MarketingLe tendenze per la SEO nel 2023 individuate dagli esperti

Le tendenze per la SEO nel 2023 individuate dagli esperti

SEO trend 2023

Come ogni anno non mancheranno cambiamenti nel modo in cui i motori di ricerca indicizzano le risorse sul Web. Gli esperti hanno individuato i principali SEO trend 2023: dall'ottimizzazione per mobile all'andare oltre Google.

Nonostante non siano previsti aggiornamenti radicali degli algoritmi come il Google Core Update di maggio 2022, quest’anno ci saranno comunque cambiamenti importanti nel modo in cui i motori di ricerca indicizzano contenuti e risorse Web e li premiano nel posizionamento. Esperti come quelli intervistati da Search Engine Journal – SEJ nell’eBook dedicato ai SEO trend 2023 concordano, anzi, sull’idea che i mesi a venire saranno segnati da continue piccole modifiche nelle regole per l’indicizzazione e l’ottimizzazione con cui Google e non solo proveranno a raggiungere un solo principale obiettivo: aumentare la soddisfazione degli utenti che effettuano le ricerche, tanto da prolungare quanto più possibile il loro tempo di permanenza sul motore di ricerca .

Fornire risposte veloci, qualsiasi sia il modo in cui gli utenti effettuano le ricerche, sarà prioritario per la SEO nel 2023

Già da qualche anno quello che prova a costruire Google è un ecosistema «liquido», di cui il motore di ricerca è solo uno dei numerosi possibili punti di accesso, esattamente come lo sono le Mappe o gli strumenti del Workspace.

All’interno di tale ecosistema, complice la familiarità sviluppata nel tempo con la grammatica di Google, l’utente può portare a termine in tutta facilità una serie numerosa di azioni. Così la sfida di Mountain View sembra essere di fare in modo che le azioni compiute continuino a crescere di numero in modo tale che uscire da Google sia di fatto l’ultima ratio per l’utente. Lo dimostra anche com’è cambiata nel corso del tempo la serp al fine di dare sempre più spazio a risultati zero, featured results, box delle ricerche correlate e a tutte quelle tipologie di risultati, cioè, in cui gli utenti possano trovare subito le risposte che stanno cercando.

Chi ha analizzato i SEO trend 2023 ha rimarcato, così, l’importanza crescente che avrà quest’anno fornire ai motori di ricerca quanti più dati strutturati possibile – e di buona qualità – per aumentare le probabilità che le proprie pagine e i loro contenuti siano tra quelli mostrati in evidenza tra i risultati di ricerca.

Il fattore tempo, inteso soprattutto come velocità con cui sarà possibile trovare tra i risultati proposti dai motori di ricerca le risposte che si stanno cercando, non sarà l’unico sulla base del quale ripensare quest’anno la «discoverability», come la chiamano da SEJ, e cioè la possibilità di essere scoperti sui motori di ricerca e grazie a essi.

Non si può non tenere conto infatti che, esattamente come il customer journey si è fatto più ibrido e simile a un messy middle, anche l’esperienza utente è diventata nel tempo sempre meno lineare e sempre più votata all’omincanalità. Vuol dire, in termini più semplici, che una ricerca intrapresa da mobile può continuare – e spesso lo fa – da desktop e viceversa. Sarà sempre più importante, così, tanto lavorare di seo Tecnica per assicurarsi che il proprio sito sia perfettamente responsive e che anche navigando da device diversi la user experience rimanga intatta – e ottimale – quanto pensare a contenuti che possano adattarsi ai formati più diversi.

I SEO trend 2023 confermano l’importanza dei contenuti (di qualità)

Tra i SEO trend 2023 compare, del resto, un vecchio adagio dell’ottimizzazione per i motori di ricerca: creare contenuti utili, di valore, capaci di interpretare la reale search intent, e che risultino quanto più possibile graditi alle persone che hanno effettuato la ricerca, in considerazione del fatto che anche Google e altri motori di ricerca da tempo premiano i contenuti “human-friendly”.

Ciò richiede naturalmente di tenere conto di come la quantità di risorse disponibili sul Web aumenta esponenzialmente ogni giorno, generando una sorta di information overload e rendendo, di base, gli utenti meno pazienti davanti a risultati che non rispecchiano esattamente ciò che stavano cercando e, di conseguenza, più propensi ad abbandonarne immediatamente le pagine (cosa che a lungo andare può far peggiorare il bounce rate del proprio sito). Sarà sempre più importante, perciò, riuscire a dare non solo velocemente una risposta agli utenti, ma soprattutto una risposta che sia esattamente quella che stanno cercando.

C’è chi suggerisce di farlo, soprattutto per le keyword informazionali, attraverso il formato video che è più facilmente navigabile, specie se si adottano una serie di accorgimenti che permettono a Google e agli altri motori di ricerca di individuare automaticamente e segnalare i punti più interessanti in riferimento alla query digitata. I video continuano a essere, peraltro, i contenuti di maggior successo e capaci di generare interazioni e coinvolgimento sui social; non è un mistero che i cosiddetti “Social Signals” entrino nel novero dei fattori che determinano il posizionamento di un sito sui motori di ricerca.

Per ragioni simili, e cioè in quanto funzionali dal punto di vista delle interazioni, sempre più popolari potranno diventare quest’anno contenuti interattivi come quiz, calcolatori e comparatori, infografiche: tanto che gli esperti chiamati da SEJ ad analizzare i SEO Trend 2023 li hanno definiti una sorta di «stella polare» per la SEO nel 2023.

Sarà l’anno in cui non si potrà fare a meno di usare l’AI per la SEO?

Individuare correttamente l’intenzione di ricerca degli utenti, e di conseguenza creare contenuti pertinenti e capaci di soddisfarla appieno, quest’anno sarà ulteriormente facilitato dalla maggiore accessibilità – e cioè della disponibilità anche a prezzi contenuti o integrati nei principali tool SEO già in uso da agenzie ed esperti SEO – degli strumenti SEO che sfruttano l’intelligenza artificiale e in particolar modo l’AI generativa.

Sono in genere strumenti che. una volta scelti la parola chiave o il set di parole chiave target , tramite un confronto automatico con i contenuti dei competitor già indicizzati e presenti nella SERP, permettono di generare in pochi secondi un testo completo e ottimizzato in ottica SEO: l’intervento umano, comunque irrinunciabile, servirà per dare ai contenuti generati automaticamente dall’AI un tono di voce più in linea con quello del sito o del progetto digitale a cui sono destinati e, più in generale, a verificare la correttezza delle informazioni contenute e che siano scritti con un linguaggio umano.

Usabilità e accessibilità dei siti web sono protagoniste delle tendenze 2023 per la SEO

A ben guardare, i principali SEO trend 2023 continuano a essere legati essenzialmente all’idea di migliorare l’esperienza di navigazione del sito e delle sue pagine.

All’obiettivo concorrono, com’è ormai noto almeno da quando Google ha introdotto i Core Web Vitals, una serie numerosa di accorgimenti tecnici e legati alla struttura del sito oltre che a scelte come quelle che riguardano, per esempio, l’hosting. Pagine che si caricano velocemente e che non contengono elementi – soprattutto allegati media – che possono creare problemi di visualizzazione sono premiate dai motori di ricerca, esattamente come lo è un sito sicuro e per cui sia stata completata la migrazione in HTTPS.

Sempre più importanza agli occhi dei motori di ricerca acquisirà, però, anche l’accessibilità del sito. Bastano semplici accorgimenti per migliorare la page experience anche per le persone con disabilità e venire così premiati da Google e simili. Si tratta di accorgimenti come inserire l’Alt Tag per le immagini e, più in generale, una breve descrizione nel caso di elementi non testuali presenti nelle pagine; usare correttamente Meta Tag e comandi HTML per segnalare l’organizzazione del sito e dei suoi contenuti; scegliere una font che renda più agevole la lettura, soprattutto se si prevede abbondanza di testi, e lo stesso fare con il colore sia dei testi e sia dello sfondo; prevedere un sistema alternativo, come quello della sintesi vocale, per la fruizione dei contenuti.

La SEO organica resisterà quest’anno alla contrazione dei budget digitali

Più che preoccuparsi delle tendenze del momento, cioè, per avere successo con la SEO quest’anno continuerà a essere importante fare una buona SEO: tanto che, ancora tra gli esperti intervistati da SEJ, c’è chi provocatoriamente propone di «ignorare» del tutto i SEO trend 2023.

Il consiglio appare tanto più utile quanto più si considera da un lato che i motori di ricerca tendono a penalizzare sempre di più tattiche SEO “spregiudicate”, controverse e poco rispettose delle proprie linee guida, come sono quelle di chi fa black hat seo , e dall’altro che una strategia SEO efficace rimane il modo migliore per far guadagnare traffico organico al proprio sito.

A causa dell’incertezza economica e della necessità di rivedere i budget allocati per le attività di marketing, inclusi i budget riservati a pubblicità digitale, digital marketing e attività sea , chi vorrà attrarre visite al proprio sito che possano convertirsi a propria volta in lead concreti potrà trovarsi quest’anno a puntare tutto – o quasi – sulla SEO organica.

Più motori di ricerca oltre Google e più ottimizzazione al di fuori dei motori di ricerca sono tra i SEO trend 2023

Una strategia SEO efficace sarà, infine, quest’anno una strategia SEO capace di andare oltre l’universo Google.

Per anni come funziona l’algoritmo di Google e i fattori di ranking di cui il motore di ricerca di Mountain View tiene conto hanno dettato le regole in materia di ottimizzazione SEO semplicemente per una questione numerica, di persone che ogni giorno lo utilizzano come punto di partenza per navigare sul Web. Chi lavora con la SEO internazionale sa bene, però, che in paesi come la Russia o la Cina il titolo di più utilizzati[1] va ad altri motori di ricerca. “Andare oltre Google” significa quindi tenere conto che ottimizzare il proprio sito può implicare farlo per Yandex, Baidu o qualsiasi altro motore di ricerca tra quelli più utilizzati nei mercati in cui si vuole essere presenti o in cui si ha audience (anche potenziale).

Altrettanto importante sarà considerare che, in particolare tra i giovanissimi della generazione z e della generazione alpha , è pratica diffusa effettuare ricerche direttamente su piattaforme come TikTok o Twitch dove trascorrono una larga parte della giornata. Può non essere ancora tempo di considerare TikTok un motore di ricerca vero e proprio, ma tra i consigli degli esperti legati ai SEO trend 2023 c’è cominciare a pensare anche a come poter ottimizzare i propri contenuti e la propria presenza su canali simili.

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