Second screen advertising: come la Tv può approfittare di Twitter

Tv, brand e hashtag: questa la base del second screen advertising. Ma come domare questo fenomeno? Marco Ziero di Moca ci ha dato qualche suggerimento.

Second screen advertising: come la Tv può approfittare di Twitter

Lo sperimentiamo tutti i giorni il second screen advertising, tre parole inglesi che stanno semplicemente ad indicare che molto spesso, mentre guardiamo la tv ci capita di stare lì sul divano con il nostro smarphone o tablet a interagire sui social, commentando il programma live oppure controllando la posta elettronica.

Una dinamica estremamente diffusa che è possibile sfruttare a vantaggio dei brand. Ne abbiamo parlato con Marco Ziero, titolare Moca Interactive, agenzia di web marketing di Treviso, che conosce bene questo fenomeno.

Il second screen advertising, infatti, può essere l’occasione per le emittenti televisive per ampliare l’offerta proposta ai brand che desiderano investire in tv, fornendo loro più dati e meglio profilati e superando il gap dei dati aggregati Auditel, spesso sovradimensionati.

Ma come fare per coinvolgere il pubblico dei social? Con hashtag spontanei e non autoreferenziali: il suggerimento di Ziero è guardare alla trasmissione come farebbe l’utente medio e generare hashtag in linea con questa visione. Un programma che li usa correttamente? “Gazebo” della Rai: hashtag spiritosi e più d’uno nella stessa trasmissione; inoltre, interazione con gli utenti anche al di fuori degli orari di programmazione, per generare una vera conversazione.

Interessante scoprire, poi, come molti brand siano totalmente impreparati al fenomeno del second screen advertising. Quando l’utente vede una pubblicità in tv si aspetta di trovare l’azienda e il prodotto che ha appena visto su Internet: il consiglio da parte del guru di Moca è di rendersi facilmente trovabili e di mettere in evidenza sulla homepage (oppure dirottando alla pagina specifica) il prodotto che si sta pubblicizzando.


Carla Panico
A cura di: Carla Panico Autore Inside Marketing
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