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Mercoledi 12 Dicembre 2018
MarketingSEO e vendite online: quale strategia?

SEO e vendite online: quale strategia?

Trasformare gli svantaggi in opportunità: così i piccoli eShop possono vincere la concorrenza, ma serve una buona strategia SEO per eCommerce


Gerardo Grasso
A cura di: Gerardo Grasso Autore Inside Marketing
SEO e vendite online: quale strategia?

La vita dei piccoli e medi retailer online non è facile, in uno scenario dominato dai grandi colossi dell’eCommerce come Amazon o eBay. Vendere online, per le piccole e medie imprese, è talvolta una lotta impari che ricorda lo scontro tra il gigante Golia e Davide. I piccoli eCommerce certamente non godono di una piena autorevolezza: dispongono di un numero limitato di link inbound, a dispetto dei grandi nomi; probabilmente hanno una reach ridotta, perché non sono piattaforme abnormi su cui poter trovare di tutto e quasi sicuramente non riescono a praticare politiche di prezzo convenienti, perché devono sostenere costi maggiori in termini di logistica e approvvigionamento. Proprio come tanti novelli Davide, però, i retailer devono essere in grado di trasformare una situazione di evidente svantaggio in opportunità. Una visione, questa, che non  può prescindere da un solido piano strategico SEO per eCommerce.

Per approfondimenti su: "SEO per eCommerce"
SEO per eCommerce: strategie per aumentare il traffico online

Pianificare una strategia SEO per eCommerce vuol dire portare alla luce i fattori che accendono la competitività di un eShop, anche rispetto ai grandi player. Esistono vari strumenti e tecniche SEO per rivalutare l’unicità di un eCommerce, evidenziarne l’affidabilità e l’autorevolezza e fornire valore aggiunto ai clienti prospect.

Ottimizzare il copy, testare nuove modalità per incrementare la visibilità di promozioni e incentivi, lavorare su immagini che rendano un prodotto più accattivante o nel complesso implementino il look&feel del brand, offrire contenuti di qualità – in primis descrizioni uniche e originali per ciascun prodotto – che aumentino l’autorevolezza dell’azienda e incrementino gli inbound link: molteplici sono le tecniche e le strategie per migliorare le vendite online ed è praticamente impossibile individuare un percorso univoco che sia calzante per tutti gli e-business.

Ciò che va riconosciuto, comunque, è che la SEO costituisca un canale di marketing lucrativo per i business di ogni dimensione, perché ha un impatto diretto sul momento specifico in cui un potenziale cliente effettua ricerche su un dato prodotto e si trova in una fase matura del ciclo di vendita e del processo di acquisto. Indicizzare il proprio sito per i motori di ricerca significa presidiare un canale strategico in cui il traffico di utenti si converte direttamente in ROI.

È per queste considerazioni che è necessario che brand e aziende si affidino a professionisti esperti in grado di fornire un’approfondita consulenza in termini di Search Engine Optimization. Il processo di acquisto online è reso complesso da vari fattori e circostanze strettamente connesse alle abitudini di navigazione degli utenti.

Esiste una fiorente letteratura in tema, che raccoglie suggerimenti e best practice per mettere in pratica una efficace strategia SEO per eCommerce. Generalmente si inizia da un’attenta analisi delle keyword da indicizzare ad un benchmark esaustivo delle parole chiave utilizzate dai competitor; anche la scelta dei termini che descrivono un prodotto – a cominciare dal naming – ha una valenza strategica. L’obiettivo è generare un’ampia gamma di testi il più possibile vicino al vocabolario dell’utente medio e per questo in grado di scalare le SERP di Google.

Un altro punto cruciale sono i contenuti: molti eShop cadono nell’errore di focalizzarsi esclusivamente sulla indicizzazione dei contenuti delle pagine descrittive dei prodotti inclusi nel proprio eCommerce. In realtà è buona norma creare una gamma molto più vasta di testi pertinenti e autorevoli che forniscano valore aggiunto agli utenti, favoriscano la condivisione di recensioni user-generated, aumentino il traffico web e soprattutto incidano sull’autorevolezza del marchio. Inoltre, potrebbero essere inseriti informazioni aggiuntive, aggiornamenti su prodotti e servizi, interviste e approfondimenti con esperti di settore: le possibilità sono infinite e variano in base ai settori merceologici in cui si opera. L’importante è trovare il giusto compromesso tra quantità e qualità, evitando inutili duplicazioni di contenuti, focalizzandosi su una comunicazione chiara e diretta con il cliente potenziale che non si limiti alla mera descrizione ma che customizzi il contenuto di volta in volta creando coinvolgimento e appeal e ne incentivi la condivisione.

Un’ultima considerazione va fatta per l’esperienza da navigazione mobile. Come è noto, dal marzo 2015 Google ha incluso l’ottimizzazione per mobile come un fattore di ranking nei risultati di ricerca ed una strategia SEO per eCommerce efficace non può prescindere da un approccio mobile-friendly, docalizzandosi su due aspetti essenziali: la localizzazione, che ha un impatto diretto sulla rilevanza e la pertinenza di una pagina web rispetto alle ricerche degli utenti, e il tracciamento delle keyword da mobile. Le query degli utenti variano sensibilmente a seconda che una ricerca venga fatta da un dispositivo mobile o da un computer desktop, così come cambiano il senso di urgenza, i bisogni e gli obiettivi di navigazione.

Del resto, è la strategia ciò che rende Davide più forte di Golia.

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