Giovedi 18 Ottobre 2018
MacroambienteSaldi estivi 2018: andamento e previsioni

Saldi estivi 2018: andamento e previsioni

Le previsioni per i saldi estivi 2018 non sembrano positive come l'anno precedente: un confronto con il 2017.


Francesca Paola Esposito

A cura di: Francesca Paola Esposito Autore Inside Marketing

Saldi estivi 2018: andamento e previsioni

Luglio è uno dei mesi più attesi non solo per chi va in vacanza ma anche per chi desidera fare acquisti a un prezzo decisamente più conveniente che nel resto dell’anno. Chi potrebbe mai lasciarsi sfuggire i vantaggiosi ribassi e le offerte allettanti dei saldi? I saldi estivi 2018, comunque, sono partiti prima in Sicilia (l’1 luglio), poi in Basilicata, mentre il resto delle regioni ha rispettato la data ufficiale: il 7 luglio. Anche un colosso come Amazon non ha potuto sottrarsi, istituendo il 16 luglio l’Amazon Prime Day.

Saldi estivi: uno sguardo al 2017

Secondo uno studio condotto da Tiendeo.it, portale di offerte e cataloghi online geolocalizzati, attraverso un sondaggio che ha coinvolto solo 207 utenti (probabilmente troppo pochi per una stima che indichi il comportamento di un bacino di acquirenti molto più ampio), i saldi continuano ad attrarre i consumatori. Il 91% delle persone coinvolte ha dichiarato, infatti, di compiere almeno un acquisto durante il periodo dei saldi.

Il primo giorno ha registrato sempre una maggiore affluenza presso i negozi, divenendo il momento con maggiore attrattiva rispetto all’intero periodo di sconti. Le visite, infatti, sono aumentate addirittura del 71% rispetto alla settimana precedente. Nonostante nel 2017 i saldi siano iniziati di sabato, a sorprendere è l’aumentata affluenza degli utenti la domenica immediatamente successiva, che registra un incremento del 128% delle visite in negozio.

2017: un’annata di acquisti d’impulso

Il sondaggio di Tiendeo.it riferito al 2017 rivela inoltre un’altra abitudine dei consumatori coinvolti: 2 su 3, seppur la tendenza più diffusa sia quella di voler pianificare le proprie spese, intenderebbero acquistare d’impulso. A spingerli in questa direzione è la volontà di approfittare di irripetibili promozioni. Il 58% degli intervistati non ha problemi a dichiarare di essere attratto dalle offerte e dai prezzi ribassati per acquistare anche oggetti che non aveva pianificato di comprare o che non riteneva necessari.

In questo meccanismo si inserisce perfettamente Internet, uno degli strumenti con la maggiore penetrazione tra i consumatori quando si tratta di pianificare i propri acquisti. A consultarlo nel 2017 è stato il 40% degli utenti che solo successivamente si è poi recato nei singoli punti di vendita. Ormai canali online e offline si mescolano alla perfezione, registrando una tendenza ad acquistare sia via Internet che nei negozi fisici, indiscriminatamente e nello stesso periodo. Pochi (il 34% degli intervistati) mantengono il proprio impegno nei confronti dei negozi tradizionali.

Saldi estivi 2018: un confronto con l’anno precedente

Conoscere l’andamento del 2017 ha permesso di fare una serie di previsioni e stime sui comportamenti degli acquirenti per il 2018.

Tiendeo.it ha infatti esaminato anche le intenzioni di acquisto per lo stesso periodo nel 2018: il 44% degli utenti dichiara di voler acquistare qualche articolo durante la prima settimana di vendite, confermando un comportamento già riscontrato nel 2017.

Quali sono, però, le previsioni sui saldi estivi 2018? Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature poco meno di 230 euro, per un valore complessivo di circa 3,5 miliardi di euro. Secondo il presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente di Confcommercio, Renato Borghi, questo periodo si presenta come un banco di prova per il dettaglio moda multibrand. La stagione primavera/estate non si è mostrata proprio esaltante dal punto di vista dei consumi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e articoli sportivi. Nonostante ciò, sono proprio i saldi a mostrarsi ancora appetibili per i consumatori. L’unica differenza è che nel 2018, rispetto all’anno precedente, si è inasprita ulteriormente la concorrenza globale, definita dallo stesso Borghi “dittatura digitale”, perché capace di condizionare qualsiasi elemento, dalla filiera produttiva al modo delle persone di consumare e relazionarsi.

Una svolta per il 2019: la web tax

In base a questo tipo di concorrenza, Confcommercio ha chiesto l’introduzione della web tax, perché i colossi delle realtà online si adeguino, evitando di affondare quelle più piccole. Una maggiore eguaglianza con le stesse regole e con le stesse imposte delle attività nostrane. Un richiamo alla legislazione oltreoceano perché la UE prenda in esempio quanto deciso dalla Corte Suprema USA, dando il via libera alle tasse sulle vendite online.

i saldi estivi 2018 saranno un flop?

A ritenere che quest’anno si debba parlare di flop per quanto riguarda i saldi estivi è il Codacons. Si prevede, infatti, che le vendite torneranno a registrare numeri negativi, attraverso il consueto monitoraggio sulla propensione alla spesa dei consumatori durante gli sconti di fine stagione. Si tratta di una riduzione del 5% degli acquisti rispetto al 2017, con una diminuzione del giro d’affari che sarà più marcata nel Sud Italia, dove si registreranno picchi fino al -15%.

A salvarsi però saranno alcuni specifici servizi commerciali, come gli outlet e le boutique di alta moda, soprattutto grazie alla presenza dei turisti stranieri. Più in generale, però, lo scontrino medio italiano si aggirerà attorno ai 64 euro procapite. La causa, secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi, sarebbero gli eCommerce che permettono ormai agli utenti di acquistare prodotti a prezzi ribassati durante tutto l’anno.

Acquisti E SALDI: l’importanza di comparare i prezzi

Ad oggi, grazie agli strumenti che si hanno a disposizione gli utenti hanno una maggiore consapevolezza dei tempi ideali di acquisto per poter realmente risparmiare. Per aumentare le possibilità di risparmio ci si affida alla comparazione dei prezzi in modo da valutare se un prodotto costi di più offline oppure online. In quest’ultimo caso, se non si ha particolare fretta, è possibile monitorare l’andamento dei prezzi con o senza saldi.

Durante i primi giorni dei saldi estivi 2018, secondo l’analisi delle intenzioni d’acquisto dei propri utenti nel periodo compreso tra l’1 luglio 2017 e il 13 luglio 2018, il portale italiano Idealo ha evidenziato che il giorno in cui sono iniziati i saldi le intenzioni di acquisto online sono aumentate del 13,4% rispetto allo stesso giorno della settimana precedente. La tendenza è rimasta poi positiva anche nei giorni successivi, con un interesse maggiore rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+18,7%). È possibile affermare che l’interesse è sicuramente aumentato durante i saldi, ma gli utenti non si fidano più ciecamente di eventi di tale portata. Adottano così una maggiore prudenza, che consente loro di beneficiare dello stesso risparmio (se non maggiore) anche durante il resto dell’anno.

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