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Domenica 09 Dicembre 2018
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SEO tool per migliorare il posizionamento nella SERP

Tra i SEO tool utili per migliorare la propria strategia digitale con varie funzionalità e un database sempre aggiornato vi è SEMrush.


Angela Rita Laganà
A cura di: Angela Rita Laganà Autore Inside Marketing
SEO tool per migliorare il posizionamento nella SERP

Nel panorama internazionale dei SEO tool, il ruolo ricoperto da SEMrush è quello di leader di settore – poiché ha vinto lo European Search Award 2017 nella categoria “Best Search Software Tool” – con oltre un milione di utenti ad utilizzare la piattaforma: un valido strumento, dunque, per lo svolgimento delle quotidiane attività di SEO da affiancare ad un’analisi approfondita che integri la propria strategia di marketing digitale.

Il SEO tool SEMrush si presenta come una piattaforma che, attraverso l’interazione di diversi strumenti di marketing online, fornisce dati sulle proprie prestazioni e sui propri competitor. Sulla base del piano di abbonamento scelto è possibile usufruire di diversi servizi e avere accesso a diverse funzionalità: si parte da un piano base (PRO) da 99.95 dollari al mese fino ad arrivare ad un piano business che a differenza dei precedenti si distingue per l’accesso API.

Una volta in possesso delle credenziali di accesso al proprio account è possibile iniziare a scoprire tutte le funzionalità di questo SEO tool.

SEO tool e la panoramica analitica di un dominio

Uno dei punti di forza di questo SEO tool è la possibilità di poter effettuare delle analisi basandosi su un database di oltre 400 milioni di domini. Inserendo nell’apposito box il sito web da analizzare e scegliendo quale dominio di ricerca Google utilizzare, ci si trova davanti ad una panoramica generale che mette in evidenza le informazioni principali quali le parole chiave che portano traffico e come le parole chiave si posizionano nella SERP, i backlink, le campagne a pagamento attive.

Ogni singolo dato si può espandere ed analizzare nel dettaglio: ad esempio se servono ulteriori informazioni sulla ricerca organica basterà cliccare sulla voce “Ricerca Organica” del menù a sinistra e si troveranno le informazioni sulle parole chiave, il loro andamento nel tempo e il loro posizionamento.

Dominio vs dominio: analizzare la concorrenza in maniera rapida e approfondita

La raccolta delle informazioni sulla concorrenza è un’operazione che richiede del tempo, ma attraverso lo strumento “Domain vs Domain” viene semplificata in pochi click. La voce è presente all’interno del menu “Analisi Dominio” e permette il confronto fino a cinque domini contemporaneamente sia su desktop che su mobile.

Il passaggio successivo di questa operazione è relativo alle keyword dei domini confrontati: attraverso questo SEO tool è possibile selezionare le keyword organiche e a pagamento, in comune o univoche, fra i domini indicati e confrontare le posizioni nella SERP per ciascuna parola chiave.

Creare un progetto su SEMrush

Una volta effettuato il primo accesso alla piattaforma ci si troverà davanti ad un box riservato alla creazione di un progetto che risulta essere molto semplice. Inserito il nome del dominio appare la dashboard con i relativi tool da impostare sulla base delle proprie esigenze. Fra i tool che SEMrush dedica ai progetti vi sono:

  • Position Tracking: l’importanza della propria posizione nella SERP. Ad ogni keyword corrisponde una specifica posizione all’interno della SERP di Google e attraverso la funzione “Position Tracking” di SEMRush è possibile monitorare il ranking nella ricerca organica e in quella a pagamento. L’analisi è disponibile fino ai primi cento risultati di ricerca e confrontabile fino a dieci domini di competitor. Dopo il setup iniziale, nella schermata di overview è interessante soffermarsi sulla funzionalità “Device e Location” che permette di tener traccia delle location e confrontare le proprie performance in diversi paesi e su diversi dispositivi. Attraverso un apposito filtro è possibile analizzare le varie SERP feature di Google come feature snippet, local pack e reviews.
  • Backlink Audit: un freno alle penalizzazioni di Google. Fra i tool di progetto, un’altra interessante funzione proposta da questo SEO tool è quella di analisi dei backlink utilizzando un database che ne contiene oltre un miliardo. Per una ricerca più approfondita è inoltre possibile integrare la Google Search Console, in modo da scansionare un numero maggiore di backlink o caricare un elenco esterno in formato .csv e il database di Majestic. Una volta collegati i dati di Google Search Console e Majestic a Backlink Audit, è possibile analizzare tutti i backlink in base a più di 50 marcatori tossici e ottenere una suddivisione in 3 gruppi: tossici, potenzialmente tossici e non tossici. Individuati i backlink tossici, è possibile rimuoverli direttamente dall’interfaccia, inviando una mail al proprietario del dominio che li contiene o servendosi dello strumento Disavow di Google.
  • Brand Monitoring: quale è la reputazione online del mio brand? Analizzare le discussioni intorno al proprio brand è la principale attività sulla quale investire per comprendere come migliorarsi: menzioni, recensioni e post sono la traccia che gli utenti lasciano online e dalla quale partire per rivedere la propria strategia. La procedura guidata di creazione di una campagna di “Brand Monitoring” di SEMrush permette un’analisi di questi elementi partendo dalle keyword indicate e la possibilità di scegliere la lingua o il paese di provenienza di queste menzioni. Una volta impostato il progetto è possibile ricevere anche quotidianamente il report sulla propria casella di posta elettronica.
  • On page SEO checker: suggerimenti pratici sulla base dei dati raccolti. On page SEO checker” è lo strumento di ottimizzazione automatica del proprio sito che permette di stare al passo con i continui aggiornamenti dei fattori di ranking di Google. L’analisi effettuata non si limita però a definire la conformità in termini di rilevanza e qualità, ma fornisce anche suggerimenti su strategia, tecniche SEO, contenuti, backlink e semantica. La configurazione di un progetto “On page SEO checker” prevede tre passaggi: inserimento delle pagine e delle keyword associate, scelta opzionale del crawler e creazione di una nuova serie di suggerimenti.

La creazione dei report

Fra le opzioni di SEMrush molto utili per agenzie o marketer che necessitano di esportare i risultati delle proprie analisi all’esterno è presente la funzione “I Miei Report”. Il documento generato è personalizzabile in ogni sua parte ed è frutto di una procedura guidata che comincia con la richiesta di un titolo e di un sottotitolo. I passaggi successivi prevedono l’inserimento delle voci scelte per il report attraverso il “drag and drop” dalla colonna di sinistra; di ogni voce è visualizzabile l’anteprima e all’interno della pagina è possibile modificare il layout (inserimento di colonne, blocchi di testo o interruzioni di pagina) e inserire un eventuale brandizzazione con loghi aziendali.

Gli errori SEO più frequenti nei siti web

È utile soffermarsi sugli errori ed anche sui falsi miti da sfatare sulla SEO on-site. SEMrush, così, ha sintetizzato quelli principali nella seguente infografica:

Infografica SEM Rush

 

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