Domenica 05 Luglio 2020
MarketingSpot per il Super Bowl 2020: tra umorismo, cinema e nostalgia ecco le scelte dei brand

Spot per il Super Bowl 2020: tra umorismo, cinema e nostalgia ecco le scelte dei brand

Ci sono diversi trend che accomunano gli spot per il Super Bowl 2020: ecco alcune delle pubblicità (da Google ad Amazon) trasmesse quest'anno.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
Spot per il Super Bowl 2020: tra umorismo, cinema e nostalgia ecco le scelte dei brand

Il 2020 è iniziato da poco ma non sono mancati, in questo primo mese dell’anno, avvenimenti meno positivi e tensioni varie, che hanno “agitato” gli americani (e un po’ tutto il mondo): dal conflitto tra Stati Uniti e Iran (dopo l’uccisione del generale iraniano Soleimani) alla decisione finale sull’impeachment del presidente Trump, fino alla comparsa di un nuovo virus in Cina, episodio che ha naturalmente coinvolto anche gli altri paesi. Alcuni avvenimenti, però, sembrano provare a distendere il clima di tensione e preoccupazione che attanaglia il Paese. Sicuramente avranno contribuito, almeno per una serata, molti degli spot per il Super Bowl 2020. Le pubblicità, trasmesse a margine di uno degli eventi più importanti per il pubblico statunitense, hanno cercato di rasserenare e di intrattenere i consumatori, grazie a una buona dose di comicità e di spensieratezza. E se alcuni brand hanno puntato sull’umorismo, altri hanno invece hanno fatto leva sul senso di nostalgia (forse richiamando periodi più sereni) per coinvolgere il pubblico che, nella notte (il riferimento è all’orario italiano, ndr) tra il 2 e il 3 febbraio, ha assistito alla vittoria dei Kansas City Chiefs all’Hard Rock Stadium di Miami.

Spot per il Super bowl 2020: relax, spienzeratezza e comicità le parole d’ordine

In grande contrasto dunque con il clima generato dagli avvenimenti dell’ultimo mese, lo spot dell’azienda di prestiti online Rocket Mortgage presenta l’attore Jason Momoa in un momento di massima spiensieratezza: «Casa […] è dove posso rilassarmi e sentirmi a mio agio sulla mia pelle […], è dove posso essere me stesso» dichiara l’attore mentre si “spoglia” dei muscoli e persino dei folti capelli che lo contraddistinguono e si rilassa sul divano. Lo spot di Jason Momoa per Rocket Mortgage è stato creato grazie alla tecnologia del green screen, all’uso di protesi e di diversi effetti speciali.

Al suono della nota canzone “Can’t touch this“, il brand statunitense di snack al formaggio Cheetos ha creato una divertente pubblicità che rimane impressa non solo per la familiarità della musica scelta ma anche per il simpatico legame tra il testo (in italiano, “non posso toccarlo”) e il trucco scoperto dal protagonista per evitare di svolgere dei compiti indesiderati (come spostare un divano o allontanare un ragno da qualcuno): con le mani sporche di Cheetos egli trova una scusa per non toccare niente.

Coerente con questo tono molto informale e spensierato è anche lo spot di Avocados from Mexico: l’attrice Molly Ringwald presenta ai consumatori degli accessori per la cura” dell’avocado, un prodotto così prezioso da essere trattato proprio come un bambino. E quindi ecco marsupi “porta avocado”, set da viaggio e tende da campeggio.

Il tono scherzoso e molto leggero dell’adv è decisamente piaciuto al pubblico: secondo i dati di Salesforce, che ha analizzato le conversazioni delle persone sul Super Bowl 2020, il brand ha raggiunto su Twitter 69.090 mention, con un sentiment positivo del 94,3%.  Avocados from Mexico sarebbe stato, secondo quest’analisi, il secondo inserzionista con più mention a livello globale (preceduto soltanto dallo spot del presidente Donald Trump).

Persino i temi più seri come la «necessità di cercare un nuovo pianeta» abitabile sono stati trasformati in qualcosa di più leggero. Il brand SodaStream per esempio ha mandato in onda una pubblicità che si apriva con la notizia della scoperta di acqua su Marte, accolta da tutti con grande entusiasmo ma subito interrotta da un “piccolo” imprevisto: durante i preparativi per rientrare “a casa”, uno degli astronauti scambia l’unico campione di acqua raccolto per acqua normale e la beve dinanzi al volto perplesso dei colleghi.

A proposito di rendere più “leggeri” argomenti seri e problemi, ironizzando, l’azienda americana di snack ha persino proposto il “funerale” della propria mascotte, Mr. Peanut, che all’improvviso resuscita esclamando: «Scherzavo, sono tornato!».

cinema e nostalgia: i trend degli spot di quest’anno

Guardando gli spot del Super Bowl 2020 è possibile identificare alcune tendenze: oltre all’invito a sorridere (quasi come a dire “dimentichiamo per un attimo i problemi”, ndr), un chiaro trend che accomuna molti degli spot di quest’anno è quello di riproporre i grandi classici del cinema e i personaggi più amati di Hollywood, facendo leva su un senso di nostalgia e quasi di “ritorno al passato”.

Il brand Jeep per esempio ha deciso di riproporre, in uno spot di un minuto, il film del 1993 Ricomincio da capo con il protagonista di allora Bill Murray che, anche nella pubblicità (come nel film), si ritrova a rivivere quotidianamente la stessa giornata. A differenza del film, dove ogni giorno tutto si ripete nella vita del protagonista, in questo spot c’è un dettaglio che cambia: c’è la comparsa della nuova Jeep Gladiator che andrebbe a cambiare il “destino” del protagonista poiché, secondo il brand, «vivere lo stesso giorno di nuovo e di nuovo non sarà mai uguale se guidi una Jeep Gladiator 2020».

Un altro cult è stato riproposto da Mountain Dew che, per pubblicizzare la bevanda Mountain Dew Zero Sugar, ha riscritto due delle scene più famose del film Shining.

La catena Walmart invece ha ripreso in un solo spot tanti personaggi provenienti dai film di fantascienza più amati di Hollywood. Da Buzz Lightyear e Flash Gordon agli alieni di Arrival, dai personaggi di Star Wars al carlino di Man in Black: nel giorno del grande evento sportivo sembra che tutti abbiano deciso di recarsi da Walmart per fare la spesa.

Con se si trattasse di un trailer, il brand di detersivi Tide ha ripreso il personaggio Wonder Woman, mentre la marca di snack Doritos ha proposto uno spot western.

Non solo i grandi classici ma anche successi di animazione più recenti sono stati rivisitati: l’azienda di automobili Audi ha presentato una versione alternativa di “Let it go”, canzone interpretata dal personaggio Elsa nel film Disney Frozen e dall’attrice Maisie Williams nello spot.

Nello spot di Amazon trasmesso durante il Super Bowl di quest’anno, la conduttrice Ellen DeGeneres riflette sul concetto di vita prima dell’esistenza dell’assistente vocale Alexa. Per illustrare ciò, il brand ha creato diversi scenari (in uno stile decisamente cinematografico) corrispondenti a diversi periodi storici duranti i quali, in assenza di un assistente vocale, alcuni compiti (come raccontare una barzelletta o regolare il riscaldamento) venivano svolti in maniera ben diversa.

Anche se non è stato ripreso alcun personaggio specifico o citato alcun film, lo stile decisamente hollywoodiano (se si considera ad esempio il budget investito nella produzione) e il taglio cinematografico (se si guarda alla realizzazione e quindi ad aspetti come l’ambientazione delle diverse scene e all’attenzione per i dettagli scenografici) sono in genere meno comuni negli spot rispetto chiaramente ai prodotti (che siano lungometraggi, cortometraggi, trailer, ecc.) cinematografici.

Il concetto di nostalgia, comunque, è ben evidente nello spot di Google: con un video dal budget sicuramente più basso rispetto a quello di Amazon, Google ha presentato una pubblicità molto semplice, quasi minimalista, coerente con la strategia comunicativa dell’azienda, per presentare Google Assistant come uno strumento in grado di aiutare gli utenti anche «nelle piccole cose». Così, al Super Bowl 2020, il brand ha presentato uno spot commovente in cui si ascolta la voce di un anziano che chiede all’assistente vocale di ricordare bei momenti trascorsi con la moglie, da giovani, che lui non vorrebbe dimenticare. Il tutto si conclude con la richiesta: «Hey Google […] ricordami che sono l’uomo più fortunato al mondo».

Infine, partendo dalla storia centenaria del brand di whisky, Jack Daniel’s ha proposto una pubblicità in bianco e nero, ricordando quelle che sono le persone che si occupano della produzione di questo prodotto, in un gioco di parole che mette in risalto il consumo responsabile.

 

diversità e unione in uno spettacolo fatto per tutti

Per ricordare l’influenza latina della città di Miami, dove si è svolto il Super Bowl, sono state scelte Shakira e Jennifer Lopez, due cantanti latinoamericane, per l’atteso halftime show, l’esibizione musicale che ha luogo ogni anno, durante l’evento di football americano. Il concetto di diversità all’interno della cultura americana è stato celebrato non solo attraverso il suddetto spettacolo ma anche in diversi spot per il Super Bowl 2020.

Tra questi è possibile menzionare la pubblicità di Budweiser, in cui la figura dell’americano medio viene illustrata attraverso atti di gentilezza, coraggio, empatia e solidarietà e mediante i volti di cittadini di differenti età ed etnie.

Anche Turbo Tax ha deciso di riprendere persone di varie culture e di diverse fasce d’età, proponendo uno spot che ricorda che i software di gestione aziendale e finanziaria possono essere utili a tutti, indipendentemente dalle differenze culturali o di qualsiasi altro tipo.

A differenza di quanto accaduto in occasione del Super Bowl dell’anno scorso, quando diversi brand hanno preferito porre enfasi su temi rilevanti di carattere sociale e ambientale, quest’anno, focalizzandosi sugli esempi citati, si può notare come il tono di voce sia stato, in linea di massima, meno serio, ma più ottimista e volto ad alleggerire l’atmosfera, facendo leva su musica, umorismo e i bei ricordi.

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