Enti e ImpreseSelf marketing: la soluzione ideale per trovare lavoro e promuovere se stessi

Self marketing: la soluzione ideale per trovare lavoro e promuovere se stessi

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Il cosiddetto "self marketing" può aiutare a promuovere al meglio se stessi, soprattutto se si è alla ricerca di lavoro. Per mettere in atto un'efficace strategia è possibile partire dalla creazione di un buon curriculum.

Per chi si addentra nel mercato del lavoro o più semplicemente desidera esplorarlo con successo quello che viene definito come self marketing è un punto di partenza di fondamentale importanza.

Come si può facilmente intuire, si tratta di fare marketing di se stessi, quindi di mettere in pratica diverse azioni finalizzate a promuovere la propria persona nel miglior modo possibile, non solo nel settore professionale, ma anche in ambito privato. La prospettiva, può essere, per esempio quella della ricerca del lavoro.

L’aumento della visibilità in quest’ottica è però solo uno degli aspetti a cui si deve mirare: più in generale, occorre badare a costruire e consolidare, sia online che offline, la propria reputazione. Ciò vuol dire essere in grado di valorizzare la propria rete di contatti e pianificare una strategia che sia mirata alla ricerca attiva di un nuovo posto di lavoro. A questo scopo sarà opportuno imparare a ottimizzare il curriculum, anche in formato video, che è sempre e comunque un valido strumento di promozione.

A che cosa serve il self marketing

Nel momento in cui ci si cimenta nel self marketing è opportuno capire quali sono gli aspetti per i quali ci si distingue dagli altri e si è in un certo senso diversi o speciali. Se è vero che il mercato delle professionalità al giorno d’oggi soffre quasi di sovraffollamento, un passo iniziale da compiere è quello che porta a differenziarsi rispetto agli altri, in modo da apparire unici.
Sono numerose le chiavi su cui si può giocare in tal senso, a seconda del datore di lavoro a cui ci si rivolge, del settore di riferimento e dello stile che si vuol mostrare. Ovviamente, maggiore è il numero di chiavi di differenziazione su cui si fa affidamento e maggiore è il livello di incisività di un profilo personale, che così potrà essere percepito come unico e riuscire a lasciare un segno tangibile.

Come si scrive un curriculum

Capire come scrivere un curriculum vitae semplice da leggere, chiaro ed efficace è molto importante nel contesto di una strategia di self marketing: questo documento consente di distinguersi rispetto agli altri nel mercato del lavoro, che per molti aspetti può essere paragonato a una vera e propria giungla.

Puntare sulla propria unicità implica, tra l’altro, creare una storia unica attorno a sé, da cui ci si senta caratterizzati. Far emergere il meglio di sé attraverso le pagine di un curriculum vitae non è sempre così semplice, ma questo è il traguardo a cui si deve tendere. Si tratta di far capire agli altri in che cosa si è bravi o addirittura in che cosa si eccelle. Ci sono aspetti della personalità di un individuo che possono descrivere quel che si è capaci di fare in maniera memorabile.

Stimolare l’attenzione

È evidente che quando ci si mette alla ricerca di un lavoro l’obiettivo è catturare l’attenzione degli imprenditori o dei recruiter: la personalizzazione è la chiave di volta che permette di emergere tra decine di cv in apparenza scritti bene o nel contesto di un colloquio di lavoro.

Bisogna, a questo scopo, armarsi di un grande bagaglio di energia positiva, ma soprattutto studiare e conoscere alla perfezione il contesto di riferimento. Ha successo chi è in grado di comunicare sicurezza e di trasmettere caparbietà; in un colloquio di lavoro, per esempio, non bisogna sempre attendere le domande dei recruiter, ma si può provare ad anticiparle, ovviamente con educazione e senza sovrastarli. Le occasioni non piovono dal cielo, ma vanno create: per questo ci si deve proporre in maniera attiva. L’entusiasmo e la passione sono gli strumenti fondamentali per raggiungere il successo.

Il brand personale

Ciascuno ha un brand personale che deve essere curato con la massima attenzione, anche capendo che cosa c’è su Google e sui social media.

Molte volte un candidato a un posto di lavoro non centra il proprio obiettivo a causa di contenuti postati sui profili social discutibili: che sia per una foto sopra le righe o per un commento che ha valicato la soglia del buon gusto, volendo fare degli esempi, il risultato è sempre quello di un’immagine compromessa per colpa di una banalità.

Come è fatto un curriculum perfetto

Una delle caratteristiche più importanti per un curriculum di successo è la coerenza. Ciò vuol dire, per esempio, evitare di menzionare competenze che in realtà non si possiedono e limitarsi a elencare le capacità che si possono davvero sfoggiare.

Mentire potrebbe favorire un’assunzione nell’immediato, ma sul medio o sul lungo termine potrebbero esserci delle conseguenze, perché la verità finirà per emergere. Tutte le omissioni di un curriculum, peraltro, verranno chiarite in fase di colloquio, ammesso che le informazioni riportate siano state sufficienti a ottenere il colloquio in questione.

Razionalità e originalità: un mix vincente

Quando ci si candida per un posto di lavoro si deve essere bravi a superare i propri concorrenti e per riuscirci bisogna trovare il punto di equilibrio perfetto tra originalità e razionalità.

Per esempio, le informazioni inserite nel cv devono essere elencate secondo un senso ben preciso, logico e cronologico. In linea di massima si dovrebbe optare per quello che viene definito ordine cronologico inverso, sia nella lista delle esperienze di lavoro passate, sia nella segnalazione del percorso scolastico e di formazione: si indica per primo ciò che è successo più di recente e poi si prosegue con le esperienze via via più datate.

Il curriculum deve essere personalizzato

Sembra quasi banale parlare di un cv personalizzato, visto che è ovvio che questo documento sia personale. Eppure non è un errore: ogni curriculum va adattato a seconda del datore di lavoro a cui lo si invia e in base al tipo di mansione per cui ci si propone.

Questo è il motivo per il quale non sempre il classico formato europeo, pur apprezzabile, risulti sempre efficace e valido. Il cv deve essere chiaro nei contenuti, pulito e leggibile, ma anche originale e concepito in funzione delle aspettative dell’impresa che lo riceverà. Un cv lungo più di tre pagine con tutta probabilità non sarà preso in considerazione o comunque si rivelerà molto meno efficace rispetto a uno più sintetico in un preciso ambito lavorativo. Per favorire la leggibilità, poi, c’è bisogno di una formattazione accurata, con i giusti spazi, i corsivi e i grassetti.

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