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MacroambienteIn collaborazione con la NASA, Tide svilupperà il primo detersivo adatto allo spazio

In collaborazione con la NASA, Tide svilupperà il primo detersivo adatto allo spazio

Il brand di proprietà di Procter & Gamble ha pensato di creare un detersivo ideato per la pulizia dei capi degli astronauti: la fase di test per la rimozione di macchie nello spazio verrà realizzata nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nel 2022, grazie alla collaborazione con la NASA.

Logo creato da Tide per annunciare la collaborazione con la Nasa

Come fanno gli astronauti a lavare i propri capi quando si ritrovano in missione, per lunghi periodi di tempo? La verità è che non possono farlo, almeno non per il momento. A giugno 2021, però, il brand di proprietà di Procter & Gamble Tide annuncia la collaborazione con la NASA e con l’ISS National Lab per la ricerca di un prodotto che possa essere utilizzato per la pulizia dei capi degli astronauti quando questi sono in missione nello spazio.

Un detersivo per il bucato da usare nello spazio: la nuova missione di Tide

I più banali compiti del quotidiano – come mangiare, lavare i denti o cucinare – diventano ben più complessi quando si è in condizioni di microgravità, con le risorse a disposizione ovviamente molto limitate, come succede agli astronauti che vanno in missione nello spazio. In uno dei canali YouTube della NASA (NASA Johnson) è possibile trovare diversi contenuti creati dagli stessi astronauti all’interno dell’ISS per mostrare agli utenti come realizzare vari compiti: si va da come andare in bagno nello spazio a come lavarsi i capelli, fino a come prepararsi un toast con marmellata e burro di arachidi all’interno della stazione spaziale. Quelle che sulla Terra potrebbero sembrare delle attività molto semplici, nei video tutorial creati dalla NASA si rivelano più macchinose e non raramente difficili da portare a termine.

Karen Nyberg Shows How You Wash Hair in Space
Karen Nyberg Shows How You Wash Hair in Space

Quando si parla di “fare il bucato” la soluzione pensata fino a questo momento per gli astronauti è risultato alquanto insoddisfacente. Come si legge nel comunicato in cui Tide annuncia la collaborazione con la NASA, attualmente nell’ISS gli astronauti devono indossare gli stessi capi per periodi prolungati di tempo prima di poterli sostituire. «Poiché non esiste una soluzione per il lavaggio del bucato, 72 kg di vestiti vengono inviati ogni anno per ogni membro della squadra alla ISS». È probabile che future missioni con destinazione e partenza da Marte dureranno diversi anni e dunque è facile dedurre l’importanza di trovare delle alternative maggiormente adatte e pensate specificamente per questo genere di viaggi.

Le principali sfide nel creare un detergente adatto alla “vita nello spazio” riguardano la «sicurezza degli ingredienti e la relativa compatibilità con i sistemi di supporto alla vita creati dalla NASA». Gli astronauti dispongono di una quantità molto limitata di acqua disponibile per i lavaggi; questa, inoltre, deve poter essere purificata per diventare acqua potabile.

Tide ha creato per questo un «detersivo totalmente degradabile pensato specificamente per risolvere i problemi connessi al cattivo odore, alla pulizia e alla rimozione di macchie durante le missioni spaziali». Nell’ambito della “ mission PGTide” (“P&G Telescience Investigation of Detergent Experiments”), questa soluzione verrà inviata il prossimo anno alla stazione spaziale per la realizzazione di esperimenti che permettano di testare l’adeguatezza del prodotto.

Una ricerca che punta allo spazio ma che potrebbe essere utile per il nostro pianeta

«Potrebbe essere il miglior Tide dell’universo», si legge in un post pubblicato sull’account Instagram dell’azienda, da cui si apprende anche che gli esperimenti condotti dalla NASA nello spazio potrebbero avere dei risvolti positivi per la vita sulla Terra, aprendo alla possibilità di scoprire soluzioni innovative per affrontare sfide di tipo ambientale nel nostro pianeta.

In linea con l’impegno di sostenibilità di P&G e con gli obiettivi della strategia “Ambition 2030, Tide farà il possibile per sfruttare le conoscenze apprese nello spazio per migliorare i prodotti che si usano quotidianamente sulla Terra, come si legge nel comunicato.

A questo proposito, Aga Orlik, senior vice president di P&G North America Fabric Care, ha dichiarato:

Siamo desiderosi di applicare ciò che impareremo grazie alle partnership con la NASA e con l’ISS National Lab ai prodotti di Tide sulla Terra, sviluppando delle soluzioni a basso consumo di risorse di uso quotidiano, in modo da rispondere alla domanda di prodotti più sostenibili da parte dei consumatori.

L’idea è quella di trovare delle soluzioni che siano più eco-friendly, riducendo al minimo possibile lo spreco di risorse – come l’acqua e l’energia elettrica – durante il ciclo di lavaggio e riducendo il relativo impatto ambientale.

Tide annuncia la collaborazione con la NASA: così un brand storico punta al futuro

Se da un lato l’associazione tra un’agenzia governativa come la NASA e una marca di detersivi può sembrare alquanto strana, dall’altro, da un punto di vista comunicativo, la scelta è stata molto ponderata e anche strategica.

L’iniziativa di Tide arriva in un momento storico in cui si parla frequentemente della possibilità di andare nello spazio senza essere necessariamente astronauti: negli ultimi tempi, infatti, il concetto di turismo spaziale si è diffuso sempre più e gli esperti sostengono che potrebbe diventare realtà già nei prossimi anni. Al momento, questa possibilità resta accessibile a un numero molto limitato di persone che possiedono le risorse economiche per poter pagare le elevate cifre richieste per un viaggio: volendo fare un esempio, l’azienda spaziale creata da Jeff Bezos, Blue Origin, ha venduto all’asta per 28 milioni di dollari un posto per un viaggio di 11 minuti attorno alla Terra, che avverrà il 20 luglio. 

Tuttavia, non è l’unica azienda a essersi attrezzata per inviare persone nello spazio. Il trend, infatti, inizia a prendere forma sempre di più e anche se lo spazio nell’immediato non sarà una destinazione accessibile al grande pubblico, quest’idea nell’immaginario collettivo può facilmente legarsi al concetto di “vita nel futuro“. In questo modo, la collaborazione menzionata potrebbe essere anche un modo per legare lo storico brand Tide – nato ormai circa 70 anni fa – all’idea di progresso e di innovazione  e a una vision che punta al futuro concentrandosi anche sul presente.

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