Natale 2016 per i brand: gli spot a tema più belli ed emozionanti

Spot di Natale: un'occasione per i brand per manifestare la propria creatività, rispettando però vision e identity. Ecco i più belli del 2016.

Natale 2016 per i brand: gli spot a tema più belli ed emozionanti

Cos’è il Natale? Per molti il momento in cui poter stare finalmente in famiglia; per altri le canzoni di Michael Bublé che ogni anno in questo periodo vengono trasmesse a ripetizione dalle emittenti radiofoniche; per qualcuno, invece, è “Mamma ho perso l’aereo” e tutti i film a tema, compresi “Il Grinch” e la sua filosofia anti-Natale; per altri ancora è solidarietà, comunità, rinascita.

IL NATALE DEI BRAND

Cos’è, però, il Natale per le aziende? Particolari strategie di engagement e content marketing pensate per i consumatori sicuramente, ma è anche un modo per mettersi alla prova: è necessario, difatti, che esse mantengano la propria brand identity anche in un’occasione simile, realizzando contenuti a tema che, però, rispecchino la propria vision e i propri valori, come ad esempio ha fatto Burberry.

Chi resta coerente ai propri valori è Coca-Cola per cui il periodo natalizio resta un momento in cui continuare a stupire i consumatori attraverso la cura dei dettagli del proprio modo di fare comunicazione. Lo spot di Natale, perfettamente in linea con la campagna “Taste the feeling” lanciata nel 2016 (la cui colonna sonora è stata, però, rivisitata), narra la storia di un bambino che – a mo’ di Babbo Natale – porta in dono alle persone a lui più vicine la classica bottiglia di vetro che restituisce serenità e speranza a chi ne fa uso. La palette di colori riesce a ricostruire quell’atmosfera familiare tipica degli spot del brand. Spaccati di vita quotidiana sì, ma è il prodotto, ancora una volta, il vero protagonista.

Vi è, poi, lo spot di Apple che mantiene quel tono di spettacolarità e allo stesso tempo minimalismo che caratterizza le pubblicità della “Mela”. La prima sequenza mostra un paesaggio innevato cui fa seguito un uomo, mostrato allo spettatore di spalle, che registra tramite il suo smartphone (ovviamente un iPhone 7) la musica di un carillon. Proprio attraverso questo oggetto – che rimanda in genere all’infanzia e, quindi, alla malinconia per un periodo ormai lontano – è possibile notare un primo dettaglio dell’uomo in questione: una vite al collo. L’immaginario collettivo ci suggerisce di pensare a Frankeinstein, il personaggio nato dalla penna di Mary Shelley. Ed è proprio lui, come si intuisce dalle sequenze successive. Frankeinstein decide di rinunciare per una sera alla vita solitaria nella sua baita per recarsi al centro della cittadina, dove le persone in piazza lo accolgono con stupore e anche spavento. Soltanto grazie alla solidarietà di una bambina il cuore dei presenti si scioglie, sfociando in un canto collettivo – Home for the Holidays dei Carpenters – e nella commozione del protagonista. “Open your heart to everyone” recita lo slogan della campagna.

H&M stupisce, invece, con lo spot di Natale diretto da Wes Anderson con Adrien Brody come principale interprete. È il giorno di Natale e il treno “H&M Lines Winter Express” avrà diverse ore di ritardo, come annuncia il conducente che avvisa anche i passeggeri di un brunch natalizio – a base di cioccolata calda e panna – offerto dalla compagnia. Con movimenti prettamente orizzontali e verticali della macchina da presa vengono mostrate le persone presenti nel treno che indossano abiti rigorosamente H&M. Tutti si ritrovano, venti minuti dopo l’annuncio, nella carrozza bar dell’ultimo vagone del treno dove è stata ricostruita l’atmosfera natalizia che riesce a rendere piacevole anche un inconveniente come quello del ritardo. Le inquadrature, le geometrie, i colori – dunque l’estetica tutta – dello short movie sono quelli tipici del regista americano, chiamato dall’azienda a interpretare, in maniera originale e giovanile, la propria brand identity per presentare i capi della collezione invernale. 

Tra gli spot di Natale 2016 che hanno colpito maggiormente la Rete vi è quello di Amazon in cui un vicario ed un imam si incontrano per conversare davanti ad una tazza di tè. Entrambi decidono di scambiarsi lo stesso dono, chiaramente acquistato su Amazon: delle ginocchiere che impediscano loro di provare dolore quando, per le rispettive pratiche religiose, devono inginocchiarsi. Un bel messaggio di solidarietà interrazziale che giunge dritto al cuore delle persone, mostrando la volontà dell’azienda di toccare anche questioni di natura sociale e culturale.

Si scrive Natale, si legge John Lewis: il riferimento è ai grandi magazzini londinesi che ogni anno in occasione della festività realizzano spettacolari campagne. Quest’anno il protagonista è il boxer Buster – cui è stata dedicata un’apposita sezione sul sito dell’azienda e un vero e proprio progetto transmediale – che guarda la sua piccola padrona saltare sul proprio letto, desiderando – glielo si legge nei suoi grandi occhi neri – di emularla. Il padre della bambina, in un giardino innevato, le costruisce il regalo: un rebounder che le consentirebbe di continuare a saltellare, ma immersa nella natura. Di notte, però, gli animaletti del bosco – colpiti dalla bellezza dell’oggetto (è questo, in fin dei conti, il messaggio del brand) – decidono di provarlo, con il simpatico Buster a guardarli nervoso dal vetro del balcone. All’indomani, quando i genitori mostrano alla piccola il loro dono, è il boxer a precederla, dinanzi allo stupore generale, lanciandosi sul tappeto elastico. “Gifts that everyone will love” è il messaggio che appare in sovrimpressione al termine dello spot, e, sì, è proprio il caso di dirlo. 

Spot in stop-motion, invece, per la catena di supermercati Sainsbury’s. Il protagonista di questo spot di Natale sembrerebbe essere un uomo indaffarato, alle prese con diversi problemi all’interno della fabbrica di giocattoli in cui lavora e alla ricerca del regalo perfetto per la propria famiglia. In realtà l’attore principale è il tempo, quello che continuamente manca e quello che non si riesce a dedicare alle persone che si amano perché presi dai tanti impegni quotidiani che la società contemporanea ci riserva. L’azienda, infatti, attraverso questo simpatico spot animato – accompagnato da “The Greatest Gift For Christmas Is Me“, cantata da James Corden – invita ad una riflessione sulle priorità della vita, incitando a trascorrere più tempo con la propria famiglia, perché è questo il miglior dono che si possa fare. Per far sì che ciò avvenga il pupazzo animato della pubblicità costruisce dei fantocci che possano sostituirlo nelle varie mansioni: noi invece cosa siamo disposti a fare?

Anche la catena di supermercati Waitrose punta sull’aspetto emozionale attraverso uno spot che vede un piccolo ma coraggioso pettirosso affrontare intemperie e avversità pur di raggiungere la sua dolce metà dinanzi ad un pasticcino che annualmente una ragazza lascia in giardino in attesa del suo ritorno. La fotografia raffinata e i colori rilassanti impreziosiscono la pubblicità che si conclude con una scena conviviale tipicamente natalizia e il messaggio promozionale del brand.

Quale potrebbe essere l’oggetto di uno spot di un aeroporto se non un viaggio? L’Heathrow Airport ha deciso di incentrare il commercial di Natale sull’emozione che si prova nel riabbracciare la propria famiglia, ovviamente dopo il viaggio in aereo, in questo caso di due anziani orsacchiotti, e la sosta in aeroporto – di cui, attraverso diverse sequenze, vengono mostrate tutte le caratteristiche – per recuperare i bagagli e comprare le ultime cose. La pubblicità si conclude con diverse famiglie che si ricongiungono e il claim “Coming home the best gift of all“. 

Un bambino impaziente, una cittadina innevata e del cioccolato raccontano il Natale di Milka. In tenera età a chi non è mai capitato di voler scartare in anticipo i propri regali e vivere subito la magia che questa festività offre? Il protagonista dello spot della nota azienda produttrice di cioccolato ha provato ad ovviare a questo “problema” costruendo una macchina del tempo per proiettarsi direttamente al 24 dicembre. Quale il risultato?

L’azienda britannica Marks and Spencer si affida alla figura di Mrs Claus per la propria campagna natalizia. La moglie di Santa Claus legge la letterina di un bambino che vorrebbe far pace con la sorella con cui litiga spesso e a cui ha rovinato un paio di scarpe. Santa però è già partito per la consegna dei regali: tocca, quindi, all’arzilla moglie esaudire il desiderio del piccolo. Tradizione e innovazione si mescolano in questo spot dal sapore romantico e sentimentale che ci mostra l’inedita vita nel 2016 di Mr e Mrs Claus

Chi ha un animale domestico proverà tanta tenerezza guardando lo spot di Natale di Barbour, noto brand d’abbigliamento. L’azienda ha ripreso e reinventato per l’occasione “Il pupazzo di neve” dell’illustratore Raymond Briggs realizzandone una versione animata. Un ragazzo passeggia con il suo Jack Russell e ricorda quando da piccolo Babbo Natale gli offrì un dono davvero speciale per il suo amico a quattro zampe.


Simona Castellano
A cura di: Simona Castellano Autore Inside Marketing
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