MacroambienteTelecomunicazioni: crescono le prospettive professionali del settore

Telecomunicazioni: crescono le prospettive professionali del settore

Secondo un'indagine condotta da VueTel Italia, i giovani italiani sarebbero pronti ad un percorso professionale nelle telecomunicazioni.

Telecomunicazioni: crescono le prospettive professionali del settore

Tra le prospettive professionali più ambite dai giovani italiani, il settore delle telecomunicazioni sembrerebbe una direzione assai fruttuosa, stando ai dati emersi dall’indagine condotta da VueTel Italia (secondo operatore internazionale di telecomunicazioni) nel 2016.
Tre giovani su cinque (58,82%), infatti, considerano positivamente la crescita del settore, affermando di avere ottime competenze per un’esperienza professionale anche all’estero.

L’indagine di VueTel, presentata alla Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza” di Roma, ha coinvolto quattrocento studenti universitari del terzo anno della triennale e del biennio della magistrale, di cui il 42,75% di ragazze e il 57,25% di ragazzi, intervistati a febbraio con il metodo face-to-face. Il 6,27% degli intervistati dichiara che il settore delle telecomunicazioni rappresenta la scelta primaria per il proprio futuro professionale, mentre il 18,82% lo considera come ultima spiaggia. VueTel ha inoltre avviato con l’Università capitolina un percorso di partnership per orientare gli studenti al settore delle telecomunicazioni, attraverso una serie di incontri durante i quali sono stati illustrati tutti gli sbocchi professionali del caso.

Il 64,84% degli intervistati considera il settore delle Telecomunicazioni (Tlc) come un ambito da tenere sotto controllo, ricco di spunti interessanti e in perenne crescita. La maggior parte degli studenti non esclude un’esperienza lavorativa all’estero: il 34,9% vorrebbe infatti confrontarsi con una realtà diversa da quella italiana, mentre il 23,92% spera di ottenere nuove competenze. Il 6,67% desidera invece trasferirsi definitivamente fuori dai confini. tlc lavoro all'esteroL’area più gettonata per lavorare all’estero è la cosiddetta “Cindia”, preferita dal 62,89% degli intervistati, seguita da Stati Uniti (16,02%), Sud America (13,28%) e Africa (7,81%).

Non manca però la fiducia nei confronti dell’Italia: il 58,82% dei ragazzi ritiene che il nostro paese possa diventare leader internazionale nel settore, ma il 29,41% teme il confronto con realtà più avanzate. Per quanto riguarda le skill necessarie, l’intraprendenza figura tra le caratteristiche principali (38,82%), seguita da buona attitudine per il problem solving (33,20%), e determinazione (19,14%).

Le più propense a lasciare l’Italia sarebbero le studentesse, che si dimostrano molto più sicure nell’acquisizione di competenze rispetto ai colleghi maschi, con percentuali pari rispettivamente al 56,88% e al 47,95%..

«Dall’indagine emerge come il mondo delle telecomunicazioni sia di fatto conosciuto dalla maggior parte degli studenti, confermando il dato secondo cui il settore è in grado di esercitare un forte appeal sui giovani che considerano la possibilità di lavorare all’estero una chance di crescita professionale molto rilevante – commenta Giovanni Ottati, Ceo di VueTel Italia –. Il campione intervistato è inoltre consapevole del fatto che le TLC risultino essere un settore fortemente competitivo che richiede lo sviluppo continuo di competenze, strumenti e processi di analisi e gestione di dati, oltre che la capacità di confrontarsi in un ambiente multiculturale e multilingue». 

settore tlc preferito

Sebbene gli intervistati facciano parte della facoltà di Economia, non tutti sembrano privilegiare i settori relativi al marketing: uno studente su quattro si cimenterebbe nell’ambito del Research&Development (23,83%), meno ambita l’area delle risorse umane (18,36%).

«I requisiti che le persone devono avere per avere successo in questo settore sono soprattutto il coraggio e la volontà di operare in ambienti fortemente dinamici ed in continua evoluzione.  Per tali ragioni, VueTel Italia ha scelto di investire sui giovani appena laureati – continua Ottati –. Dal 2012 ad oggi, il numero dei dipendenti in azienda è triplicato, con un trend di crescita nell’ultimo anno del + 31,8% rispetto all’anno precedente. Per i prossimi mesi, inoltre, è previsto un ulteriore ed importante ampliamento dell’organico».


A firma di: Laura Olivazzi Contributor
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