Lunedi 15 Luglio 2019
MarketingTrend dell’inbound marketing: dall’AI alla ricerca vocale, passando inevitabilmente per i contenuti

Trend dell'inbound marketing: dall'AI alla ricerca vocale, passando inevitabilmente per i contenuti

Quali saranno i trend dell'inbound marketing per il 2019? Gli addetti ai lavori hanno individuato parole chiave come AI o ricerca vocale.


Redazione
A cura di: Redazione
Trend dell'inbound marketing: dall'AI alla ricerca vocale, passando inevitabilmente per i contenuti

Farsi trovare, piuttosto che trovare nuovi clienti o prospect: è questo il nocciolo dell’inbound marketing e non c’è brand che non sia cosciente ormai dei vantaggi di questo tipo di approccio rispetto al più tradizionale marketing dell’interruzione. Trovare il giusto mix, la ricetta che renda efficaci le proprie strategie inbound, però, può rappresentare una vera sfida: per questo può tornare utile guardare a tendenze e trend dell’inbound marketing che segnano la strada.

AI, marketing automation e ovviamente contenuti: le buzzword per il futuro dell’inbound marketing

Marketing automation e intelligenza artificiale, così, saranno secondo gli esperti due delle parole chiave per l’inbound marketing nel 2019. Entrambe mirano a rendere più efficaci e su misura le campagne di marketing: nel primo caso ottimizzando i processi e mettendo a disposizione di brand e marketer maggiori insight e più robusti, nel secondo rendendo più facili per esempio – grazie a chatbot e co. – le interazioni consumatore-brand.

Naturalmente i contenuti continueranno a essere al centro di qualsiasi strategia inbound. La (giusta) content dissemination dovrebbe essere una priorità per chiunque voglia raggiungere i propri clienti o potenziali tali al momento giusto, sul canale giusto e con il contenuto più adatto. Tra i trend dell’inbound marketing nell’immediato futuro ci saranno in particolare video, guest posting e contenuti interattivi.

Tanto si è detto in questi anni sull’importanza di una video strategy efficace: i contenuti video, anche quando si tratta di dirette e live streaming, non permettono solo di fornire numerose informazioni e in maniera coinvolgente, ma assicurerebbero soprattutto più interazioni e ci sarebbero evidenze secondo cui il 64% degli utenti sarebbe disposto a comprare un prodotto dopo aver visto un video a riguardo.

Far ospitare un proprio guest post da un blog di settore, invece, serve soprattutto a dare visibilità al proprio brand e ad accreditarsi come esperti della materia, oltre ovviamente a generare traffico verso il proprio sito.

I contenuti interattivi come le infografiche o i sondaggi invece non sono solo, prevedibilmente, più coinvolgenti dei contenuti statici ma hanno tassi di conversione molto alti, in qualche caso superiori addirittura al 70%.

Influencer, mobile, assistenti vocali: gli altri trend dell’inbound marketing per il 2019

Anche influencer marketing fa sempre più spesso rima con inbound marketing. Collaborare con degli influencer, meglio se con una community piccola ma affezionata, significa infatti poter arrivare a e connettersi con una nicchia che, se l’influencer è stato individuato correttamente, è la stessa del proprio target di riferimento.

Fare inbound marketing, però, nei mesi a venire significherà soprattutto fare mobile inbound marketing e guardare con attenzione al mondo degli assistenti vocali.

Nel primo caso si tratta di creare siti responsive, video ottimizzati per una fruizione mobile, app legate ai propri servizi e via di questo passo per andare incontro a un traffico e a delle connessioni da mobile che, come è stato sottolineato in più occasioni, sono in costante aumento.

Se non si può non prendere in considerazione gli assistenti vocali quando si parla di trend per l’inbound marketing poi è perché, che sia per cercare la ricetta di una cheesecake o per acquistare un biglietto per lo stadio, entro il 2020 almeno la metà delle ricerche sarà costituita da ricerche vocali: una buona strategia inbound fa sì che il brand o l’azienda in questione non si faccia trovare impreparata davanti a tendenze come queste.

Quanto detto fin qua, insomma, mostra chiaramente come non ci sia più spazio – ammesso che ce ne sia mai stato – per l’improvvisazione: una strategia di inbound marketing richiede figure professionali all’interno del proprio team o, quando ciò non è possibile, di avvalersi di consulenti esterni. In molti casi, poi, può tornare utile rivolgersi a provider di servizi come 1&1 IONOS, capaci di trovare offerte su misura anche per piccole e medie imprese.

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