Domenica 18 Novembre 2018
MacroambienteSOOH: Smart out of home

SOOH: Smart out of home

Presentata la nuova ricerca Audioutdoor: integrazione, innovazione e cratività le parole chiave.Nuove prospettive di crescita per il settore out of home adv


A firma di: Stefania Zona Contributor
SOOH: Smart out of home

Questa settimana è stata presentata la nuova ricerca Audioutdoor, la più grande ricerca sull’Out Of Home advertising rilasciata in Europa, realizzata da Clear Channel, IgpDecaux e Ipas, insieme alle associazioni Upa, Assocom e Aapi. L’obiettivo della ricerca è quello di misurare sull’intero territorio italiano l’integrazione totale fra tutti gli ambienti che costituiscono l’outdoor advetising. Si dice molto soddisfatta del risultato ottenuto il presidente Audioutdoor Giovanna Maggioni, che aggiunge ” da oggi aziende, centri media e agenzie avranno a disposizione dati completi, integrati, sempre attualizzati e potranno pianificare più ambienti su un dato unico. I tre temi integrazione, innovazione, creatività sono i punti cardine del mezzo.”

Nei primi mesi del 2015 gli investimenti pubblicitari nell’Out Of Home sono cresciuti del 2.1% un segnale di crescita del mezzo incoraggiante. “In questi 10 anni l’outdoor è il mezzo che più si è trasformato perché dal concetto iniziale, che era quello di mettere un cartellone pubblicitario, farsi vedere dal consumatore e quindi aspettare che il consumatore lo guardasse, attraverso trasformazioni prima piccole, come renderlo mobile o costruire piccole light box, fino ad arrivare a quello che è un cambiamento radicale proprio del panorama di certi luoghi, come negli aeroporti e nelle stazioni, siamo arrivati al punto in cui siamo noi ad andare verso il consumatore. Una vera trasformazione radicale che non tutti i mezzi sono riusciti a realizzare” ha detto il presidente UPA Sassoli de Bianchi al convegno di presentazione della ricerca. Egli ha inoltre fatto notare quanto le città oggi siano “agglomerati urbani interconnessi e intelligenti dove il tempo speso dai cittadini è ormai di oltre 77 minuti al giorno, facendo delle smart cities un media a tutti gli effetti.”

Il mezzo Out Of Home (OOH) affonda le proprie radici nel territorio, la nuova ricerca Audioutdoor infatti è stata ampliata anche grazie alle informazioni territoriali. La ricerca utilizzata finora non era in grado di rappresentare l’intero mezzo Out Of Home in quanto copriva solo impianti poster di arredo urbano. Oggi invece sono stati aggiunti nuovi ambienti come gli aereoporti, le metropolitane, le autostrade e anche la dinamica di superficie (autobus, tram, filobus), al fine di rendere la ricerca un centro aggregante di informazioni, che permetta una valutazione basata su variabili standard e utili al mercato pubblicitario. “Dopo un anno e mezzo di lavoro la nuova ricerca Audioutdoor proietta la misurazione del mezzo OOH verso il futuro, grazie ad un approccio innovativo, alla sua struttura scalabile e all’estrema flessibilità ” ha detto Michele Casali, Responsabile Ricerche e Progettazione Prodotto IGPDecaux e coordinatore del comitato tecnico Audioutdoor.

La scalabilità della ricerca permetterà infatti di introdurre in modo modulare anche ulteriori ambienti quali ad esempio le Stazioni Ferroviarie e i Centri Commerciali. La flessibilità della ricerca invece è evidente nella gestione del tempo, che permetterà al mercato di decidere l’arco temporale dei vari prodotti in pianificazione, dal singolo giorno sino a un anno, ma anche perché potrà essere integrata con altre ricerche relative agli altri media (TV, Stampa, Internet, …), è pronta ad accogliere un ulteriore upgrade per la valutazione del digitale e in futuro permetterà di avere dati real-time grazie all’implementazione e al miglioramento della sensoristica. La ricerca sotto il profilo metodologico è terminata, Audioutdoor ha messo già a disposizione la versione Beta del nuovo software, mentre dal 1 settembre sarà disponibile la versione definitiva.

Dice Piepaolo Nave, Marketing & Strategy Director Clear Channel Italy, che sottolinea alcune finalità della ricerca come colpire il consumatore con fantasia e stupore, trasformare l’adv in piacere e divertimento, creare una stretta relazione tra OOH e Mondo Social connesso al Mobile per ottenere un grande impatto sull’audience, fare comunicazione nell’OOH finalizzata a migliorare l’ambiente. Reality advertising la chiama Carlo Noseda, Ceo & Co-Founder M&C Saatchi, che suggerisce di  “Usare il contesto come un tool per la creatività. I messaggi devono essere rilevanti rispetto al contesto e al momento. La città diventa luogo di eventi impattanti e la comunicazione in sinergia con l’ambiente.” Così un cartellone pubblicitario può diventare una casa, come è successo in Slovacchia con il Gregory project, oppure un pannello solare per fornire energia elettrica in Africa, come nel caso di Nedbank. Anche un tram può diventare un elemento di out of home advertising, come è successo a Milano con Ceres che ha trasformato il mezzo in una discoteca su rotaie per un’esclusiva party experience oppure con Sephora che l’ha fatto diventare un beauty center per un giorno (#SephoraBeautyToGo).

 

CERES_tram_MILANO

Esempio di OOH advertising in città

Concludiamo questo interessante percorso nel mondo dell’OOH con la previsione di Roberto Binaghi, Ceo Mindshare/WPP, che dice “I target più dinamici stanno diventando sempre più sfuggenti e difficili da raggiungere. Tra i mezzi più moderni a disposizione delle aziende si ripropone con grande efficacia anche l’out of home che ha saputo evolversi diventando il perfetto punto di congiunzione tra tecnologia e consumer experience. Un mezzo antico eppure straordinariamente attuale che avrà un ruolo importante nelle strategie di comunicazione integrate del futuro.

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