Startup nel 2016: le nuove agevolazioni e il primo censimento

Incentivi fiscali, #StartupSurvey, #ItalyFrontiers: ecco alcune delle novità che l'italia offre alle startup nel 2016 per aiutarle a crescere.

Startup nel 2016: le nuove agevolazioni e il primo censimento

L’Italia non è di certo il paese con il più alto numero di startup in Europa, ma nell’ultimo periodo molte sono le agevolazioni e le novità che il nostro paese sta offrendo a queste piccole imprese, al fine di sostenerle nel loro processo di crescita. Qual è la situazione per le startup nel 2016?

Le novità più importanti arrivano soprattutto dal decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, approvato nel mese di febbraio del 2016, in cui sono enunciate le linee guida per l’ottenimento dei nuovi incentivi fiscali. Tra le altre novità, poi, vi è l’introduzione del modello standard con firma digitale che può essere utilizzato per la costituzione di una startup innovativa senza la presenza obbligatoria di un notaio. Inoltre, per le startup nel 2016 sono stati compiuti importanti passi verso lo sviluppo di un impianto normativo che possa regolare la pratica, sempre più diffusa, dell’Equity crowdfunding. Le ultime novità, infine, riguardano la nascita di #ItalyFrontier e #StartupSurvey, primo censimento Istat sulle startup innovative.

Incentivi Fiscali per Startup nel 2016

Ancora una volta per le persone fisiche che decidono di investire in startup innovative spetta una detrazione Irpef del 19% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 500mila euro; le persone giuridiche, invece, avranno una deduzione dall’imponibile Ires del 20% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 1,8 milioni di euro.
Inoltre, è previsto un consistente incremento della soglia di investimenti concessi per ogni startup innovativa: si passa dai 2,5 milioni all’anno per quattro anni ai 15 milioni massimi in cinque anni. L’holding period, ovvero il periodo in cui è obbligatorio mantenere l’investimento, pena la decadenza delle agevolazioni, passa da due a tre anni. Infine, è stato previsto che in caso di superamento del limite temporale dei 5 anni dalla costituzione o del tetto di 5 milioni di euro del valore della produzione annua, le startup potranno trasformarsi in PMI innovative senza, però, perdere le agevolazioni fino a quel momento ottenute.

Firma digitale

Grazie al decreto del 18 febbraio 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico sarà possibile redigere in forma elettronica i contratti di società a responsabilità limitata che hanno per oggetto la costituzione di una startup mediante la firma digitale del sottoscrittore della società. Sarà data, quindi, la possibilità di redigere l’atto costitutivo e lo statuto anche attraverso la sola modalità informatica, facendo ricorso all’impronta digitale di ogni socio sottoscrittore.

Equity crowdfunding

Il 24 febbraio 2016 la Consob ha approvato la semplificazione della disciplina dell’Equity crowdfunding, ovvero quelle procedure mediante cui è possibile raccogliere capitali e accrescere il numero di soggetti che possono contribuire al finanziamento dei progetti delle startup. Tra le novità introdotte per le startup nel 2016 vi è, innanzitutto, la possibilità per i gestori dei portali di condurre verifiche sull’appropriatezza dell’investimento rispetto alle conoscenze e all’esperienza dell’investitore, compito finora svolto esclusivamente dalle banche. Inoltre, sono state introdotte due nuove categorie di investitori professionali, ovvero gli investitori professionali su richiesta e gli investitori a supporto dell’innovazione.

#ItalyFrontiers

#ItalyFrontier, nata lo scorso novembre dalla collaborazione tra Ministero dello Sviluppo Economico, Giovani Imprenditori di Confindustria e Unioncamere, è una piattaforma gratuita e aperta, disponibile in lingua italiana ed inglese, che permette agli investitori e ad eventuali acquirenti di trovare con facilità il tipo di azienda più adatto alle proprie esigenze. All’interno della piattaforma è presente un motore di ricerca interno programmato per attività, area geografica, classe dimensionale e importo dell’eventuale finanziamento di cui si ha bisogno.

#StartupSurvey

#StartupSurvey è il primo censimento pubblico sulle startup innovative in Italia condotta dall’Istat, con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico. L’indagine a carattere nazionale è iniziata il 31 marzo e si è protratta per 45 giorni. Alle startup è stato chiesto di rispondere ad alcune domande con l’obiettivo di ottenere il maggior numero possibile di informazioni di tipo qualitativo. Il questionario è diviso in quattro parti: all’interno della prima sezione sono poste domande sul capitale umano della startup, come ad esempio caratteristiche anagrafiche dei dipendenti o motivazioni che hanno spinto queste persone a lavorare all’interno dell’azienda; la seconda sezione è relativa ai finanziamenti; la terza riguarda, invece, l’approccio delle startup all’innovazione; la quarta e ultima sezione, infine, si riferisce alla possibilità per le startup di proporre suggerimenti al legislatore per lo sviluppo di nuove norme che siano più consone alle esigenze di questo tipo di impresa.


A firma di: Floriana Russo Contributor
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