Giovedi 20 Settembre 2018
ComunicazioneSpot di Natale 2017: come i brand raccontano la festività

Spot di Natale 2017: come i brand raccontano la festività

Emozione, nostalgia, dolcezza, ironia: questi alcuni dei sentimenti su cui i brand hanno deciso di far leva con gli spot di Natale 2017.


Simona Castellano

A cura di: Simona Castellano Autore Inside Marketing

Spot di Natale 2017: come i brand raccontano la festività

Attraverso la pubblicità le aziende cercano di far leva su precisi sentimenti puntando, più che alla mera promozione del prodotto/servizio e alla vendita dello stesso, alla creazione di engagement con il consumatore e alla sua fidelizzazione, rispettando la propria identità di marca. È quello che accade anche in occasione di determinati periodi o di specifiche festività in cui le emozioni che si intende trasmettere, seppur con una diversità di stile e di ‘tono’, accomunano i vari brand. È il caso, per esempio, del Natale che, tra festive campaign e post sui social a tema natalizio, stimola la veicolazione di sentimenti e messaggi precisi, come si evince dagli spot di Natale 2017.

Spot di Natale 2017: da John Lewis a Apple, le pubblicità più emozionanti delle aziende internazionali

È ormai diventata un classico e, soprattutto, assimilabile ad un vero e proprio evento. Ogni anno, infatti, in occasione delle festività natalizie, si attende con impazienza questa pubblicità: si tratta, naturalmente, di quella della catena londinese John Lewis che rientra nella categoria degli spot di Natale 2017 più belli, da un punto di vista sia estetico che emozionale.
Il lancio dello spot è stato preceduto da post sui canali social dell’azienda volti a stimolare la curiosità degli utenti ed è stato seguito da tante iniziative incentrate sul personaggio Moz the Monster: dalla creazione di GIF ad hoc alla possibilità di personalizzare con il volto del protagonista le proprie foto usando la Facebook camera, fino a marchandising e oggettistica ad esso collegati e alla possibilità di scoprire la playlist dei vari spot dell’azienda su Spotify.

La regia è firmata da Michel Gondry a cui viene affidato il compito di raccontare – alla sua maniera (come testimonia la cura dei dettagli, dalla scelta dei suoni al pacchetto ‘artigianale’ posto sotto l’albero) e sulle note della cover di “Golden Slumbers” dei Beatles realizzata dalla band Elbow – la storia di Joe, un ragazzo disturbato durante il sonno da un mostro che vive sotto al suo letto mentre Natale è alle porte, che stringe amicizia con Moz the Monster, appunto. Il finale è tutto da scoprire.

Anche la catena svizzera Migros ha optato per uno spot a metà tra il reale e il fantastico, puntando alla sensibilizzazione nei confronti delle persone meno fortunate, mostrando la vita di una piccola creatura, il cui compito è quello di leggere il codice a barre dei prodotti di un supermercato, che soffre terribilmente di solitudine. Sarà la cassiera a risolvere il suo problema, poiché «Non lasciamo nessuno da solo. Doniamo tutti insieme», come recita lo slogan della campagna. Sicuramente tra gli spot di Natale 2017 più emozionanti, anche perché incentrato su una tematica sociale.

La multinazionale Aldi ha riproposto, invece, le avventure di Kevin The Carrot – presentando un sequel della pubblicità natalizia dell’anno scorso –, protagonista sull’account Twitter (UK) del brand anche di diversi post, immagini e GIF. La piccola carota animata e antropomorfa si trova su di un treno e intende raggiungere la sua amata dall’altro capo di un tavolo imbandito. Nel frattempo, però, accadono degli imprevisti. Riuscirà comunque a conquistarla?
L’azienda intanto ha lanciato l’hashtag #KevinandKatie non solo per commentare lo spot, ma per generare conversazioni intorno al brand.

Paddington è, invece, il protagonista dello spot di Natale 2017 di Marks & Spencer. Probabilmente anche per sfruttare l’uscita al cinema del secondo capitolo, la multinazionale britannica ha deciso di acquisire i diritti, realizzando la propria pubblicità con uno degli orsetti più famosi al mondo. Paddington è qui un aiutante sui generis di un altrettanto ‘insolito’ Babbo Natale. Ironia, simpatia e tenerezza caratterizzano lo spot.

Sembra che l’azienda abbia esaurito pochi giorni dopo la messa in onda della pubblicità l’edizione speciale del giocattolo Paddington realizzato per l’occasione. Inoltre, nello store online è presente un’intera collezione dedicata a Paddington.

Apple per Natale 2017 ha realizzato uno spot, “Sway“, in cui i prodotti del brand in evidenza sono iPhone X e le AirPods (ma anche Apple Music). Una ragazza, in una Praga innevata e addobbata con luminarie varie, fa partire dal suo smartphone “Palace” di Sam Smith che ascolta tramite le cuffiette bluetooth dell’azienda; chiude gli occhi, accenna un passo di danza ed è subito notte; la ragazza continua a ballare, dinanzi a passeggeri troppo distratti; lo scontro con un ragazzo, poi, la riporta a quella che potremmo definire realtà e ritorna così un tiepido sole mentre la musica si interrompe per un attimo. Cosa succede quando la giovane donna porge una delle sue AirPods al ragazzo incontrato casualmente?spot di Natale 2017Move someone this holiday” è lo slogan di questa campagna che sembra invitare a lasciarsi andare, alla casualità e anche alle diversità, rimanendo uniti.
La durata dello spot di Natale 2017 di Apple in Italia è stata ridotta a circa 30”, mentre negli Stati Uniti è stata lanciata una versione estesa. I due ballerini protagonisti dello spot, Lauren Yalango-Grant e Christopher Grant, sono sposati nella vita reale.

Lo spot di Natale 2017 di Amazon vede una ragazza cercare sul portale dell’azienda un regalo per la ricorrenza. Con la sequenza successiva, poi, ci si sposta nel luogo in cui vengono imballati i pacchi che intonano a più voci la canzone di Roger Hodgson “Give a little bit“. Successivamente si assiste alle varie fasi di trasporto e consegna dall’insolito punto di vista dei pacchi, appunto.

https://www.youtube.com/watch?v=H9SCZwh8Tvg

Dal tono decisamente fiabesco è lo spot di Natale 2017 di Debenhams. Una voce in sottofondo – che poi si scoprirà essere di Ewan McGregor – narra la storia di un uomo e una donna incontratisi casualmente su un treno; la donna, in procinto di scendere alla fermata, perde… una scarpetta. L’azienda, così, ci mostra una Cenerentola 2.0, ma in che modo i due riescono a rincontrarsi?

Ricordi, emozione e nostalgia guidano, invece, lo spot di Boots, azienda leader nella cosmesi e nella farmaceutica. Un regalo decisamente “indovinato” riporta indietro nel tempo due donne, passando dai momenti felici insieme alle normali e scontate litigate da teenager, fino ai primi amori e agli addii.

Tanta dolcezza e tenerezza sprigiona lo spot di Natale 2017 di Barbour, noto brand d’abbigliamento. L’azienda nel 2016 aveva reinventato “Il pupazzo di neve” dell’illustratore Raymond Briggs, idea portata avanti anche quest’anno. Presenti ancora una volta il pupazzo di neve e il vispo cagnolino, ma quali sono, questa volta, i «gifts they’ll always remember» (per riprendere lo slogan)?

Barbour ha lanciato un portale in cui è possibile approfondire la storia dei personaggi dello spot, oltre ad essere indirizzati verso regali “per lui” o “per lei”.

L’Heathrow Airport anche quest’anno emoziona con lo spot di Natale 2017. Protagonisti sempre gli orsacchiotti, riportati però indietro nel tempo, attraverso una carrellata di diversi anni, per poi ritrovarsi nel presente e mostrare famiglie che si ricongiungono. «Closer this Christmas», lo slogan mostrato in chiusura.

Molto simpatico lo spot Audi di quest’anno: due uomini sono i protagonisti di una vera e propria gara all’ultimo posto nel parcheggio di un centro commerciale. La folle corsa, però, sembra non terminare al di fuori della struttura.

La catena di supermercati Asda riprende un immaginario ormai ben noto: quello de “La Fabbrica di Cioccolato“. Si vedono, infatti, una bambina e un uomo, che potrebbe essere il nonno, che osservano dei piccoli individui (più umani degli Umpa Lumpa) realizzare e distribuire cibi vari, richiamando così, almeno idealmente, la storia inventata da Roald Dahl.

Lo spot di Sky Cinema UK fa leva sul concetto di nostalgia associato alla famiglia e, in particolare, al periodo natalizio. Una madre e una figlia, come si evince dalla pubblicità, guardano negli anni ciclicamente “The sound of music”, uno dei primi film trasmessi da Sky nel 1989, richiamando una pratica comune a molte famiglie e cioè quella di guardare, radunati e seduti sul divano del salotto, film durante le festività natalizie. Emblematica, a tal proposito, la frase che chiude lo spot:

La campagna PANDORA per Natale 2017 ha scatenato non poche polemiche. Lo spot del brand, però, chiarisce in un certo senso il copy ‘incriminato’, mostrando donne, bramose di gioielli, che mandano segnali ai propri compagni/mariti circa l’ipotetico regalo da ricevere. La pubblicità si conclude con una delle protagoniste che scartando il proprio pacchetto di Natale vi trova all’interno una pentola che però nasconde una parure di gioielli dell’azienda.

M&M’s ha ripreso il tono ironico, tipico delle sue pubblicità, per lo spot di Natale 2017. La nocciolina gialla, a causa di un imprevisto accaduto a Babbo Natale, vuole provare a salvare la festività, ma in maniera maldestra consegna i regali alle persone sbagliate. Eppure, sembra che abbia reso il Natale migliore. Come? Portando le persone a interagire per risolvere il problema causato dalla consegna dei doni errati.

Spot di Natale 2017: le scelte dei brand italiani

In Italia, per lo spot di Natale 2017 Bauli ha affidato la regia a Paolo Genovese. Il noto regista con “2Sorelle” ha presentato l’azienda in una nuova veste, molto realistica e, per questo, particolarmente vicina al pubblico. La storia è quella di due sorelle, appunto, che in seguito a varie vicissitudini litigano ma, seguendo il brand, «a Natale lascia parlare il cuore», invitando così a lasciare da parte il rancore e a riavvicinarsi anche a chi si credeva ormai troppo distante (come si evince dallo sguardo di una delle protagoniste che si commuove guardando vecchie foto di famiglia).

Motta, invece, ha puntato sull’elemento caratteristico del panettone e cioè i canditi. Lo ha fatto realizzando uno spot decisamente ironico, come era già avvenuto con le pubblicità del Buondì Motta e con lo spot Panettone Motta 2016 che hanno suscitato non poche polemiche.

Meno commovente, ma probabilmente più innovativo, lo spot di Tim che lancia le promozioni natalizie. L’immaginario rievocato è quello di Star Wars – sfruttando, in questo modo, l’imminente uscita al cinema di “Star Wars – The last Jedi” – in una location però decisamente diversa da quella della saga e cioè Piazza Navona. La compagnia telefonica ha deciso di affiancare al ballerino JSM vari personaggi dell’universo starwarsiano.

Il Natale, si sa, è una festività che i bambini vivono con particolare emozione, presi soprattutto dalla leggenda di Babbo Natale. Ferrero, per Kinder, ha deciso così di incentrare il proprio spot di Natale 2017 sulle vicende di due fratelli che, trovando nel proprio giardino completamente innevato il tipico cappello di Babbo Natale piovuto quasi magicamente dal cielo, cercano in tutti i modi di attirare l’attenzione del personaggio e restituirgli l’oggetto smarrito. L’impresa riesce solo quando posizionano il cappello, la notte del 25 dicembre, di fianco a due barrette di cioccolato.

Per Nutella, invece, sempre Ferrero ha puntato sulla quotidianità, rappresentando una famiglia alle prese con la preparazione di dolcini vari con l’ingrediente fondamentale: la crema alla nocciola spalmabile dell’azienda. Simpatica la trovata delle giostre e del trenino in legno su cui sono collocati i vari ingredienti e gli strumenti necessari alla realizzazione della ricetta. Lo spot restituisce serenità e riprende il filone di pubblicità dell’azienda incentrate sulla convivialità e sulla famiglia.

La tipica ironia di Molinari si è riversata anche nel commercial di Natale che mostra due gatti, appesantiti probabilmente dal troppo cibo, su divani e poltrone, davanti a un tavolo su cui sopra c’è l’inconfondibile bottiglia del brand con tre bicchierini, esattamente il numero dei gatti. «Concediti un extra. Anche a Natale», recita lo slogan.

I brand, internazionali e nazionali, dunque, hanno interpretato in maniera differente l’atmosfera natalizia riuscendo comunque a trasmettere, chi più e chi meno, i valori e la simbologia tipici del Natale.

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