Mercoledì 08 Luglio 2020
MarketingSocial media marketing nel calcio: il caso F.C. Internazionale

Social media marketing nel calcio: il caso F.C. Internazionale

L'Inter ha utilizzato sapientemente negli anni tutte le piattaforme digitali a disposizione, diventando un ottimo caso di studio riguardo alle strategie di social media marketing nel calcio. Da ciò derivano anche alcune considerazioni sulle best practice in materia.


Simona Castellano
A cura di: Simona Castellano Caporedattore
Social media marketing nel calcio: il caso F.C. Internazionale

Da quando i social network si sono affermati con decisione nella comunicazione sportiva vari sono stati gli “esperimenti” e le azioni di social media marketing nel calcio particolarmente riusciti, per il grande coinvolgimento che hanno generato, per il risalto che hanno ottenuto, tutto a beneficio delle società sportive e dei club interessati, ma anche dei tifosi che hanno accolto positivamente l’entrare sempre più in contatto con la loro squadra del cuore.

La strategia di social media marketing dell’Inter (come comunemente è nota la F.C. Internazionale) conferma quanto detto fin qui.

SOCIAL MEDIA MARKETING dell’inter (o F.C. INTERNAZIONALE)

La F.C. Internazionale è, infatti, una società sportiva che negli ultimi anni ha migliorato e accresciuto la propria fanbase, dando vita a campagne omnichannel e sfruttando al massimo ogni strumento a disposizione. D’altra parte, per chi ambisce a ritornare ai vertici del calcio italiano ed europeo – come nel caso del club nerazzurro – è giusto puntare su strategie vincenti anche sui social, dove oggi si dipana principalmente la comunicazione delle squadre sportive in generale e di calcio nello specifico.

I numeri parlano chiaro: sebbene l’Inter non sia la prima squadra in assoluto in termini di follower sui social network, i nerazzurri, insieme a Atalanta e Lecce, nell’ultimo anno hanno registrato una grande crescita sulle piattaforme digitali, a livello globale.

I canali social dell’Inter: NUMERI E INFORMAZIONI

  • Facebook: sulla pagina Facebook l’Inter conta 19 milioni di seguaci (a dicembre 2019). Tale piattaforma è utilizzata per la pubblicazione delle notizie ufficiali riguardanti il club, la diffusione dei video della società, le grafiche in occasione dei gol dei giocatori, le foto degli allenamenti.
  • Twitter: per l’account italiano i nerazzurri vantano una community di 2.1 milioni di follower (a dicembre 2019) ed hanno aperto negli anni, in base alle esigenze, un account per diversi paesi europei e internazionali (esistono un profilo inglese, uno spagnolo, uno portoghese, uno argentino, uno turco, uno indonesiano, uno brasiliano, uno giapponese, uno arabo).
    I social media manager della società utilizzano questa piattaforma per il live tweeting di partite, conferenze, per celebrare i compleanni dei tesserati e dei campioni del passato, per rivivere momenti indimenticabili della storia nerazzurra con il #TBT (cioè il #throwbackthursday, che consiste nel condividere ricordi del passato di giovedì, ndr) ma anche per occasioni speciali come per il concerto dei Coldplay a San Siro il 3 luglio 2017:

L’utilizzo di Twitter è molto legato alle occasioni e l’Inter dimostra di saper cogliere il momento, come accaduto a margine del concerto dei Back Street Boys a Milano, nel 2019, quando la band si è presentata sul palco del Mediolanum Forum con la maglia del club nerazzurro.

Twitter è anche lo scenario ideale per interagire con giocatori, altri club e un esempio – tra i tanti episodi che si verificano non raramente – è il botta e risposta con il Livorno.

  • Instagram: sul profilo Instagram l’Inter ha 4.2 milioni di follower (a dicembre 2019). Chiaramente su questa piattaforma ampio spazio viene dato – per la categoria dei post – alle foto degli allenamenti, della partita, anche perché una buona strategia di social media marketing nel calcio necessita di una forte componente visiva. L’Inter è molto abile nell’utilizzare ottime caption per stimolare e coinvolgere i fan, adattandole alle foto scattate per esempio durante gli allenamenti.

Nelle Instagram Stories, invece, vengono pubblicate, tra le altre cose, in tempo reale le esultanze della squadra, da bordocampo, e all’interno della feature “GIF” è possibile trovare vari giocatori del club nerazzurro.

  • Altre piattaforme: l’Inter è presente anche su SnapchatYouTube; TelegramLinkedIn. Proprio in occasione della creazione della nascita dell’account sul social professionale, l’Inter scriveva nell’aprile 2016: «L’idea di un account ufficiale sulla piattaforma LinkedIn nasce con l’obiettivo di essere sempre più globali, dentro e fuori dal campo», sottolineando quell’aura internazionale che, oltre a essere nel nome, contraddistingue da sempre il club; la società ha anche un profilo Dugout – il social del calcio in cui vengono postati contenuti esclusivi pensati ad hoc per la piattaforma o gol di campioni che hanno fatto la storia del club –; ha degli account, inoltre, anche su Weibo e WeChat, in cui la presenza era inevitabile con tantissimi tifosi in Cina e una proprietà cinese. Proprio a proposito di Dugout è bene sottolineare come la piattaforma abbia permesso all’Inter di crescere a livello di engagement, nel 2019, con vecchi e soprattutto nuovi tifosi, portando le visualizzazioni dei video a un +146% (da 7 mln a 17 mln in un arco temporale di tre mesi) e aumentando le visite al sito web della società; inevitabilmente, l’Inter ha creato un proprio account anche su TikTok, piattaforma utilizzata molto dalla generazione z . La Società sfrutta le caratteristiche e le dinamiche tipiche di questa piattaforma per condividere dei simpatici dietro le quinte a suon di musica, esultanze con audio originale dallo stadio, allenamenti, coinvolgendo anche alcune celebrity o influencer .
  • App, sito, newsletter e Inter TV: la società nerazzurra chiaramente non trascura il proprio portale web, l’app, l’invio periodico di email e newsletter (agli iscritti) e il canale (televisivo) tematico ufficiale del club.

La massiva presenza sui social media e il lavoro dell’Inter Media House per il club nerazzurro si sono rivelati fondamentali, come attestano i dati dello studio di IQUII Sport secondo cui l’Inter avrebbe registrato un incremento della fanbase del 63.7% soltanto nel 2019. Questi dati testimoniano l’importanza di strategie di social media marketing nel calcio, grazie chiaramente a una concreta idea di innovazione finalizzata ad aumentare e migliorare l’ engagement con i tifosi.

A dire il vero, già diversi anni fa l’Inter aveva dimostrato di credere molto nelle potenzialità dei mezzi digitali, iniziando ad affermarsi come grande potenza da questo punto di vista. Per esempio, nel settembre del 2016, in occasione dell’acquisto di Gabriel Barbosa (meglio noto come Gabigol), il giocatore è stato presentato in gran stile non soltanto offline – è stata organizzata, infatti, una conferenza-evento presso l’Auditorium Pirelli a Milano –, ma soprattutto online: le parole del giocatore, infatti, sono state trasmesse su Facebook – tramite Mentions – in live streaming, divenendo così la prima presentazione in Italia di un calciatore live sul social. Sulla piattaforma la presentazione di Gabigol ha registrato oltre 470mila visualizzazioni, ben 457mila spettatori unici e circa 2,5 milioni di persone raggiunte.

Per la presentazione di Gagliardini nel gennaio 2017, invece, la società nerazzurra ha pensato a un evento esclusivo: il giocatore ha risposto alle domande inviate dai tifosi tramite social in diretta sull’allora Inter Channel – oggi Inter TV, la TV ufficiale del club – e in streaming su YouTube, Facebook, Twitter (per la prima volta in Italia una produzione televisiva è stata diffusa su questa piattaforma) e PPTV, la TV cinese di proprietà di Suning. Un ampio backstage, poi, è stato reso disponibile tramite le Stories di Snapchat e Instagram e video su Periscope. I tifosi cinesi hanno potuto interagire con il centrocampista tramite Weibo, oltre a godere della diretta streaming su PPTV. I numeri dell’evento sono stati resi noti, poi, tramite LinkedIn.

Nel corso della stagione 2016/2017, inoltre, l’Inter ha trasmesso su Facebook la partita tra Inter Forever – squadra composta dalle leggende nerazzurre e impegnata anche nel sociale – e Roma Legends, nonché vari post partita, con interviste esclusive ai calciatori, normalmente fruibili solo attraverso la TV ufficiale del club.

In occasione del lancio della campagna 2017 la società milanese ha stupito tutti con l’hashtag #Interiscoming, che si rifà al celebre motto degli Stark, “Winter is coming”, di Game of Thrones. Inutile sottolineare come questa trovata abbia fatto scatenare addetti all’informazione, tifosi, semplici fan della serie sui social media, generando buzz intorno al brand Inter, tra ironia e positività.

Dall’account Instagram dell’Inter.

Per la tournée in Cina del 2017, invece, l’Inter ha deciso di utilizzare un nuovo  logo , dal significato speciale: il classico stemma nerazzurro è stato inscritto in un ideogramma che significa “ritorno a casa”. «L’Inter, che quasi quarant’anni fa fu il primo club italiano a visitare la Repubblica Popolare Cinese, conferma il proprio legame col mondo orientale ritornando in Asia dopo due anni. Un concetto espresso anche dal logo: il carattere “” descrive la doppia volontà dell’Inter di tornare a visitare quel continente e di tornare protagonista grazie al Gruppo Suning!», ha spiegato il club su Facebook.

Fonte: fcinter1908.it

In occasione del Natale 2017 l’Inter ha pensato a una campagna ad hoc, che ha previsto la realizzazione di una canzone, Inter Bells – chiaramente una rivisitazione di Jingle Bells –, in cui a cantare era tutta la squadra. La canzone è diventata in poco tempo un tormentone, ottenendo anche due Clio Sports Awards, riconoscimenti nell’ambito della manifestazione più importante sulla comunicazione sportiva, Clio Sports appunto.

Nel 2018, in occasione dell’arrivo di Lautaro Martinez, soprannominato el Toro, l’Inter ha creato un video davvero particolare, giocando sul soprannome del calciatore, tra stelle e simbologia, a dimostrazione, ancora una volta, di come occasioni come l’acquisto di un nuovo elemento si tramutino in momenti fondamentali da sfruttare nella propria strategia di social media marketing, tenendo sempre presente che il tifoso è l’elemento centrale.

Nel 2018 è stata portata avanti anche la tradizione della festive campaign, con la realizzazione di Inter Presents. Come si legge in una nota ufficiale sul sito della società, la campagna ha visto protagonisti «il mister Luciano Spalletti e otto giocatori nerazzurri [ed è stata] caratterizzata da un linguaggio visivo che si allontana dai tradizionali canoni calcistici per abbracciare tendenze più connesse al mondo del design. La campagna si sviluppa in una serie di 8 clip, ognuna delle quali lancia un regalo fittizio e unico nel suo genere, presentato dal giocatore nerazzurro che più si presta a raccontarlo». L’intera attività si è conclusa con una operazione concorsuale dedicata ai tifosi nerazzurri, i quali hanno potuto vincere degli esclusivi “Inter Presents” e due biglietti per Inter-Napoli del 26 dicembre 2018.

Per il Natale 2019, invece, la società nerazzurra ha ideato una fittizia trasmissione televisiva, “An Authentic Christmas, che ha previsto la realizzazione di contenuti speciali sui social network. «Il punto di partenza è un vero e proprio teleshow di Natale: un midform trasmesso sulle piattaforme YouTube e Facebook del club che presenterà diversi prodotti nerazzurri in modo ironico e sullo stile delle televendite di inizio anni ’90. Per rendere l’esperienza ancora più immersiva, nel corso della trasmissione apparirà in sovrimpressione un numero di telefono, al quale per la prima ora risponderà l’Inter Forever Fabio Galante. Oltre a Facebook e YouTube, la campagna coinvolgerà anche tutti gli altri canali digital nerazzurri con una serie di spin-off dedicati alle diverse piattaforme», ha precisato il club in occasione del lancio di questa attività di comunicazione, a dicembre 2019.

Hanno preso parte a questo progetto ben nove giocatori dell’Inter, con il mister Antonio Conte. Proprio quest’ultimo è la voce di una fiaba natalizia intitolata “Il sogno di Marta” (un reale audiolibro scaricabile).

Anche delle ricorrenze come le festività natalizie possono rivelarsi, dunque, elementi da sfruttare per creare engagement con i tifosi e alimentare la loro passione, mostrando dettagli simpatici, ironici, innovativi, che vanno oltre il campo, facendo leva anche sulla componente intrattenimento e contribuendo a riscrivere così la comunicazione e il social media marketing nel calcio.

Le occasioni di “crescita” sui social per l’Inter non terminano qui. Tra i contenuti più apprezzati del 2019, per esempio, figura la grafica pubblicata dopo aver vinto il derby di Milano (17 marzo 2019), ispirata alla serie Game of Thrones – che proprio nell’aprile 2019 avrebbe visto la messa in onda del primo episodio della stagione conclusiva, l’ottava – dimostrando in questo modo di saper sfruttare sapientemente i trend del momento, adattandoli alla propria narrazione.

#NotforEveryone, slogan adottato per la stagione 2019/2020, e #BUU, campagna contro il razzismo, sono altre iniziative che dimostrano come per una strategia di social media marketing sia fondamentale l’originalità e la capacità di far leva – come sottolineato in precedenza – su sentimenti ben radicati nel cuore di un tifoso (si pensi al senso di “esclusività” trasmesso da un’espressione come “not for everyone” o, come nel caso della campagna “#BUU”, argomenti che toccano molto le persone).

Un ultimo appunto va fatto sulla strategia portata avanti in occasione dell’ultima sessione estiva di calciomercato (2019). Per presentare gli acquisti del club, l’Inter Media House ha ideato “Ci sei alle sei?”, un piccolo claim -format che stava a indicare l’annuncio ufficiale dei calciatori sulle piattaforme social esattamente alle 6 del mattino, contraddistinguendo così la finestra di mercato dei nerazzurri. «Da #WelcomeAntonio a #WelcomeAlexis, otto annunci che hanno permesso a Inter Media House di entrare nelle vostre case e sostituirsi alla vostra sveglia personale […] da Oriente a Occidente, l’opportunità di essere rilevanti nel feed di ogni tifoso grazie a un contenuto prodotto seguendo le logiche di diversi fusi orari», ha specificato la società in un comunicato sul proprio portale.

I tifosi, dopo i primi annunci, hanno iniziato ad attendere con ansia la “sveglia interista”, spinti dalla curiosità e dalla passione che li muove.

Con un video pubblicato sul canale YouTube, l’Inter ha così sintetizzato il mercato estivo.

I numeri – si legge ancora nel comunicato della società – sono davvero elevati: 17 milioni sono le visualizzazioni totali, a cui si aggiungono 2.3 milioni di interazioni. Il video con più visualizzazioni (circa 3 milioni, su YouTube) è quello di presentazione dell’allenatore Antonio Conte.

Durante la finestra invernale di calciomercato, l’Inter ha provato a stupire nuovamente i propri tifosi organizzando una presentazione in grande stile, “aprendo” a Christian Eriksen il Teatro alla Scala di Milano, per la prima volta scenario di una presentazione di un calciatore.

Il tutto è stato ampiamente “documentato” sui canali social del club, che di fatto ha così combinato un evento offline di grande portata (in ogni caso senza pubblico, ndr) a una strategia di comunicazione online curata in ogni minimo dettaglio (dall’estetica e dalla qualità del video alla combinazione di Stories e post su Instagram, per esempio).

 

Visualizza questo post su Instagram

 

target =”_blank” rel=”noopener”>DREAM ☁️⚫️🔵 Just like the stage of La Scala, this dream is #NotForEveryone. @visit_milano #WelcomeChristian #Inter #ForzaInter #Eriksen #Football

Un post condiviso da Inter (@inter) in data:

Il giocatore, poi, è stato protagonista di altri video caricati su Instagram, in cui a essere messa in evidenza è la volontà di proporre un contenuto alternativo rispetto ai canali tradizionali, come testimonia l’utilizzo di filtri e maschere personalizzati e “brandizzati“. Il tutto realizzato da Eriksen in persona: il video non è girato da un operatore o da un professionista, ma è il giocatore stesso a registrare la clip.

SOCIAL MEDIA MARKETING NEL CALCIO E CORONAVIRUS

L’emergenza coronavirus ha portato a numerosi cambiamenti a livello di abitudini di vita, consumi, ma anche restrizioni, divieti.

Inevitabilmente anche il calcio è stato coinvolto da questi cambiamenti e il campionato, le competizioni europee e addirittura internazionali (si pensi per esempio al rinvio al 2021 delle Olimpiadi di Tokyo) sono stati rinviati e posticipati.

Come gestire, però, in questo momento di sospensione delle normali attività che un club di calcio conduce (dalle partite agli allenamenti) la comunicazione sui social? Arrivano ancora dall’Inter delle buone pratiche in materia.

La società nerazzurra – e queste sono notizie che vanno oltre il rettangolo di gioco – ha innanzitutto effettuato una donazione all’Ospedale Sacco di Milano e ha donato 300mila mascherine e altri prodotti sanitari alla Protezione Civile di Milano. Diversi sono stati anche i calciatori dell’Inter che hanno effettuato delle donazioni per contribuire a combattere il COVID-19.

Un’altra iniziativa che merita di essere menzionata, però, è la campagna di crowdfunding “#TogetherAsATeam”, lanciata dall’Inter anche su Facebook. Come sottolinea la stessa società in un comunicato stampa , molto importante è stato il contributo dei tifosi giunto tramite il crowdfunding di Facebook. Il ricavato – precisa il club – sarà devoluto al Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’ospedale Sacco di Milano.

Le iniziative dell’Inter hanno riguardato, come si accennava, anche la comunicazione sulle piattaforme social.
Innanzitutto, mediante contenuti creati ad hoc si è cercato di sensibilizzare sull’argomento, invitando i sostenitori del club (e il mondo tutto) a rimanere a casa e anche eventualmente a donare (partecipando appunto alla raccolta fondi del club). Sono stati divulgati così sulle piattaforme dei video realizzati sia dal tecnico che dai giocatori.

La società ha lanciato anche delle videochat, a distanza, con i giornalisti di Inter TV e i calciatori della rosa che hanno risposto alle domande dei tifosi (raccolte precedentemente via social).

Per coinvolgere i tifosi sono stati organizzati anche tornei di eSport: infatti l’Inter è presente con una propria squadra su QLASH. Sulle pagine social del club nerazzurro, prosegue anche una comunicazione “ordinaria” con video amarcord e post creati ad hoc.

L’attenzione al dettaglio e all’originalità, la volontà di intrattenere e stupire il tifoso hanno portato la F.C. Internazionale, come si è accennato, a ottenere una grande crescita sulle piattaforme digitali, rientrando appieno tra le case history di successo di social media marketing nel calcio.

IL PROGRESSIVO RITORNO ALLA NORMALITÀ NEL CALCIO: DALLA RIPRESA DEL CAMPIONATO ALL’ASSENZA DEI TIFOSI ALLO STADIO

Una ulteriore riflessione sull’Inter va fatta anche relativamente al periodo che stiamo vivendo e al ritorno al calcio giocato negli stadi dopo il periodo di lockdown per l’emergenza da COVID-19.

Inevitabilmente, infatti, il coronavirus ha avuto delle ripercussioni sulle abitudini e sui consumi degli individui, così come sulla vita sociale e sulle pratiche socio-culturali. Gradualmente, però, a partire da quella che è stata denominata “fase 2” si è tentato di avvicinarsi progressivamente a un’idea di normalità indubbiamente distorta e modificata dall’emergenza affrontata. Anche il mondo del calcio, dunque, ha dovuto fronteggiare dei sostanziali cambiamenti derivanti dalle misure restrittive imposte dai governi (tra cui, appunto, la sospensione dei campionati e delle competizioni nazionali e internazionali), ma gradualmente il motore della “macchina” passionale che muove inquantificabili tifosi si è riacceso: la ripresa della Coppa Italia e del campionato di Serie A, quasi in contemporanea, hanno sancito il riavvio del calcio in Italia.

Certamente tante sono state le novità: prima (e più importante) tra tutte, l’assenza di tifosi sugli spalti, a cui, proprio in occasione della finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli, si è provato a ovviare con la ricostruzione di tifosi e coreografie virtuali sugli spalti dello Stadio Olimpico di Roma – tra l’altro grazie all’intervento di uno sponsor come Coca Cola – dove si è disputata la partita.

In questa fase di ripresa, l’Inter ha continuato a dimostrarsi ottimo caso di scuola per quel che riguarda il social media marketing nel calcio. Proprio per ovviare all’assenza dei tifosi al Meazza, la società nerazzurra ha pensato di coinvolgere i propri supporter mediante i social network.

TOGETHER AS A TEAM: insieme, anche se lontani

L’iniziativa portata avanti dall’Inter, a margine della campagna “Together as a team”, ha puntato a coinvolgere in maniera attiva i tifosi, cercando di colmare quella distanza che da tanto, troppo tempo separa i tifosi dalla propria squadra del cuore, impedendo di poter fare il tifo in presenza. In una partnership con Lenovo, così, la società nerazzurra ha invitato i tifosi a postare sui social una propria fotografia (in particolare un selfie, scelta particolarmente emblematica), inserendo hashtag di riferimento e menzioni al club e ai profili Lenovo e Lenovo Italia, per poter «colorare San Siro», come si legge nella caption.

L’iniziativa è stata portata avanti anche mediante un’altra partnership, con Mastercard, per la partita con il Sassuolo. Nel post di riferimento, l’Inter invita a i tifosi a voler «essere vicini alla squadra». Come? Postando sui social una foto in cui si fa il tifo per il team, per poter apparire sui tabelloni dello stadio durante la partita di campionato.

Per Inter-Sampdoria, invece, è stato presente il “Social Wall”: oltre ai tabelloni normalmente presenti a bordocampo, intorno allo stadio, per l’occasione e grazie alla partnership con Lenovo, è stato installato un led di 110 metri che è servito per mostrare durante la partita le foto di tutti i supporter nerazzurri. L’iniziativa prevede anche la partecipazione a un contest, in cui il vincitore riceverà «un premio tutto nerazzurro», come si legge sul sito ufficiale del club.

PRODUZIONE E VENDITA DI MASCHERINE BRANDIZZATE

Oltre alle iniziative “digitali” e di social media marketing, in questo periodo segnato dall’emergenza COVID-19, l’Inter ha deciso di produrre le mascherine brandizzate, presentate il 9 giugno 2020. Le mascherine, che nella versione per adulti hanno uno sfondo bianco e i colori nero e azzurro caratteristici del club quasi a mo’ di scacchiera, più un piccolo stemma della squadra in alto a sinistra, sono state messe in pre-order, per poi essere commercializzate e spedite agli acquirenti nelle settimane successive. La società ha pensato anche ai più piccoli: un motivo più leggero e giocoso contraddistingue i prodotti per i fan più giovani.

Il club tiene a precisare che «made in Italy, realizzate al 97% in cotone e lavabili, le mascherine ufficiali del Club sono ecosostenibili, atossiche, anallergiche, biocompatibili e con un elevato livello di idrorepellenza. Non sono dispositivi medici né dispositivi di protezione individuale».

COINVOLGERE I TIFOSI IN UN MOMENTO DI DISTANZA FISICA

Il campionato e le competizioni indubbiamente non sono per i tifosi le stesse, non sono quelle che hanno lasciato prima delle misure restrittive e del lockdown. Per tale ragione, dietro a queste iniziative di un club come l’Inter si cela il tentativo di portare i tifosi a sentirsi sempre più parte dell’universo della squadra, componente essenziale non solo della narrativa che le ruota attorno ma della storia – come si è sottolineato più volte –, soprattutto quando a venire meno è l’esperienza fondamentale che caratterizza il tifo, ovverosia assistere dal vivo, in presenza, a un match.

Per tale ragione si è pensato di creare dei prodotti ad hoc che in questo periodo potessero essere indossati per rendere un tifoso anche un brand ambassador in un certo senso del club, mostrando la mascherina ufficiale del club, e dimostrando così di esserci anche nei momenti di difficoltà.

Come si è visto, poi, sono state messe in atto delle iniziative apposite per i canali digitali e in particolare sui social network, puntando su una partecipazione attiva, sulla produzione di user generated content da utilizzare non solo negli ambienti di Rete ma anche nel tempio di ogni tifoso, ovverosia lo stadio. Da una parte, quindi, c’è la volontà di rendere comunque il tifoso protagonista, sopperendo alla distanza; dall’altra, c’è il tentativo di supportare la squadra, che disputa le partite senza pubblico e così senza il sostegno dei propri supporter.

Inoltre, poiché la partita si gioca – anche metaforicamente – sui canali digitali e a distanza, le iniziative portate avanti rappresentano anche un modo per continuare a diffondere l’immagine del brand, a migliorare la brand awareness, e così via. 

Libri di approfondimento

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