Giovedi 16 Agosto 2018
MarketingTendenze di acquisto online: il successo crescente dei codici sconto

Tendenze di acquisto online: il successo crescente dei codici sconto

L’Osservatorio sui Codici Sconto traccia il profilo degli utenti che comprano online tramite coupon, delineandone una propensione al risparmio


Redazione

A cura di: Redazione Autore Inside Marketing

Tendenze di acquisto online: il successo crescente dei codici sconto

Gli italiani amano i codici sconto: il dato riferito alle tendenze di acquisto del 2015 e della prima parte del 2016 è inequivocabile e tratteggia le abitudini di un popolo che sta adeguando il proprio stile di vita ad una crisi che si fa sempre più pressante. Per cercare di mantenere quanto più possibile inalterato il proprio tenore di vita i consumatori italiani stanno ricercando con crescente interesse le migliori opportunità per acquistare spendendo meno, similmente a quanto già avviene in altri altri paesi. La soluzione viene dalla Rete, attraverso i siti che distribuiscono gratuitamente codici sconto per effettuare acquisti online nei migliori negozi.

Dal rapporto di Codicesconto.com emerge che le promozioni che vengono più sfruttate sono quelle relative allo sconto in percentuale sugli acquisti (spesso vincolato al raggiungimento di una soglia minima di spesa) che si impongono con un 55,8% sul totale dei coupon utilizzati, seguite poi dallo sconto a cifra fissa che si assesta su un buon 20,5% e dalle spese di spedizione gratuite (10,7%).
Di fatto questa classifica è dettata più dalla tipologia di promozione offerta dal negozio che da una vera predilezione dei consumatori, perché spesso lo shop segue le logiche di mercato e non pone alternative tra cui scegliere.

Procedendo nell’analisi dei dati scopriamo che c’è una sostanziale parità di sesso tra gli acquirenti: ad utilizzare il sistema dei buoni sconto sono le donne per il 49,3% e gli uomini per il 50,7%.
acquirenti
Interessante inoltre notare la divisione per fascia di età: i coupon hanno maggiore successo tra gli utenti della fascia 25-34 anni, che raggiungono un ragguardevole 35%, seguiti poi dalla fascia 35-44 che si assesta al 28%.
Più distanti i giovanissimi 18-24, che probabilmente pagano l’entrata tardiva nel mondo del lavoro e si fermano al 19,5%. Oltre i 44 anni l’utilizzo della scontistica online si riduce drasticamente al 17,5%, confermando la poca propensione delle fasce d’età più avanzate all’utilizzo della Rete come strumento per fare acquisti e, di conseguenza, risparmiare.

Grazie ai dati dell’Osservatorio possiamo anche conoscere le città che si sono particolarmente distinte nell’utilizzo di coupon. Nessuna sorpresa, però, perché i nomi sono quelli delle grandi metropoli e delle aree circostanti: la prima è Milano, seguita da Roma, Napoli, Torino e Firenze.

Nonostante l’enorme ascesa degli accessi da mobile, sembra che gli italiani preferiscano ancora usare i coupon acquistando online tramite computer “a postazione fissa” come notebook e desktop. Il dato del 2015 è netto, con un elevato 83,7% che distanzia decisamente smartphone (8,9%) e tablet (7.4%). Ma basta adocchiare i dati della prima parte del 2016 per notare come le distanze diminuiscano di mese in mese. L’acquisto in mobilità con un codice sconto è ormai pratica sdoganata, anche se (solo per ora) la bilancia delle preferenze pende ancora verso il dispositivo fisso. Nella scelta del dispositivo hanno certamente un peso la comodità del desktop, la presenza di una connessione più stabile e veloce e il rassicurante ambiente casalingo, che concede maggiore disponibilità di tempo per vagliare attentamente opportunità di risparmio e caratteristiche dei prodotti.

Come preferiscono pagare gli utenti che acquistano utilizzando buoni sconto? Piace molto il pagamento online, con il 45% degli acquirenti che si affida alla carta di credito e un 23% che preferisce Paypal. I contanti (con spedizione in contrassegno) si fermano al terzo posto di questa classifica, utilizzati dal 16% delle persone. Percentuale comunque di rilievo, se si considera che il pagamento in contanti alla consegna è scomodo (bisogna preparare la somma esatta perché il corriere non è tenuto a restituire il resto) e inoltre prevede una maggiorazione nelle spese perché è considerato un servizio extra. È quindi ipotizzabile la presenza di fasce di clienti ancora poco avvezzi al pagamento telematico o che ne diffidano per paura di rimanere vittime di qualche truffa.

In generale, tutti i settori merceologici sono interessati dall’uso di coupon, ma ce ne sono alcuni che registrano un volume di acquisto decisamente superiore ad altri. Abbigliamento e Moda raggiungono la vetta della classifica, perché da soli coinvolgono il 29,3% del fatturato dello shopping online tramite coupon, seguiti a breve distanza dal settore Audio, Video e Hi-Tech che si difende bene con un 23,3%. Terza categoria di rilievo è quella relativa al Travel: gli italiani che amano risparmiare sulle prenotazioni di viaggi e hotel spendono il 14,8% rispetto al totale degli acquisti online tramite buoni. È interessante notare che lo scontrino medio è di 85,00 euro.

utlizzo coupon

Il tasso di conversione ci fornisce un’ulteriore preziosa informazione: chi attiva un coupon finalizza l’acquisto con maggiore frequenza rispetto ad un normale utente che fa spesa all’interno di un negozio online. La percentuale di normali visitatori di un sito eCommerce che poi conclude con un acquisto tocca, infatti, il 2,6%, mentre sale anche di molto (con una media del 4,3%) se questi utenti passano prima da un portale che distribuisce i codici sconto. L’effetto dell’incentivo è notevole.

Caso emblematico è appunto quello di CodiceSconto.com – pioniere dei codici sconto in Italia dal 2008 – che grazie al suo Osservatorio ha scattato la fotografia dell’uso dei coupon nel Bel Paese. Il sito assesta il suo tasso di conversione all’8,6%, superando di gran lunga la media del settore.

L’azione del portale, ed in seguito di altri siti simili, ha favorito e continua a favorire la crescita di tantissimi negozi emergenti che trovano un canale piuttosto “democratico” nel quale gli eCommerce giocano su qualità e scontistica, più che su immagine e brand. Anzi, in alcuni casi le politiche di couponing degli stessi eCommerce sono nate e cresciute sulla strada tracciata da questo sito.

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