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MacroambienteState of Mobile 2022: lo studio di App Annie sull’ecosistema mobile

State of Mobile 2022: lo studio di App Annie sull'ecosistema mobile

State of Mobile 2022: dati di App Annie sul mobile

Un terzo della giornata è trascorso davanti allo smartphone, perlopiù su social media, chat e app come YouTube o TikTok e rispetto al passato si è più propensi a fare acquisti in-app secondo State of Mobile 2022 di App Annie.

App Annie, con State of Mobile 2022, ha provato anche quest’anno a definire quanto tempo si trascorre davanti allo schermo degli smartphone, quali sono le app che più assorbono gli individui durante la giornata e com’è cambiata negli anni la propensione a spendere da mobile e per gli acquisti in-app.

Come è aumentato il tempo trascorso davanti allo schermo dello smartphone

Il primo dato macroscopico è che il tempo trascorso davanti allo schermo dello smartphone è pari in media, almeno nei primi dieci mercati mobile-first, a 4 ore e 18 minuti: circa un terzo delle ore passate svegli durante la giornata. Come anche altri studi, State of Mobile 2022 sembra far discendere l’aumento del tempo trascorso sui dispositivi mobili da una rivoluzione nelle abitudini digitali legata alla pandemia: basti pensare che nell’ultima rilevazione pre COVID, nel 2019, si trascorreva in media il 30% di tempo in meno su smartphone e dispositivi mobili e che in paesi come l’America il mobile sembra aver definitivamente sorpassato quest’anno l’analogico e i consumi mediali più tradizionali, con oltre quattro ore ogni giorno mediamente trascorse sullo smartphone contro le appena 3.1 ore trascorse a guardare la TV.

Le stime variano comunque considerevolmente da paese a paese: in paesi come Brasile, Indonesia e Corea del Sud il tempo assorbito dai dispositivi mobili supera le cinque ore al giorno e il pattern si ripete simile anche per il numero di download di app. Ci sono mercati emergenti come quello indiano, quello pakistano, quello peruviano dove il download di app per mobile è cresciuto, infatti, di un quarto in un solo anno.

Cosa fotografa lo State of Mobile 2022 di App Annie

Se il 2021 è stato l’anno del boom nella mobile adoption, non c’è da sorprendersi né che aziende e marketer continueranno a investire e sempre più consistentemente in mobile advertising – già nel 2021 valeva 295 miliardi di dollari – e né che l’«ecosistema mobile appare oggi più in salute che mai», come sottolineano da App Annie. Sui principali app store sono stati rilasciati solo quest’anno due milioni di nuove app: il 15% di queste appartiene alla categoria games, mentre il restante 85% è diviso tra social e app d’uso quotidiano come quelle per l’home banking o la gestione dei dati sanitari.

Quest’anno più che in passato è aumentata però soprattutto, come in parte già si accennava, la propensione a spendere per le sottoscrizioni e gli acquisti in-app: solo negli Stati Uniti si è trattato di un aumento di almeno il 30%, per una cifra di 43 miliardi di dollari in più rispetto al 2021. C’entra con ogni probabilità, come suggeriscono i ricercatori dello State of Mobile 2022, anche il fatto che l’elettronica di consumo si è fatta nel tempo più performante – da un punto di vista hardware, di velocità di connessione, di misura dello schermo – di fatto abilitando più esperienze mobile e “on-the-go”.

L’ecosistema mobile è ancora piuttosto concentrato e ha bisogno di guardare alle esigenze della Gen Z

L’indagine non può fare a meno di notare comunque come l’ecosistema mobile sia oggi piuttosto concentrato, sia per quanto riguarda le tipologie di app su cui gli utenti trascorrono gran parte del tempo connessi e sia per quanto riguarda di conseguenza la remuneratività delle diverse app.

La maggior parte del tempo che gli utenti passano sugli smartphone – e anche in questo lo State of Mobile 2022 concorda con altri studi simili – è tempo trascorso su app delle categorie social, communication e photo & video (alle ultime appartengono rispettivamente messaggistica istantanea e piattaforme per le video-call e app come YouTube o TikTok). Ancora una volta non si può non tenere conto di come la pandemia abbia contribuito a cambiare consumi e abitudini delle persone non tanto agendo sul tempo già trascorso online e sulle attività a cui lo stesso era dedicato, quanto trasformando il tempo tradizionalmente passato disconnessi in tempo trascorso sulle app.

Questo spiega anche perché le app di giochi e intrattenimento sono quelle che più hanno prosperato nel 2021: poco più di 230 app sul totale di quelle presenti nei principali app store hanno superato quest’anno la soglia dei cento milioni di dollari in spesa annua da parte degli utenti (e appena 13 quella di un miliardo di dollari), a ulteriore dimostrazione di come l’ecosistema mobile sia ancora piuttosto concentrato.

I consumi mobile della generazione z , come consigliano infine da App Annie, sono quelli più strategici da tenere in considerazione per poter sviluppare la propria strategia digitale: si tratta di un target infatti che, una volta agganciato, tende ad assicurare alti tassi di engagement . Per questo non si può né ignorare la popolarità di cui godono oggi presso i giovanissimi app di photo & video come TikTok o Twitch, né non tenere d’occhio app promettenti come quelle per lo shopping o del mondo finance.

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