Social Media Marketing con Andrea Albanese

Come usa i social media Andrea Albanese, l'organizzatore del SMM Day? Quali consigli può dare a chi li usa in ambito lavorativo?

Social Media Marketing con Andrea Albanese

Andrea Albanese, Social Network e Web Marketer Advisor, è -tra le tante cose- anche l’organizzatore del Social Media Marketing Day (SMM Day), che giunge quest’anno alla terza edizione nazionale. All’evento, che ha per target aziende, operatori del settore e professionisti, prenderanno parte autorevoli relatori, che tratteranno tutti i vari aspetti dei social media.

Per comprendere quale sia l’importanza a livello lavorativo dei social media per l’organizzatore dell’evento, basterebbe dare uno sguardo ai suoi profili personali: numerosi post giornalieri, coerenza visiva nell’immagine del profilo, linguaggio differenziato per contesto offerto dal social. Quindi: un personal branding ben strutturato! E proprio su quest’ultimo argomento, il marketing coach, Antonio Monizzi, ha espresso una interessante opinione in un post pubblicato sul suo profilo facebook: <<oggi si fa un gran parlare di personal branding. Da qualche parte, non ricordo bene dove, ho letto

Ora io non capisco: come può essere questo un dogma? Qual è l’intento strategico che lo precede? Non è possibile che in qualche caso funzioni la tattica opposta?>>. Girando questi interrogativi ad Andrea Albanese, che segue proprio questa regola dell’immagine coerente su tutti i suoi profili social, un’altrettanto interessante riflessione: “L’importante è che ognuno trovi la sua strada e che funzioni“; ritiene comunque che sui social sarebbe preferibile utilizzare un’ immagine quantomeno simile, così da creare una certa coerenza e non suscitare confusione in chi cerca la stessa persona passando da un social all’altro. La foto profilo diventa in questo modo una sorta di logo di riconoscimento, tale da indurre quasi a non leggere neanche il nome, fermandosi alla sola immagine.

Visitando poi il profilo Twitter di Andrea Albanese possiamo trovare tra i post passati un suo retweet:

 Guardando alla propria comunicazione come se fosse una persona terza: “se ti annoi tu a scrivere della tua vita figurati gli altri a sentirla“, commenta Albanese. E la dritta vale tanto per il personal branding quanto per la comunicazione aziendale. Le aziende dovrebbero quindi affidarsi a figure professionali competenti, valutando anche e soprattutto chi, internamente alla struttura stessa (volendo abbattere alcuni costi), può occuparsi della gestione social in modo strategico.

Ultimamente“, argomenta Andrea Albanese, “molti si definiscono Social Media Strategist, che è ancora di più rispetto a Social Media Manager o Social Media Specialist, perché si riferisce a tutto quel che si può fare da un punto di vista strategico: lo Strategist dovrebbe disegnare linee guida e fare in modo che poi vengano implementate da altri; un ruolo più semplice, da un certo punto di vista, quello di essere uno Strategist che non quello di essere uno Specialist perché tutti siamo bravi a ‘chiacchierare’.


Pina Meriano
A cura di: Pina Meriano Autore Inside Marketing
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