Mercoledì 21 Ottobre 2020
MacroambienteTecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare: dall’intelligenza artificiale alla blockchain

Tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare: dall'intelligenza artificiale alla blockchain

Dalla produzione alla vendita al dettaglio non mancano esempi di tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore food.


Raquel Baptista
A cura di: Raquel Baptista Autore
Tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare: dall'intelligenza artificiale alla blockchain

L’adozione di pratiche più sostenibili viene sempre più percepita dai consumatori come un dovere delle aziende. Proprio i consumatori sono più attenti alla scelta dei prodotti che acquistano e al fatto che i brand siano attenti a elementi come la responsabilità sociale e ambientale. Se si pensa in particolare a produzione, distribuzione, vendita e consumo di alimenti, le aziende ormai cercano di attrezzarsi in questo senso, sfruttando differenti tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare. Di seguito sono riportati alcuni esempi di pratiche e strumenti già adottati da diversi operatori in questo contesto.

Tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare

Fonte: CropX

Verso una filiera produttiva più sostenibile: il contributo della blockchain e dell’ia

È opportuno partire da dove tutto ha inizio, ossia dai terreni in cui vengono coltivati i prodotti, e da come molte aziende del settore si stanno impegnando per mettere in pratica un tipo di agricoltura più sostenibile. Nel podio dei paesi con la più alta densità di startup agrifood sostenibili c’è Israele, dove negli ultimi anni sono nate diverse realtà che puntano all’utilizzo e alla gestione efficiente delle risorse nell’agricoltura. Ne sono un esempio startup come CropX, che ha sviluppato dei sensori al suolo e una piattaforma online che consente di monitorare in tempo reale il fabbisogno idrico delle colture. La tecnologia in questione consente di ottimizzare le risorse utilizzate, monitorando i movimenti dell’acqua, del fertilizzante e degli agrochimici nel suolo allo scopo di ridurne l’impatto ambientale e gli sprechi.

Anche in Italia non mancano esempi riguardo all’utilizzo di tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare. Nel 2020 l’azienda foggiana Princes Industrie Alimentari, che si occupa della lavorazione di pomodori, ha avviato un progetto pilota insieme a Coldiretti, ovvero una piattaforma digitale basata sulla blockchain, in grado di assicurare la tracciabilità dei prodotti, dalla raccolta alla lavorazione, fino alla consegna del prodotto finale al consumatore.

Oltre ai vantaggi in ottica di sicurezza, efficienza e automazione delle transazioni, la blockchain consente di accertare, «senza possibilità di errore, che i fornitori di pomodoro abbiano rispettato i rigidi disciplinari richiesti da Princes, volti al perseguimento della sostenibilità ambientale per il comparto», come ha sottolineato in un’intervista Gianmarco Laviola, amministratore delegato dell’azienda.

Tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare

Fonte: Trellis

Trellis invece è una azienda che sfrutta l’intelligenza artificiale per tracciare la filiera di distribuzione ortofrutticola, dal terreno fino all’arrivo nei negozi. Uno degli importanti vantaggi della tecnologia sviluppata da quest’azienda riguarda l’uso dell’AI per la realizzazione di previsioni in tempo reale sulle coltivazioni e la conseguente riduzione dei rischi e anche l’instabilità collegate alla produzione agricola. Inoltre, la tecnologia in questione analizza dati pubblici relativi ai prezzi di vendita e ai trend di mercato per offrire degli insight e delle previsioni accurate sul comportamento dei venditori e dei consumatori, consentendo ai produttori di rispondere di conseguenza e di ridurre le perdite e gli sprechi.

Fonte: Impact Vision.

Tra i differenti esempi di tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare è possibile menzionare il software sviluppato da Impact Vision, che usa immagini iperspettrali per analizzare la qualità di alcuni prodotti freschi, offrendo informazioni sulla freschezza del pesce e della carne, il grado di maturazione dell’avocado o la presenza di oggetti strani (come la plastica) all’interno della frutta.

Si tratta di alimenti particolarmente sensibili, la cui qualità deve essere valutata con cura, nel minore tempo possibile ed evitando al massimo il deperimento del prodotto. Tuttavia, questo processo di analisi e di smistamento, in particolare della frutta, spesso viene effettuato attraverso il tatto o scalfendo il frutto. Lo spettro di luce emesso dalle fotocamere iperspettrali consente di ottenere informazioni sulla composizione chimica dei prodotti, senza il bisogno di prenderli e toccarli. Le tecnologie di imaging e di machine learning rendono questo software particolarmente utile nelle attività di scelta e di smistamento dei prodotti freschi e di confezionamento, contribuendo non solo a ridurre gli sprechi ma anche a massimizzare il valore dei prodotti.

Tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare: commercio di alimenti e ristorazione

Passando al mondo della vendita, in particolare di alimenti nel settore della gdo , un caso sicuramente da menzionare è quello di Wasteless, una soluzione di dynamic pricing, che sfrutta l’intelligenza artificiale per ottimizzare il prezzo dei prodotti alimentari sulla base della data di scadenza. L’algoritmo di dynamic pricing , pensato per prodotti con una data di scadenza limitata (frutta, verdura, carne e pesce), consente di monitorare il deperimento di questi prodotti in tempo reale, cambiando man mano, in maniera automatica, il prezzo dei differenti beni disposti sugli scaffali dei supermercati o dei negozi.

Fonte: Wasteless

Un simile sistema di calcolo e di gestione dei prezzi può contribuire ad aumentare i profitti del punto vendita nonché ridurre gli sprechi, invogliando i consumatori ad acquistare i prodotti prossimi alla scadenza e a gestire al meglio le scorte di alimenti deperibili, come ha spiegato Yossi Regev, fondatore e CTO di Wasteless. La tecnologia in questione è già stata utilizzata in Italia, in seguito a un accordo tra la startup tecnologica citata e il gruppo di GDO Finiper, che ha permesso di testare questo sistema in diversi punti vendita del brand.

Pensando invece al mondo della ristorazione, Winnow ha sviluppato un software (attualmente utilizzato anche da IKEA) che sfrutta l’AI per misurare la quantità di cibo che va buttato ogni giorno all’interno dei locali e contribuire a ridurre gli sprechi.

Si tratta di una sorta di “secchio della spazzatura intelligente”, che riesce a identificare i differenti tipi di rifiuti, analizzando gli alimenti buttati e offrendo poi delle indicazioni su quali ingredienti comprare di meno per evitare degli sprechi alimentari. Il sistema in questione non solo fornisce dati sulla quantità di ogni tipo di alimento buttato via ogni giorno, ma anche sul costo associato allo spreco di quella stessa quantità di cibo nel corso di una settimana e di un anno e anche sul costo ambientale annuo corrispondente.

Fonte: Winnow

Un incentivo per i consumatori

Le tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare non riguardano solo le imprese: anche i consumatori possono avere un ruolo chiave nel processo di transizione verso un settore food più sostenibile. A questo proposito, molti sono gli esempi di applicazioni pensate per aiutare i cittadini a compiere delle scelte più consapevoli in termini di tutela del pianeta e, in particolare, di riduzione degli sprechi.

Se i supermercati vengono spesso percepiti come i maggiori colpevoli delle grandi quantità di cibo sprecate, in realtà circa l’80% dello spreco alimentare si registra «dentro le mura domestiche», come si legge in un articolo dell’ANSA. Per combattere questo problema e rispondere al desiderio di molti consumatori di porre fine allo spreco sono nate diverse tecnologie per aiutare le persone a compiere una scelta ottimale non solo nell’acquisto ma anche nella gestione degli alimenti. Un esempio è quello di Fridge Cam di Smarter, un dispositivo dotato di camera da inserire all’interno di un frigorifero comune (ossia non necessariamente un frigorifero intelligente, dotato di tecnologia IoT).

Fonte: Smarter

Fridge Cam permette in questo modo di tenere sempre sotto controllo il cibo che si ha a casa (anche a distanza), evitando di acquistare beni non necessari e di buttare degli alimenti perché hanno superato la data di scadenza. Il sistema in questione scatta una fotografia ogni volta che la porta del frigo viene chiusa, inviando automaticamente l’immagine all’applicazione e tenendo così l’utente continuamente aggiornato sui prodotti presenti a casa.

La tecnologia sviluppata da Smarter consente ai consumatori di dare priorità al cibo più vicino alla scadenza, aggiornando in maniera automatica la lista della spesa da fare, con gli item che bisogna acquistare. Fridge Cam può essere collegata ad assistenti vocali come Alexa o Siri, permettendo per esempio ai consumatori di sapere quali sono i prodotti vicini alla scadenza usando semplicemente il comando vocale.

È vero che l’implementazione di sistemi simili all’interno delle aziende rappresenta ancora un’eccezione e non la normalità. La relativa adozione (anche se limitata) da parte di diverse imprese e l’impegno di tante startup per sviluppare delle tecnologie per promuovere la sostenibilità nel settore alimentare, però, rivelano come esistano già attualmente varie soluzioni innovative a disposizione dei brand che davvero vogliano puntare su modelli di business più sostenibili e in grado di rispondere alle attuali sfide ambientali, economiche e sociali.

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