma qual è la strategia della Regina Elisabetta sui social?

La notizia è che la Famiglia Reale è alla ricerca, di nuovo, di un social media manager in grado di curare la presenza della Regina Elisabetta sui social. In questi anni, del resto, la monarchia inglese ha imparato ad amare social media e ambienti digitali, con ogni probabilità anche in risposta all’affetto dimostratole dal popolo inglese in Rete e consapevole dell’importanza che oggi ha per leader, politici, brand presidiare ambienti e piattaforme come queste.

La Regina Elisabetta sui social? Non fa da sé, ma cerca professionisti

Ogni singolo contenuto che riguarda la Famiglia Reale, infatti, è «visto da milioni di persone» e «coinvolge un’audience globale», si legge esplicitamente nell’annuncio di lavoro per il social media manager di Buckingham Palace, per questo il compito di chi entrerà a far parte dello staff non potrà che essere quello di «trovare nuovi modi per rafforzare la presenza della Regina agli occhi del pubblico e davanti a una platea globale». Una precisazione, però, vale la pena farla: più che di un semplice social media manager, la Famiglia Reale è alla ricerca di un digital communication officer. Così si legge esplicitamente nell’opportunity e non si tratta solo di una sottigliezza linguistica o di una qualifica differente: suggerisce che la (buona) presenza della Regina Elisabetta sui social dovrà essere pensata in un’ottica integrata e che il nuovo membro dello staff reale dovrà lavorare per dare consistenza e coerenza all’identità – verrebbe quasi da dire al brand – digitale di Sua Maestà. L’aspetto forse più interessante di tutta la vicenda è, tra l’altro, che già per diffondere l’opportunità di lavoro Buckingham Palace ha scelto una strategia cross-channel, utilizzando persino – cosa che neanche le aziende più devote al social recuiting fanno sempre – l’apposita funzione LinkedIn.

regina elisabetta sui social annuncio linkedin

La Regina Elisabetta cerca un social media manager… e lo fa anche su Linkedin. Lo staff della Famiglia Reale ha usato, infatti, anche il social professionale per promuovere l’opportunity e andare alla ricerca di candidati.

Le prime volte della Regina Elisabetta sui social e alle prese con gli altri nuovi media

Non è la prima volta, comunque, che la Regina Elisabetta – insieme al suo staff – si dimostra lungimirante e consapevole dell’importanza dei nuovi media nel disintermediare il rapporto con i cittadini. Già durante l’incoronazione, nel 1953, le telecamere furono ammesse per la prima volta nella cattedrale di Westminster per filmare il momento. Più tardi, una tradizione come quella del saluto di Natale ai sudditi fu migrata dalla radio alla televisione. E, ancora, fu il primo sovrano a mandare una email già nel ’77, quando Internet e il Web per come li conosciamo non esistevano ancora ed erano ancora Arpanet.

Fino ad arrivare ai primi passi delle Regina Elisabetta sui social. Nel 2007 la Famiglia Reale ha aperto un canale su YouTube e ha postato, tra i primissimi video, un footage in bianco e nero in omaggio alle nozze di Giorgio VI (padre dell’attuale sovrana). Qualche tempo più tardi, in visita in una sede Google, è stata proprio Sua Altezza a caricare un video su YouTube. Ed è qualcosa di simile a quanto successo nel 2014 con il primo tweet personale, firmato dalla Regina Elisabetta, inviato mentre era in visita al Museo di Scienze Naturali e, ancora, nel 2019 quando sempre dallo Science Museum arrivava invece il primo post su Instagram – la foto di una vecchia lettera di un trisavolo – condiviso direttamente da Sua Maestà.

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Today, as I visit the Science Museum I was interested to discover a letter from the Royal Archives, written in 1843 to my great-great-grandfather Prince Albert.  Charles Babbage, credited as the world’s first computer pioneer, designed the “Difference Engine”, of which Prince Albert had the opportunity to see a prototype in July 1843.  In the letter, Babbage told Queen Victoria and Prince Albert about his invention the “Analytical Engine” upon which the first computer programmes were created by Ada Lovelace, a daughter of Lord Byron.  Today, I had the pleasure of learning about children’s computer coding initiatives and it seems fitting to me that I publish this Instagram post, at the Science Museum which has long championed technology, innovation and inspired the next generation of inventors. Elizabeth R. PHOTOS: Supplied by the Royal Archives © Royal Collection Trust / Her Majesty Queen Elizabeth II 2019

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Occasioni come visite di Stato o feste e ricorrenze ufficiali, poi, sono state negli ultimi anni un banco di prova per dirette streaming molto seguite e apprezzate dagli inglesi e non solo. E soprattutto i membri più giovani della famiglia reale, William e Kate, Harry e Meghan, hanno saputo sfruttare la propria presenza e il proprio carisma digitale, raccontando giorno per giorno sui social il proprio contributo alla causa della Corona con un mix di pubblico e privato e riuscendo, così, nel coinvolgere gli utenti.

Tutti i numeri (e i contenuti) della casa reale inglese sui social

La sfida del nuovo digital specialist di Buckingham Palace sarà allora quella di proseguire all’interno del solco già tracciato, se possibile migliorando i risultati.

Non sono solo le pagine satellite della Corona – quella dei duchi di Kensington o dei duchi di Sussex, ecc. – infatti a sorprendere per i numeri: anche canali, profili e pagine della Regina Elisabetta sui social, tutti verificati, hanno un seguito consistente. @TheRoyalFamily ha una pagina Facebook seguita da quasi 5 milioni di utenti, un profilo Instagram da 6 milioni di follower e uno Twitter da oltre 3,9 milioni (a maggio 2019).

Dati che non hanno niente da invidiare a quelli dei politici che usano i social per raggiungere i propri potenziali elettori e costruire o mantenere viva la propria community di riferimento. Quello che c’è, strategicamente, sui profili social dei politici e che, altrettanto strategicamente, manca in questo caso è però l’estrema personalizzazione. Nonostante le aperture, non ci si sarebbe potuto aspettare diversamente del resto, considerato il rigido protocollo ufficiale dei Windsor. Già la scelta di presentare i propri canali come quelli della Famiglia Reale e non come account personali della Regina Elisabetta è in questo un chiaro manifesto d’intenti, oltre che un espediente lungimirante se si pensa al lungo periodo. Nelle stanze digitali della Famiglia Reale c’è spazio, infatti, solo per contenuti ufficiali, che riguardano impegni collettivi o personali dei singoli membri, hanno un certo valore e un certo un interesse pubblico e anche quando hanno una dimensione più informale – è quello che succede, per esempio, con le foto dei piccoli della Casa Reale, spesso scattate direttamente dai genitori – non sfociano mai nel privato.

Tutti contenuti, insomma, non destinati a diventare obsoleti e che, anche quando ci sarà al trono un successore della Regina Elisabetta, non dovrebbero richiedere complicate cerimonie di passaggio come è avvenuto, invece, nell’alternarsi delle presidenze Obama e Trump negli Stati Uniti.

Il corollario è, però, una certa ripetitività dei contenuti: a scrollare i social della Regina Elisabetta si ha come l’impressione di essere davanti a un’agenda ufficiale, con resoconti giornalieri – certo dal forte impatto visivo, anche in virtù della preferenza accordata a scatti professionali e della totale mancanza di UCG, per esempio – degli impegni dei membri della famiglia, interrotti solo da ricordi reali che in un perfetto marketing della nostalgia dovrebbero avere il compito di aumentare il coinvolgimento affettivo della community di cittadini e appassionati della monarchia inglese.

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Today marks the 70th anniversary of the modern Commonwealth. In London, 70 years ago during the reign of George VI, Heads of Government from Australia, Britain, Ceylon (now known as Sri Lanka), India, New Zealand, Pakistan, South Africa and Canada’s Secretary of State for External Affairs came together to discuss the future of ‘the Commonwealth.’ Together on 26 April, they signed ‘The London Declaration’ – the beginning of a network of member countries sharing a set of principles and values. The Queen was 26 years old when she became Head of the Commonwealth and has made more than 200 visits to Commonwealth countries. Her Majesty is also Sovereign of 15 Commonwealth realms in addition to the UK. Swipe to see a few images of The Queen’s earliest visits around the Commonwealth: Her Majesty meets Samoan Scouts in Timaru, New Zealand (1954) The Duke of Edinburgh arrive in Jamaica (1953), visiting Fiji (1953), and receiving flowers in Tonga (1953), in Toronto, Canada (1959), inspecting a Naval Guard of Honour in Tasmania (1954) and receiving flowers from Beata Kabasaindi in Uganda (1954).

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Quello di cui lo staff della Regina Elisabetta sui social sembra dimentico, invece, è che postare gli stessi contenuti – o quasi – su tutti i social, senza alcun tipo di differenziazione, non si può dire certo una vera strategia cross-channel e significa ignorare, invece, il potenziale specifico proveniente da ciascuno di questi canali, tanto quando ciò può significare, per esempio, sfruttare le Storie di Instagram per costruire il proprio racconto quanto quando si tratta di sfruttare hashtag tematici o hashtag legati a campagne sociali, di sensibilizzazione.

Il canale YouTube della Regina Elisabetta: una best practice

Il canale YouTube della Famiglia Reale inglese, con i suoi oltre 450mila iscritti, sembra in questo senso una notevole eccezione. Nel tempo, infatti, la crew della Regina ha pensato a una strategia di YouTube marketing interessante perché orientata a valorizzare i contenuti ma anche e soprattutto la dimensione di community. I video sono organizzati infatti in playlist tematiche dedicate a eventi e appuntamenti in calendario – sia che si tratti della visita di Carlo e Camilla in Irlanda, sia che si tratti del royal wedding di turno – e ai singoli personaggi della famiglia reale, dalla Regina, ovviamente, ai royal baby che da sempre incuriosiscono fan e appassionati da tutto il mondo.

regina elisabetta sui social canale youtube

Il canale YouTube della Royal Family è organizzato in comode playlist tematiche, dedicate a appuntamenti dell’agenda ufficiale tanto quanto ai singoli membri della Famiglia Reale.

Sia chi segue il canale, così, sia chi vi si collega più sporadicamente avrà modo di tenersi sempre aggiornato su cosa sta avvenendo a Buckingham Palace o di seguire direttamente e più da vicino il suo beniamino e scoprire curiosità e fatti che lo riguardano. Questa vocazione prettamente visiva della presenza della Famiglia Reale e della Regina Elisabetta sui social, in fondo, non stupisce: come si è già accennato parlando dell’incoronazione in diretta TV, infatti, a guardarla bene quella inglese è la prima monarchia la cui esistenza sembra connaturata al mezzo televisivo e, col passare del tempo, a tutte le sue derivazioni 2.0.

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