Martedì 10 Dicembre 2019
MarketingTaglia 46: arriva la prima modella curvy di Victoria’s Secret? Nuove polemiche intorno al brand

Taglia 46: arriva la prima modella curvy di Victoria's Secret? Nuove polemiche intorno al brand

C'è chi la definisce la "prima modella curvy di Victoria's Secret", ma i tentativi del brand per l'inclusione sembrano ancora pochi.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
Taglia 46: arriva la prima modella curvy di Victoria's Secret? Nuove polemiche intorno al brand

Si chiama Ali Tate Cutler, è una taglia 46 ed è stata definita, da alcuni, come la prima modella curvy di Victoria’s Secret. Le voci, però, si dividono tra chi reputa tale novità un passo avanti da parte del brand – arrivato, forse, un po’ in ritardo rispetto ad altri – e chi invece sostiene che Cutler non sia una modella (realmente) plus-size. In passato, l’azienda di intimo è stata criticata per la mancanza di diversità nella scelta delle modelle, in maniera anche abbastanza dura; questa, quindi, rappresenterebbe un’importante novità per il brand, anche se in realtà la questione non è come appare.

La modella curvy di victoria’s secret: è davvero “curvy”? ed è proprio di Victoria’s secret?

La premessa da fare è che di recente Victoria’s Secret ha annunciato una partnership con Bluebella, azienda inglese di intimo, lanciando Bluebella for Victoria’s Secret. La collezione, nata da questa collaborazione, è in vendita sul sito di Victoria’s Secret e per promuoverla è stata lanciata la campagna #loveyourself alla quale ha partecipato, tra vaie modelle, anche Ali Tate Cutler. Non si tratterebbe, dunque, di un nuovo “Angelo di Victoria“, cioè di una delle modelle principali di Victoria’s Secret che partecipano al famoso spettacolo annuale del brand, ma di una modella “plus-size” presentata dall’azienda (almeno per ora) soltanto per promuovere la collezione lanciata in collaborazione con un altro brand.

Ci sarebbe, poi, una criticità anche per quanto riguarda la taglia di Ali Tate Cutler: molti sostengono che la nuova modella curvy di Victoria’s Secret non sia effettivamente curvy, poiché la taglia 46 potrebbe non essere considerata una effettiva “plus-size”. A tal proposito, in un post su Instagram ella stessa ha dichiarato: «Credo di essere la prima taglia 46 per Victoria’s Secret. A prescindere da ciò, sono davvero entusiasta di lavorare con un brand che idolatravo da adolescente. Un grande passo nella giusta direzione per il corpo».

Per Bluebella, noto come brand di intimo che punta all’inclusione e alla diversità, una campagna simile non è certamente una novità; lo stesso, però, non si può dire del rinomato partner statunitense, criticato in passato proprio per il rifiuto ad accettare che modelle curvy o transgender sfilassero sulle proprie passerelle.

Bluebella for victoria’s secret: Un passo avanti VERSO L’inclusione?

Le critiche rivolte a Victoria’s Secret per l’assenza di modelle curvy o transgender abbondano in Rete ormai da diverso tempo. La discussione però si è accesa particolarmente quando, nel 2017, la modella plus-size Ashley Graham ha pubblicato un ironico post su Instagram. La foto in questione la ritraeva durante una sfilata, ma con l’aggiunta – tramite Photoshop – di un paio di ali (simbolo e accessorio da passerella degli Angeli di Victoria), con il messaggio: «Ho ottenuto le mie ali». Si è trattato, dunque, di un chiaro segno di protesta, di una presa di posizione contro il brand che fino ad allora non aveva mai fatto sfilare in passerelle un “angelo” plus-size e che, in realtà, oltre due anni dopo continua a non farlo.

Nel novembre 2018, Ed Razek, Chief Marketing Officer di Victoria’s Secret, era stato fortemente criticato per alcune dichiarazioni sulle modelle transgender. Egli, infatti, sosteneva di non doverle includere nello spettacolo annuale del brand perché «lo show è una fantasia. È uno spettacolo di intrattenimento di 42 minuti», come si legge su Vogue. Il CEO ha successivamente fatto un passo indietro e ad agosto 2019 il brand ha deciso di assumere la prima modella transgender di Victoria’s Secret, Valentina Sampaio.

Per molti, tuttavia, gli sforzi «troppo scarsi» di Victoria’s Secret sono arrivati troppo tardi. Considerata la storia aziendale, però, non possiamo che vedere nella collaborazione con un marchio come Bluebella almeno un primo passo verso una maggiore apertura da parte di Victoria’s Secret all’inclusione.

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