Domenica 18 Novembre 2018
MarketingSocial sharing: gli orari e i tempi giusti per la pubblicazione dei post

Social sharing: gli orari e i tempi giusti per la pubblicazione dei post

Quali sono gli orari maggiormente produttivi per la pubblicazione dei post sui social media? Ecco alcuni dati sulla social sharing.


Angela Rita Laganà
A cura di: Angela Rita Laganà Autore Inside Marketing
Social sharing: gli orari e i tempi giusti per la pubblicazione dei post

Per chi si occupa di social media marketing o nello specifico per chi si occupa della pianificazione di una strategia di social media marketing, uno degli elementi da tenere in considerazione per migliorare la social sharing e quindi l’efficacia dei propri post è l’orario di pubblicazione. La questione è molto discussa perché non esiste un orario universalmente riconosciuto come migliore per pubblicare un contenuto, esistono però dei piccoli accorgimenti che permettono di aumentare la probabilità che un post risulti maggiormente visualizzato.

Un punto di partenza per la definizione della social sharing è sicuramente quello di analizzare i dati forniti dai principali social e confrontarli con gli insight dei propri profili. Le indicazioni sulle tempistiche sono ovviamente generalizzate e da considerarsi nella media perché in ogni paese vi possono essere delle variabili non facilmente rilevabili ma possono sicuramente fornire degli spunti per rivedere la propria strategia. È bene tenere un calendario editoriale delle proprie pubblicazioni ma i fuori programma sono alle volte il modo migliore per capire come interagire con il proprio pubblico. Fare dei tentativi con diverse tipologie di contenuti in diversi orari è anche una soluzione da non sottovalutare soprattutto nell’ottica di non creare dei pattern di pubblicazione e di ottimizzare i tempi di distacco fra una pubblicazione e un’altra.

In linea di massima però si possono individuare alcuni tempi più adatti per la social sharing.

Il momento migliore per pubblicare contenuti su Facebook

Facebook risulta da sempre il canale più problematico da un punto di vista della pianificazione strategica dei contenuti. Complici sicuramente i cambiamenti repentini dell’algoritmo, come ad esempio la priorità data ai contenuti video a discapito di quelli visuali, che impediscono l’applicazione di una strategia a lungo termine. Secondo uno studio realizzato da CoSchedule, il momento migliore per postare su Facebook è nella fascia oraria che va dalle 13 alle 16 sia durante la settimana che durante il week-end. Una distinzione viene fatta in base alla tipologia di attività: per il B2B i giorni migliori sono in prossimità del weekend mentre per il B2C è proprio nel weekend che si registra un engagement superiore rispetto al resto della settimana.

facebook social sharing

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Quando pubblicare su Twitter?

Uno dei fattori che maggiormente influisce sulla pubblicazione di contenuti su Twitter è il tempo di visibilità del contenuto e la relativa durata che esso ha nello streaming. Si dovrebbe evitare la pubblicazione in orari con un elevato traffico di tweet per non rischiare di far finire i propri contenuti nel dimenticatoio e approfittare di orari meno trafficati ma con una punta di utenti maggiormente connessi. Secondo uno studio realizzato da QuickSprout il momento migliore per pubblicare un contenuto su Twitter è nei giorni feriali per le attività B2B e dal mercoledì alla domenica per le attività B2C. Proprio nel weekend, per le attività B2C viene registrato un aumento dell’engagement spiegato dal fatto che i consumatori ricercano i marchi durante il fine settimana.

Twitter Social Sharing

I tempi giusti per la pubblicazione su LinkedIn

Per quanto invece riguarda LinkedIn, parliamo di un social che viene consultato come se fosse un giornale da cui trarre le informazioni interessanti relative al proprio settore professionale. L’audience è principalmente B2B, non a caso, il 93% dei marketer B2B considera LinkedIn la piattaforma con il più alto ottenimento di lead. Gli orari migliori in cui pubblicare sono dunque quelli che, durante la settimana, precedono l’orario di lavoro o quelli che li seguono.

LinkedIn Social Sharing

Instagram: il momento migliore per la social sharing

Mentre Dan Zarrella, social media specialist autore della serie di webinar “Science of…”, prevede il successo di un post su Instagram affidandosi da precise regole statistiche, Kevin Systrom, co-founder e CEO di Instagram, introduce l’idea di mostrare nel feed del social network le foto degli utenti non in base ad un ordine cronologico ma secondo ciò gli interessi della persona che lo usa. Da un punto di vista degli orari di pubblicazione, Instagram risulta però l’unico social che sembra non avere particolari vincoli. Quello su Instagram infatti è un coinvolgimento costante dei propri utenti durante tutta la settimana, con dei picchi di visualizzazioni il lunedì per le fotografie e dei cali la domenica.

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La frequenza di pubblicazione su Facebook, Twitter e Instagram

Quando parliamo di social sharing non facciamo solo riferimento a quando pubblicare ma anche a quanto pubblicare. Sicuramente il principio che deve guidare le pubblicazioni è quello orientato alla qualità, quindi ridurre il numero di pubblicazioni a favore di post più pertinenti e contenutisticamente accattivanti è sicuramente un’indicazione valida per tutti i social media.

Con il calo della portata organica dei post su Facebook, i post riempitivi rischiano di diventare solo del “rumore” nel processo di comunicazione fra la pagine e l’utente e, soprattutto, non è assicurato vengano visualizzati. Una ricerca Revive Social su quanto spesso pubblicare post sui social media identifica in 1 o 2 post al giorno la posting frequency ideale per Facebook.

Posting frequency ideale su Facebook secondo la ricerca di Revive Social

Per quanto riguarda Twitter, parliamo di un social prevalentemente cronologico e di conseguenza il numero di pubblicazioni influisce sulla visibilità e sul numero di clic che si ottengono. Le regole della piattaforma social in questo caso sono abbastanza ferree e nella sezione di Twitter dedicata allo spam si legge che «non puoi utilizzare i servizi di Twitter al fine di inviare spam. Per spam s’intende genericamente un’attività massiva o aggressiva che tenti di manipolare o alterare Twitter o l’esperienza su Twitter per dirottare il traffico o l’attenzione degli utenti verso account, iniziative, prodotti o servizi non correlati».

Così come per Facebook, su Instagram l’algoritmo e il calo della reach organica hanno influito sulla visualizzazione dei post. In questo caso non vi è una regola di posting frequency ma piuttosto un’attenzione rivolta al ritmo di pubblicazione: garantire una costanza è il miglior modo di far emergere i propri post in maniera organica.

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