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MarketingToyota ritira in Giappone i video promozionali ideati per le Olimpiadi di Tokyo 2020

Toyota ritira in Giappone i video promozionali ideati per le Olimpiadi di Tokyo 2020

Dinanzi alle polemiche nate attorno all'evento nelle ultime settimane, Toyota ha deciso di non trasmettere più gli spot ideati per i Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo 2020.

Toyota ritira gli spot per le olimpiadi di tokyo 2020

Per evitare di associare il proprio brand a un evento visto da molti consumatori in modo negativo – perché collegato a un possibile aumento dei contagi in Giappone – Toyota ritira gli spot per le Olimpiadi, decidendo di non trasmetterli più, almeno nel paese che ospiterà i Giochi.

Cosa ha portato Toyota a prendere questa decisione?

In quanto uno dei principali sponsor delle Olimpiadi di Tokyo 2020, l’investimento della casa automobilistica giapponese non sarà stato esiguo. Non a caso, già nel 2019 aveva diffuso i primi contenuti relativi alle diverse iniziative messe in atto in vista dell’evento. Tra queste è possibile menzionare la campagna “Start your impossible“, attraverso cui è stato annunciato lo sviluppo di prodotti dedicati alla mobilità per i Giochi e in cui rientrano spot come “Touch“, ambientato proprio nella capitale giapponese.

L’azienda ha inoltre collaborato con diversi atleti paralimpici allo sviluppo di equipaggiamenti più efficaci e sicuri, legandosi inoltre a rinomati sportivi –olimpici e paralimpici – per aumentare la propria visibilità.

Tuttavia, la paura di scontrarsi con l’opinione pubblica giapponese sembra aver prevalso, portando di fatto Toyota a decidere di non diffondere più i video ideati per promuovere l’evento.

Tokyo 2020 avrà inizio il 23 luglio 2021 e a causa della veloce diffusione della variante Delta del coronavirus non ci saranno spettatori. La popolazione giapponese, in particolare, sembra contraria alla decisione del governo di portare avanti l’evento nonostante la pandemia: stando a un sondaggio condotto dall’agenzia di stampa giapponese Kyodo, l’86% del campione temerebbe che i Giochi portino a una nuova ondata di contagi[1].

I diversi contagi rilevati all’interno del villaggio olimpico[2] (58 casi di positività al 20 luglio 2021) hanno reso la popolazione ancor più apprensiva a riguardo, mettendo per questo gli sponsor dell’evento – come Toyota ma anche Samsung, Coca-Cola e Herbalife – in una posizione alquanto delicata. Non a caso, dopo la decisione del presidente di Toyota, Akio Toyoda, di non partecipare alla cerimonia di apertura anche altri sponsor come Fujitsu Ltd.[3] hanno preso decisioni simili.

Toyota ritira gli spot per le Olimpiadi, ma mantiene l’impegno con gli atleti

Pur restando uno dei principali sponsor, Toyota ha preferito evitare di alimentare l’associazione tra il brand e un evento diventato particolarmente polemico nel Paese in cui questo è stato organizzato, peraltro anche luogo d’origine di Toyota. Come ha dichiarato Jun Nagata, chief communication officer dell’azienda, nonostante il recente annuncio, «sosterremo pienamente gli atleti e contribuiremo ai Giochi fornendo veicoli e altri mezzi»[4].

Inoltre, tali modifiche sembrano limitarsi al Giappone: negli Stati Uniti, infatti, «Toyota non adeguerà i propri piani di marketing relativi alle Olimpiadi. Niente è stato cancellato o modificato», come ha riportato alla CNN il portavoce di uno dei media partner dell’evento, NCBUniversal. [5]

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