Domenica 24 Giugno 2018
MacroambienteTrend di ricerca di siti per adulti 2017: tutto quello che dicono di abitudini e fantasie 2.0

Trend di ricerca di siti per adulti 2017: tutto quello che dicono di abitudini e fantasie 2.0

Quali sono stai i principali trend di ricerca di siti per adulti del 2017? Come ogni anno, Pornhub prova a individuarli e descriverli.


Virginia Dara

A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing

Trend di ricerca di siti per adulti 2017: tutto quello che dicono di abitudini e fantasie 2.0

Quali sono stati i principali trend di ricerca di siti per adulti del 2017 e cosa raccontano di gusti e preferenze degli internauti quando si parla di contenuti espliciti? A rispondere ci ha provato, come succede ormai da qualche anno, Pornhub con il Pornhub’s 2017 Year in Review: una panoramica competa delle principali ricerche effettuate – categoria per categoria, paese per paese – dai suoi utenti. Panoramica che, a guardarla bene, racconta qualcosa di più su come sta cambiando il consumo di contenuti digitali e come cambierà nel tempo, anche e soprattutto come conseguenza diretta della diffusione e della popolarità del mobile.

Contenuti espliciti sul web: qualche numero

A numeri per certi versi impressionanti, del resto, si è abituati quando si parla di contenuti espliciti e loro diffusione sul web. Pornhub avrebbe contato per esempio, nell’anno appena trascorso, oltre 28.5 miliardi di visitatori, quasi 81 milioni di visitatori unici al giorno, che hanno fatto in totale oltre 24.7 miliardi di ricerche in un anno, circa 800 ricerche al secondo, esattamente il numero di hamburger venduto da McDonald’s nello stesso arco temporale. Per restare sui numeri e prima di passare ai trend di ricerca di siti per adulti, secondo Pornhub nel 2017 sono stati caricati oltre 4 milioni di video, di cui una buona percentuale di natura amatoriale, per un totale di oltre quasi 596mila ore di upload: tradotto significa che se fatto di continuo si potrebbero vedere video espliciti per almeno 68 anni. Se si provasse a tradurre in giga la misurazione? Ci si ritroverebbe a parlare di 118 giga di contenuti trasmessi al secondo: quantità buona per saturare la memoria disponibile di tutti gli iPhone attualmente in circolazione.

Trend di ricerca di siti per adulti 2017: chi guarda porno online?

E, se è spontaneo chiedersi a questo punto chi è l’utente tipo di piattaforme come Pornhub, la risposta è che non è cambiato di molto, nel tempo, il ritratto di chi fa consumo di contenuti espliciti. La maggior parte degli utenti ha tra i 25 e i 34 anni (con l’unica eccezione dell’India, in cui più della metà di chi guarda porno online è più giovane e ha tra i 18 e i 24 anni, ndr). Tra i trend di ricerca di siti per adulti nel 2017 non si può ignorare, però, di certo il protagonismo femminile. Secondo i dati in questione, infatti, almeno il 26% degli utenti che consumano contenuti espliciti è rappresentato, oggi, da donne e la percentuale è risultata, nell’anno passato, in crescita quasi ovunque: in paesi come l’India e il Giappone è cresciuta, per esempio, rispettivamente di quasi il 130% e il 56%, mentre solo il Russia è risultata in calo (di poco meno del 40%, ndr) ma come effetto, forse, di un più limitato accesso alla Rete. A rendere anche il mondo del porno più accessibile a un pubblico femminile? Come sottolineano dalla stessa Pornhub, sono stati fattori soci-culturali che vanno dal protagonismo politico delle donne, quello di Hillary Clinton e Nikki Haley per esempio, a movimenti in qualche misura emancipatori come #MeToo, nominato dal Time personaggio dell’anno. Anche quest’anno, comunque, la strategia gay friendly di piattaforme come Pornhub si è dimostrata premiante: tantissimi sono stati i contenuti caricati e guardati in streaming sulle pagine di Pornhub Gay.

In maniera un po’ meno prevedibile, invece, il settore dei contenuti digitali espliciti si dimostra ancora in qualche misura molto concentrato: i primi venti paesi per consumo di porno online sono anche quelli che coprono l’80% del traffico quotidiano. Sul podio ci sono Stati Uniti, Regno Unito e India (l’Italia è appena nona, ndr). Diverso è, invece, il quadro se si guarda ai paesi in cui il consumo di contenuti di questo tipo cresce più velocemente: Etiopia, Corea del Sud e, ex aequo, Sri Lanka e Pakistan sono tra questi.

Quando, per quanto tempo e con che device si guardano contenuti per adulti?

Quanto tempo si passa sugli aggregatori di contenuti porno? Le statistiche sui trend di ricerca di siti per adulti nel 2017 dicono anche questo: in media nove minuti e cinquantanove secondi, in crescita di 23 secondi rispetto alla misurazione precedente (ci sono paesi, però, come le Filippine in cui il tempo medio di connessione a siti come questi cresce fino a quasi tredici minuti e mezzo, ndr). Prevedibilmente, la tarda sera – dalle dieci all’una – è il momento del giorno in cui è più probabile fruire di contenuti espliciti. La giornata più comune in cui lo si fa è la domenica, mentre il momento meno ideale per il porno sembrerebbe essere il venerdì sera. Forse perché tradizionalmente momenti conviviali e di compagnia, solo le feste e le vacanze vedono un calo, in alcuni casi drastico (come in Svezia durante il Natale, quando gli accessi su Pornhub e simili diminuisce del 72%, ndr), del consumo di contenuti espliciti. Il Pornhub’s 2017 Year in Review, così, ha provato a identificare per ogni paese l’occasione festiva che più tiene lontana gli utenti dagli schermi: in Italia, per esempio, vince Ferragosto, mentre in Brasile si consuma meno porno online durante i festeggiamenti per Carnevale.

Un accenno interessante va ai device più utilizzati per la fruizione di contenuti per adulti: come qualsiasi altro tipo di informazione e/o contenuto multimediale, anche contenuti come questi sono diventati nel tempo sempre più mobile friendly. Il 67% del traffico proviene, infatti, oggi da mobile, dato in crescita in media del 5% in tutti i paesi (con percentuali molto alte, come il 79% e il 74%, rispettivamente a Cuba e in Corea del Sud per esempio, ndr), mentre il desktop perde almeno il 4%.

Dalle ricerche più comuni ai trend di ricerca di siti per adulti 2017

Cosa cerca, infine, chi frequenta siti come questi? I trend di ricerca di siti per adulti 2017 suggeriscono come ci siano termini (come “lesbian”, “hentai”, “milf”), categorie (ancora “lesbian”, “milf” ed “ebano“), addirittura pornostar (nello specifico Riley Reid, Mia Khalifa e Lisa Ann) che sono, a livello internazionale, più cercati degli altri. Gli internauti di ogni paese, poi, hanno preferenze specifiche: gli italiani, per esempio, sono appassionati di contenuti amatoriali, atti sessuali tra persone mature, ecc. Più che dati macroscopici come questi, però, interessanti sembrano soprattutto le linee di tendenza tracciate da studi come quelli in questione. Se curiosa può essere la popolarità, anche quando di contenuti espliciti si tratta, di gadget all’ultima moda come il fidget spinner, così, forse in parte inaspettato è il protagonismo di alcune innovazioni tecnologiche che, negli anni a venire, potrebbero rivoluzionare il mondo del porno. L’alta definizione, per esempio, insieme alla realtà virtuale: se soprattutto quest’ultima ha ormai tantissime applicazioni, infatti, dalle realtà aziendali a quelle dell’industria creativa, quando si tratta di contenuti espliciti è, come sottolineano da Pornhub, il modo più economico, veloce, sicuro soprattutto per soddisfare le fantasie davvero di tutti.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti
Iscriviti alla newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e recensione libri
Potrai anche usufruire di offerte esclusive per libri, eventi e corsi.
Cosa aspetti?!

Iscriviti