Venerdi 19 Ottobre 2018
MacroambienteLa startup che riscopre Napoli tra innovazione e tradizione

La startup che riscopre Napoli tra innovazione e tradizione

Visit Naples è la startup napoletana che mira a valorizzare la città di Napoli agli occhi di turisti e non. Perché questo successo?


A firma di: Valentina Soria Contributor
La startup che riscopre Napoli tra innovazione e tradizione

Lo spirito del progetto è racchiuso nel claim “Travel with us in tourism we trust“, ovvero “Viaggia con noi nel settore turistico in cui crediamo“; la mission è valorizzare la città di Napoli per renderla appetibile sul mercato turistico internazionale; nel logo, quindi, si è dato spazio a Castel dell’Ovo e al Maschio Angioino, due dei luoghi simbolo partenopei. Parliamo della startup Visit Naples che coniuga innovazione e tradizione, legame con il territorio, uso delle nuove tecnologie e dei social network per creare valore aggiunto.

L’aspetto interessante di questa startup è il riuscire ad essere un motore economico importante tra i vari attori coinvolti e, contemporaneamente, contribuire a definire il modo in cui la città di Napoli viene percepita nel mondo attraverso la valorizzazione delle eccellenze locali.

Il portale di Visit Naples si colloca all’interno del network mondiale Visit e si occupa dell’immagine turistica e territoriale di Napoli in ambito internazionale, della valorizzazione del brand, e della promozione della città tra le mete turistiche più ambite al mondo. La cura del design, dell’aspetto visual, l’attività di marketing, l’uso della community per fare rete e creare passaparola, la comunicazione sui mercati mondiali, unita alla collaborazione degli operatori turistici ed al supporto alle attività commerciali locali costituiscono le sinergie fondamentali per la realizzazione di questo progetto che, nel primo anno di attività, ha raggiunto oltre 104mila utenti in 190 paesi del mondo.

L’originalità deriva dal fatto che gli sponsor stessi diventano parte integrante del progetto, rientrando con le loro attività all’interno dei percorsi turistici ed enogastronomici suggeriti, contribuendo ad aumentare la visibilità oltre che delle loro aziende anche del territorio.

L’idea della startup Visit Naples nasce nel 2015 dalla felice intuizione di due giovani napoletani: Paolo Landi, oggi responsabile della formazione e sviluppo di Visit Naples, e Ruben Santopietro, ad della società. In breve tempo c’è stato, poi, il coinvolgimento di diversi professionisti del web: esperti di social media marketing, di comunicazione integrata e di content marketing. A chi chiede ai fondatori quale sia stata la scintilla che ha innescato l’idea vincente, Paolo e Ruben rispondono, sorridendo, come tutto sia nato da una consapevolezza, trasformatasi in una convinzione, che loro manifestano con la frase: «A noi non piace la pizza-kebab», che sa tanto di provocazione. Il progetto si è rapidamente ampliato a livello di risorse umane e ora conta trenta unità.

A settembre 2016 il network si è collocato al secondo posto, a livello nazionale, dopo il portale TripAdvisor, per numero di visitatori unici in un mese, ovvero coloro che sono entrati nel sito e hanno visitato una o più pagine dello stesso almeno una volta nell’arco temporale considerato.

Si tratta, quindi, di una startup dalle enormi potenzialità che, nonostante i grandi numeri, si trova ancora in una fase embrionale. I progetti futuri non mancano e aspettano solo di essere realizzati: in cantiere, ad esempio, c’è la creazione di una “Napoli Card”, che offrirà agli utenti, oltre ad innumerevoli vantaggi come evitare la coda ai musei, l’opportunità di partecipare a momenti di degustazione di eccellenze locali, per tener vivo il ricordo delle bellezze dei luoghi, ma anche il gusto, i profumi e i sapori del territorio. L’idea, poi, è quella di innescare il passaparola per portare più utenti nel portale ed eventuali possibili fruitori dei servizi, determinando quel processo a catena che oggigiorno non può essere trascurato.

Tra le tante idee della startup napoletana c’è anche quella di “Travelers and The City” che dovrebbe consentire ai turisti di incontrarsi in location precise, come ad esempio un museo, una galleria d’arte o una stazione. Per il primo aperitivo internazionale è stata scelta Porta Capuana, a Napoli.

Visit Naples rappresenta, dunque, un modo innovativo di comunicare e trasmettere tutto ciò che riguarda Napoli ai turisti, ma anche agli stessi napoletani, invitandoli a riscoprire la propria città.

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