MarketingSEO per eCommerce: strategie per aumentare il traffico online

SEO per eCommerce: strategie per aumentare il traffico online

Fare SEO per eCommerce richiede molta pazienza, ma è fondamentale per migliorare le vendite del proprio negozio online. Ecco dieci consigli utili.

SEO per eCommerce: strategie per aumentare il traffico online

Una strategia SEO per eCommerce è la soluzione per valorizzare un eShop rispetto ai grandi player e prevede una serie di attività che ne evidenzino l’affidabilità e l’autorevolezza agli occhi dei clienti prospect. Sono proprio i piccoli retailer online a lavorare di più per conquistare una piccola fetta di mercato, “combattendo” quotidianamente contro i grandi marketplace, quelli che non possono tralasciare la pianificazione tempestiva di una strategia SEO attraverso cui far conoscere il proprio eShop e renderlo effettivamente competitivo rispetto alla concorrenza. Anche se indietro rispetto al resto d’Europa, secondo il report del 2017 presentato da Casaleggio Associati, in Italia sono circa 16mila le aziende che fanno commercio elettronico raggiungendo un valore di fatturato di 31,7 miliardi di euro. Il dato è relativo all’anno 2016 e registra una crescita complessiva positiva nonostante sia inferiore rispetto al 2015. Le motivazioni vanno ricercate nella carenza di offerta in alcuni settori, quali moda, alimentari, casa e arredamento, dove le vendite online sono ancora poco sviluppate. Coinvolgere professionisti di SEO sin dalle prime fasi di progettazione di un eCommerce può, infatti, consentire di ottimizzare il conversion rate sino a raddoppiare il traffico al sito e le vendite. Pensare solo in una fase successiva di poter raggiungere immediatamente posizioni rilevanti nei motori di ricerca e ottenere grandi margini di guadagno è un’illusione che purtroppo riguarda anche molti commercianti. Per questo è fondamentale non sottovalutare l’importanza della SEO sin dalle prime fasi di creazione o restyling di un sito web, considerando soprattutto la complessità del lavoro che include molteplici attività che vanno ben oltre la sola individuazione di parole chiave, come per esempio l’analisi delle difficoltà che incontrano i clienti navigando nello shop o la ricerca del modo attraverso cui migliorare l’esperienza di acquisto.

SEO PER ECOMMERCE: dieci consigli

Il processo di lavoro è lungo e richiede molta pazienza, ma esistono alcuni consigli SEO per eCommerce, utili a coloro che intendono avviare uno shop online oppure desiderano migliorare le vendite.

  • Creare una sitemap
    Una sitemap è un elenco che contiene gerarchicamente tutti gli URL presenti in un sito web. Google supporta diversi formati per le sitemap e fino a 50mila URL per ciascuna. Grazie a essa i motori di ricerca possono eseguire la scansione del sito in maniera più rapida e nel caso degli eCommerce permette di trovare i prodotti che non hanno un path indicizzato. Esistono due modi diversi per segnalare la sitemap a Google: inviarla tramite lo strumento Sitemap di Search Console o inserendo la stringa “Sitemap: http://example.com/sitemap_location.xml” in qualsiasi punto del file robots.txt” .
  • Valorizzare i collegamenti interni
    L’internal linking è il collegamento ipertestuale fra pagine del sito; la creazione di una rete di collegamenti interni, attraverso cui facilitare la navigazione degli utenti, ha un ruolo significativo nel miglioramento della SEO. L’efficacia delle attività di internal linking è data dalla pertinenza nel collegare prodotti e categorie, nel collegare prodotti e prodotti e nell’uso corretto dell’anchor text. Un uso inappropriato di collegamenti interni può generare frustrazione nel visitatore e penalizzazioni da parte dei motori di ricerca. A tal proposito Ivan Cutolo di SEOChef ricorda che «un link deve essere reale, deve avere senso di di esistere. È necessario domandarsi se quel link è utile per sé e per chi lo sta ricevendo».

  • Ottimizzare l’attributo alt delle immagini
    L’immagine è tra gli elementi principali di un eCommerce, non solo per l’impatto grafico che può avere, ma anche perché offre un’ulteriore opportunità per essere individuati nel web. Per un eCommerce è infatti molto importante essere trovato anche attraverso la ricerca per immagini di prodotto (Google Image Search), per questo è necessario ottimizzare l’attributo alt – che fornisce un’informazione testuale alternativa all’immagine utile agli spider – e rinominare le immagini con un linguaggio descrittivo, semplice e contenente le parole chiave individuate. Per migliorare la velocità di caricamento di una pagina è consigliabile inserire le informazioni relative all’altezza e alla larghezza dell’immagine nel tag img.
  • Analizzare e individuare le parole chiave pertinenti
    Esistono tanti strumenti per ricercare, analizzare e individuare le keyword più pertinenti rispetto al proprio business. Il loro utilizzo è fondamentale per intercettare gli intenti di ricerca e trattandosi di un’attività in continuo divenire è necessario essere aggiornati sugli algoritmi e su come cambia il modo di fare ricerca da parte degli utenti. Il lavoro iniziale prevede un’attenta analisi delle keyword da indicizzare al quale affiancare un confronto con quelle dei competitor. L’obiettivo è quello di scalare le SERP di Google con un’ampia gamma di testi che si avvicinano  al vocabolario dell’utente medio.
  • Creare descrizioni di prodotto uniche e dettagliate
    Una descrizione efficace deve contenere le parole chiave relative al prodotto e il nome del prodotto con varianti e sinonimi. Molti eShop cadono nell’errore di focalizzarsi esclusivamente sulla indicizzazione dei contenuti delle pagine descrittive dei prodotti inclusi nel proprio eCommerce; in realtà accanto alla scheda prodotto, che secondo la co-founder di SEOchef Antonella Apicella «deve avere il copy giusto che riesca con le parole giuste ad entrare in relazione con l’utente», è buona norma creare una serie di testi che forniscano ulteriori informazioni all’utente.

  • Aggiornare con costanza i contenuti
    Un eCommerce richiede un costante aggiornamento con contenuti nuovi e freschi secondo le tendenze di stagione e le novità di catalogo. Per tenere aggiornata la descrizione prodotto può essere utile abilitare i commenti e le recensioni per ogni scheda: il feedback continuo dei clienti aiuterà a tenere alta l’attenzione sui prodotti. Le recensioni possono finire su più URL, di conseguenza bisogna prestare molta attenzione per non incorrere in problemi di duplicazione.
  • Migliorare la pertinenza delle pagine
    Analizzare costantemente tutto ciò che potrebbe interferire con la pertinenza delle pagine e più in generale con la SEO è una buona pratica che influisce sulle performance dell’eCommerce. È importante monitorare la struttura delle pagine, la facilità con cui gli utenti riescono a navigare nel sito e a portare a termine le operazioni di acquisto. La localizzazione e il dispositivo utilizzato hanno un impatto diretto sulla rilevanza e sulla pertinenza di una pagina web rispetto alle ricerche degli utenti: queste ultime variano sensibilmente a seconda che vengano effettuate da un dispositivo mobile o da un computer desktop, così come cambiano il senso di urgenza, i bisogni e gli obiettivi di navigazione.
  • Ridurre la frequenza di rimbalzo semplificando la navigazione
    Fare SEO significa rivolgere la propria attenzione ai motori di ricerca ma anche agli utenti. La user experience va costantemente monitorata e migliorata facendo in modo che gli utenti possano trovare facilmente ciò che cercano, riducendo la frequenza di rimbalzo e quindi il rischio che non portino a termine l’azione desiderata, ovvero comprare. Una soluzione può essere quella di mettere in risalto i prezzi e i prodotti in offerta rendendo facilmente fruibili le pagine e i contenuti descrittivi. Particolare attenzione va posta all’esperienza di navigazione da mobile: essendo dal 2015 un fattore di ranking, una strategia SEO efficace non può prescindere da un approccio mobile friendly. 
  • Migliorare la velocità del sito web
    I tempi di caricamento delle pagine andrebbero tenuti sempre bassi. Un sito che impiega più di 2-3 secondi per essere caricato viene facilmente abbandonato dal navigatore, quindi la velocità rappresenta un elemento fondamentale da monitorare per ottimizzare i tassi di conversione. «La velocità è un fattore fondamentale – dichiara Fabrizio Leo di FlameNetworks ai nostri microfoni – che determina sostanzialmente una vendita e può influire fino all’80% del fatturato di un sito eCommerce».

  • Tenere sempre online le pagine indicizzate
    Nel caso in cui i prodotti in magazzino sono terminati è sempre meglio mantenere la relativa pagina online offrendo prodotti simili o alternativi oppure garantendo la possibilità di prenotare l’articolo. Questo consentirà di mantenere un contatto con i propri clienti e la pagina continuerà ad essere presente fra i risultati nel motore di ricerca portando utenti sul sito.
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