Giornale di marketing,
comunicazione e cultura digitale
Resta aggiornato:
Inside Marketing
MarketingCon alcuni esempi insoliti, lo spot “Love you too” di KFC illustra la passione dei consumatori per il brand

Con alcuni esempi insoliti, lo spot "Love you too" di KFC illustra la passione dei consumatori per il brand

Per celebrare la passione per il brand, KFC ha lanciato uno spot in cui ripropone lo slogan "Finger lickin' good", rendendo omaggio ai consumatori per la loro fedeltà alla marca di pollo fritto.

Frame ripreso dallo spot di KFC

Nella pagina di presentazione della campagna sul sito di Mother London, l’agenzia pubblicitaria che ha ideato lo spot parla dell’«amore nei confronti di KFC», un amore che nel corso degli anni è stato espresso in differenti modi da diversi brand lover. Nello spot “Love you too KFC presenta alcune «dimostrazioni d’affetto» davvero originali da parte dei consumatori.

Manifestazioni d’amore nel nuovo spot di KFC “Love you too”

Lo spot si apre con un gesto semplice ma molto significativo per un’azienda che produce e vende pollo fritto, ossia l’atto di leccarsi le dita, generalmente associato all’idea di gustare il cibo consumato. Poiché l’amore per KFC «inizia con il pollo ovviamente», quale miglior sequenza iniziale per uno spot pensato per celebrare la passione per la marca e il suo prodotto?

KFC - Love You Too
KFC - Love You Too

Gli esempi che riguardano il legame tra KFC e i consumatori vanno però ben oltre. Tra le scene dello spot ve ne è una molto particolare, relativa alla notizia di matrimoni a tema KFC: nel 2019 l’azienda ha lanciato un concorso per le coppie appassionate del prodotto, desiderose di avere un matrimonio firmato KFC (torta nuziale compresa). A marzo 2020, Kate e Harrison Cann sono stati i primi vincere il premio e a realizzare un matrimonio che rispecchiava la loro comune passione: il pollo fritto del Colonnello.

Foto del matrimonio di Kate e Harrison Cann. Spot di KFC

Foto del matrimonio di Kate e Harrison Cann. Fonte: KFC

Un’altra scena dello spot riprende la notizia delle telefonate fatte alla polizia per la mancanza di pollo nei ristoranti della catena di fast food, da parte di alcuni consumatori preoccupati. A febbraio 2018, infatti, l’azienda aveva avuto un problema per il rifornimento dell’ingrediente principale.

Nello spot vi sono anche tanti esempi di tatuaggi che riproducono logo , prodotto e/o testimonial di KFC: in particolare, vi è una ragazza che si fa tatuare l’immagine del noto Colonnello seduto su una coscia di pollo. Manifestazioni d’amore di questo tipo non sono infrequenti, come testimonia il caso di Tabatha Andrade che si è tatuata la scritta KFC nella parte interna del labbro inferiore (esempio ripreso in una foto all’interno dello spot).

Foto di alcuni tatuaggi a tema KFC ripresi nello spot di KFC

Frame dallo spot di KFC “Love you too”. Fonte: KFC

“Buono da leccarsi le dita”: uno slogan (e un gesto) che racchiude la passione per KFC

KFC è uno dei tanti brand che hanno dovuto adattare la propria comunicazione al contesto della pandemia: in un periodo in cui l’invito a lavarsi continuamente le mani è diventato uno dei principali messaggi lanciati dagli enti governativi per contrastare la diffusione del virus, lo storico sloganFinger Lickin’ Good” (“Buono da leccarsi le dita“) è improvvisamente diventato inadatto al contesto attuale e il brand ha deciso di non usarlo più, almeno per un po’.

La decisione di riproporre di nuovo lo slogan in uno spot pubblicato sul canale YouTube di KFC UK and Ireland, il 10 maggio 2021, potrebbe avere a che fare con l’accelerazione della campagna vaccinale nel Regno Unito e con le riaperture nel Paese a partire dalla metà d’aprile. Siamo però ancora in una situazione di emergenza sanitaria ed è possibile che KFC abbia semplicemente pensato che ritornare al famoso slogan, dopo più di un anno di “pausa“, potesse essere il modo migliore per ricordare ai consumatori la passione per questo prodotto e per per la marca di pollo fritto.

Non molto tempo fa KFC ha deciso di prendere in prestito gli slogan di altri brand, in una campagna che giocava proprio sull’assenza temporanea del proprio slogan: con lo spot “Love you too” KFC sembra voler rimarcare ciò che ha reso questo prodotto così amato. Non a caso, le manifestazioni d’amore nei confronti del brand e del prodotto presenti nello spot sono accompagnate dalla canzone di Barry White “You′re the first, the last, my everything“. Come si evince già dal titolo, si tratta di una canzone emblematica utilizzata per celebrare la passione dei consumatori nei confronti di una marca storica (nata nel 1952), ma anche per riproporre per la prima volta dopo molti mesi insieme allo slogan l’iconico gesto – quello di leccarsi le dita – che apre lo spot e che negli anni è diventato un simbolo di KFC, rimandando alla passione per il prodotto e al piacere di mangiarlo.

Lo spot di KFC “Love you too” si conclude con una dichiarazione d’amore del brand, che risponde così ai consumatori con la frase «vi amo anch’io», seguita dallo slogan. Si tratta di un modo per rinforzare da un lato il posizionamento di KFC come love brand e dall’altro per ringraziare i consumatori che contribuiscono a consolidare l’immagine del brand.

© RIPRODUZIONE RISERVATA È vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Resta aggiornato! Ricevi gratuitamente le ultime news e le offerte esclusive per corsi, eventi e libri in ambito marketing e comunicazione.

ISCRIVITI ai nostri canali:

© Inside Marketing 2013 - 2021 è un marchio registrato ® P.iva 09229251211
loading
MOSTRA ALTRI