ComunicazioneAnche Telegram sperimenta le sottoscrizioni con novità e funzioni riservate agli abbonati

Anche Telegram sperimenta le sottoscrizioni con novità e funzioni riservate agli abbonati

telegram a pagamento

Si pagherà una fee mensile per la nuova versione premium di Telegram e in cambio si avrà accesso a una serie di funzioni non disponibili per chi usa l'app gratuitamente come download più veloci e upload di file più grandi.

Presto chi lo vorrà potrà utilizzare una versione di Telegram a pagamento, con molte nuove funzionalità in più rispetto a quelle già disponibili sull’app e per gli utenti che usano la versione free. Ad annunciarlo è stata la stessa piattaforma con un lungo post sul blog celebrativo di due traguardi: i settecento milioni di utenti attivi su base mensile[1] e un posto nella top 5 di app più scaricate dai marketplace a livello globale nel 2022.

Arriva Telegram a pagamento: quali sono le novità?

Chi utilizzerà la versione di Telegram a pagamento avrà la possibilità innanzitutto di inviare in chat file di più grandi dimensioni: fino a 4 GB che, sottolineano dalla piattaforma, equivalgono a diciotto giorni di audio in alta qualità.

Anche la velocità di download dei file ricevuti sarà maggiore, anche se in questo caso molto dipende dalle caratteristiche della propria connessione.

Tra le funzioni che gli utenti Premium potrebbero apprezzare di più c’è, però, quella che permette di trasformare le note audio ricevute su Telegram in messaggi di testo, dando un “voto” alla trascrizione automatica e perché la stessa possa essere migliorata.

Oltre dieci nuove emoji arriveranno tra quelle, introdotte di recente, utilizzabili per inviare una reazione al messaggio e per gli abbonati a Telegram arriverà anche un pacchetto speciale di sticker, che include tra gli altri dei divertenti sticker a tutto sfondo.

Su Telegram Premium ci sarà, ancora, maggiore possibilità di gestire le proprie chat: scegliendo per esempio che cartella (se quella Tutte le chat o quella Non lette, eccetera) visualizzare automaticamente in apertura dell’app o settando impostazioni che permettono di silenziare o archiviare automaticamente le nuove chat.

Nella versione di Telegram a pagamento si potranno seguire fino a mille canali, creare fino a venti cartelle ognuna contenente fino a duecento chat, fissare in alto fino a dieci messaggi e aggiungere un quarto account sull’app Telegram: tutti limiti raddoppiati rispetto a chi utilizza la versione gratuita dell’app di messaggistica istantanea.

telegram premium novità

Fonte: Telegram

A livello visivo gli utenti premium di Telegram saranno immediatamente riconoscibili grazie a uno speciale badge visualizzato accanto al nome utente, oltre che dalla possibilità di utilizzare video animati al posto delle più tradizionali immagini di profilo.

Chi usa Telegram Premium, infine, non visualizzerà inserzioni e messaggi sponsorizzati nei canali pubblici come attualmente avviene in qualche paese.

Per godere dei vantaggi della nuova versione di Telegram si dovrà pagare una fee mensile che, dopo svariate ipotesi[2], si è confermata variare tra i 3.99 euro e i 5.99, almeno per l’Italia. Per pagare il prezzo inferiore serve aver scaricato – o riscaricare ed è possibile solo su Android – Telegram attraverso l’APK disponibile anche sul sito ufficiale e non tramite playstore: nel secondo caso, infatti, è come se Telegram applicasse direttamente all’utente una commissione legata ai costi di gestione.

Telegram Premium pagamento costo

C’è una differenza di prezzo a seconda che si usi Telegram Premium con un’app installata tramite APK o scaricata sul playstore (la prima opzione è disponibile solo su Android).

telegram premium quanto cosa

Anche Telegram prova le sottoscrizioni, ma lascia fuori i creator (al momento)

Di molte delle nuove funzioni di Telegram a pagamento comunque, sottolineano dalla piattaforma, potranno godere tutti gli iscritti, abbonati o meno. Naturalmente, infatti, i secondi potranno scaricare i file di grosse dimensioni ricevuti dagli utenti premium, per esempio, o visualizzare gli adesivi full-screen nelle chat. Di fatto, cioè, quello che deciderà di fare chi pagherà la fee mensile per utilizzare Telegram sarà «supportare Telegram nei suoi continui sviluppi» e miglioramenti, continuano dalla piattaforma.

Diversamente da quanto successo altrove (su Twitter Blue, per esempio, e nella versione di Instagram in abbonamento e con Storie a pagamento), insomma, Telegram non diventa a pagamento per poter cavalcare l’onda della creator economy: non sono previsti infatti, non al momento almeno, programmi per la retribuzione degli utenti.

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