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Startup in Italia: alcuni dati e consigli

Quante sono le startup in Italia e cosa fanno? Ecco alcuni dati e consigli utili per chi intenda intraprendere attività di questo tipo.

Startup in Italia: alcuni dati e consigli

Oggi si sente spesso parlare di startup e di giovani imprenditori, che decidono di lanciarsi in un’attività personale, con l’obiettivo di diventare indipendenti. Spesso ciò avviene sfruttando il digitale e ovviamente le nuove tecnologie, in qualsiasi campo, dall’ambiente all’agricoltura, passando per lo sviluppo di dispositivi medici o robotici. Non importa quale sia il settore o l’obiettivo, perché la regola non cambia: lanciare una startup non è una missione semplice, dato che richiede molto studio, tanta attenzione e preparazione. Inoltre, è importantissimo prevedere un piano sul medio-lungo termine, in modo da poter affrontare anche le possibili difficoltà. Ecco dunque alcuni dati interessanti sulle startup in Italia e qualche consiglio utile per chi voglia intraprendere attività di questo tipo.

Alcuni dati sulle startup nella Penisola

Cresce l’ecosistema delle startup innovative in Italia, come confermato da uno studio di Infocamere. Stando al report, la Penisola viaggia stabilmente su un totale di startup superiore alle 10mila unità  Per quanto concerne la distribuzione territoriale, vince la Lombardia con oltre il 26% del totale. Sembrerebbe dunque che le giovani aziende italiane siano in salute. In realtà questa è solo una faccia della medaglia e l’altra non è positiva. Se da un lato il numero cresce con una buona curva, dall’altro aumentano progressivamente le difficoltà economiche per le startup del nostro Paese. Il momento vissuto globalmente certamente non aiuta, però occorre sottolineare che in ogni caso le performance non sono spesso all’altezza degli altri paesi.

Consigli utili per le startup in Italia

Per prima cosa, bisogna essere pronti a far fronte alle eventuali difficoltà, specialmente se si parla di quelle di carattere economico. Si può ad esempio pensare a un finanziamento ad hoc e a tal proposito si consiglia di approfondire il funzionamento dei prestiti a tasso agevolato sul sito di Younited Credit, ideali per questo genere di situazioni. Inoltre, si consiglia di fare molta attenzione ad alcuni dettagli quando si decide di lanciare una startup. Per prima cosa bisogna sempre partire da un business plan completo e professionale, misurando dunque i costi e mettendo nero su bianco le strategie. Strategie che ovviamente devono essere definite tenendo conto dello specifico mercato e di ciò che fanno i competitor. È fondamentale, poi, dotarsi di un team all’altezza, seguendo la regola del “pochi ma buoni”: in sintesi, ogni ramo dovrebbe essere curato da un solo specialista, per evitare conflitti interni. Inoltre, è bene analizzare con grande attenzione il proprio target potenziale e prevedere una strategia di costo che sia in linea con il mercato. Infine, sì agli investimenti, a patto che siano ponderati.

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