Domenica 24 Giugno 2018
IntervisteShark Tank e Mammamenia.it, i sogni fucsia approdano in TV

Shark Tank e Mammamenia.it, i sogni fucsia approdano in TV

Mammamenia.it, la startup che trasforma i bisogni in sogni e conquista gli squali con i cofanetti di coccole digitali


Angela Rita Laganà

A cura di: Angela Rita Laganà Autore Inside Marketing

Shark Tank e Mammamenia.it, i sogni fucsia approdano in TV

Si chiama Shark Tank ed è un reality show in cui imprenditori o aspiranti tali hanno 10 minuti per presentare la loro idea a un gruppo di venture capitalist e convincerli a investire nel loro progetto. Il team di squali investitori è composto da Luciano Bonetti (presidente di Foppapedretti), Fabio Cannavale (chairman di lastminute.com), Mariarita Costanza (fondatrice Macnil – Gruppo Zucchetti), Gianluca Dettori (presidente del fondo di investimento Dpixel) e Gianpietro Vigorelli (Vice Presidente della D’Adda, Lorenzini e Vigorelli – BBDO).

Si chiama Menia ed è una stressatissima mamma di due splendidi bimbi, ingegnere ed esperta in sistemi di gestione integrata. Menia ha una gran passione per la sua famiglia e per il suo lavoro ma anche una super mamma come lei ha qualche problema e avrebbe bisogno di tempo e magari di un momento di relax! Da questo bisogno di Menia, che è quello di tutte le mamme come lei, nasce mammamenia.it, una piattaforma online capace di commercializzare cofanetti di coccole.

Cosa succede se Menia incontra Shark Tank?

Gli racconta una storia fucsia!Intanto Menia, complimenti per l’obiettivo raggiunto. Il tuo pitch ha convinto gli squali al punto da considerare la vostra proposta interessante e profittevole e finanziarvi 120.000 euro in cambio del 35% delle quote societarie. Quali saranno i vostri obiettivi per i prossimi mesi? Cosa succederà adesso?

Sicuramente nei prossimi mesi dovremo dimostrare di aver guadagnato la fiducia degli investitori. Cercheremo di affermarci sul mercato nazionale attraverso l’aumento della gamma di prodotti offerti nei pacchetti e stipulando accordi di partnership con dei fornitori che rientrano nella nostra idea di “servizio eccellente”.  Proponiamo pacchetti di coccole digitali modulabili e personalizzabili per soddisfare ogni singola esigenza, il nostro obiettivo è dunque mantenere vivo questo rapporto di fiducia con chi ha deciso di investire su di noi e con chi ci sceglierà per regalare momenti importanti alla persona che ama.

Il progetto ha una precisa filosofia: donare un momento speciale, privo di stress a chi si occupa sempre degli altri. L’obiettivo che intende raggiungere è quello di incentivare e promuovere il benessere delle mamme mediante le “coccole senza sensi di colpa”! Quando è nata la tua idea?

È nata in un momento particolare della mia vita, uno di quei momenti in cui ti rendi conto di quanto sia importante valorizzare se stessi. Ho deciso di valorizzare maggiormente me stessa, dedicandomi un po’ di tempo e pensando a me sia come mamma che come donna. Ho scoperto che sono due ruoli complementari ed essere una mamma felice richiede l’essere una donna felice. Ho trovato il mio equilibrio e ho provato a immaginare quante persone potessero vivere questa situazione e da qui, tassello dopo tassello è nata mammamenia.it

Mariarita Costanza, uno degli investitori di Shark Tank, in una recente intervista ha dichiarato che “in questo talent contano soprattutto tre cose: una buona idea e la capacità di credere nel progetto; buona dialettica e capacità di esporre il progetto in maniera efficace; infine conta l’umiltà”. Il sogno mammamenia.it è partito dal basso, quanto è stato importante crederci nonostante le difficoltà?

Crederci nonostante le difficoltà è stato tutto. Se non ci avessi creduto, la mia idea avrebbe avuto vita breve e sarebbe finito già tutto al secondo mese di risultati negativi. Vendere un servizio, un prodotto non tangibile è difficile. Se c’è una persona che più di tutte devo ringraziare quella è Salvatore Salvaguardia. Mi piace definirlo il mio “salvasogni” perché ci ha creduto quanto me, alle volte pure più di me, e se oggi sono qui è anche merito suo.

L’ottimismo è ciò che vi ha permesso di andare avanti, quali consigli ti senti di dare ai giovani startupper?

Amare il proprio sogno, crederci e non farlo calpestare da nessuno… credo che queste siano le cose più importanti. Quando si comincia un’avventura di questo genere si è carichi di entusiasmo e non si riescono a vedere lucidamente quelle che possono essere le difficoltà che potrebbero sorgere durante il percorso. È importante quindi circondarsi di persone positive che condividano intenti e obiettivi, che credano nel tuo progetto e lo sentano loro. Oggi gli startupper hanno molte più possibilità rispetto al passato di interfacciarsi con gli investitori, di avviare campagne di crowfunding e iniziare percorsi di incubazione. Noi abbiamo usufruito di un bando di Unioncamere attraverso il quale ci è stata fornita consulenza e abbiamo puntato parecchio sul concetto di network. Crediamo molto nell’importanza di far parte di un network di settore con il quale condividere i propri sogni e raccogliere feedback e punti di vista diversi per migliorarsi.

Un’ultima piccola curiosità, perché hai scelto il colore fucsia?

È il mio colore preferito da quando sono piccola … è il colore di un periodo particolare della mia vita, il periodo in cui ho preso consapevolezza di quanto fossero importanti i miei sogni. Si, credo che il fucsia sia il colore dei sogni.

 

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