MacroambienteI trend per il podcasting secondo Rossella Pivanti al WMF! 2022

I trend per il podcasting secondo Rossella Pivanti al WMF! 2022

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Al WMF! 2022 Rossella Pivanti racconta i principali trend per il podcasting e i segreti per le aziende per investire in serie audio di successo.

Il crescente successo dei podcast sembra aver convinto anche le aziende delle capacità che hanno le serie audio di «umanizzare la comunicazione»: lo dimostra il fatto che negli ultimi anni stanno crescendo anche in Italia gli investimenti, oltre che in podcast advertising, in branded podcast. Quali saranno, però, i trend per il podcasting dell’immediato futuro? Rossella Pivanti ha provato a rispondere in apertura della seconda giornata di We Make Future WMF! 2022.

I principali trend del podcasting e come le aziende potranno cavalcarli

 

I mesi che verranno saranno secondo l’esperta quelli delle seconde o terze stagioni delle serie audio già avviate e ciò conferma l’interesse del pubblico nei confronti del podcasting, anche quando è di brand .

Per sfruttare al meglio questo strumento, però, è necessario un passaggio «da brand a editori»: significa che, a prescindere dal settore in cui operano, le imprese dovranno cominciare a pensarsi come media outlet, progettando cioè linee editoriali differenziate e creare contenuti che effettivamente interessino ai propri pubblici.trend podcasting 2022

Solo in questo modo ci si può assicurare una maggiore varietà nei topic affrontati: finora, come ha spiegato Rossella Pivanti, le aziende che hanno investito sui podcast lo hanno fatto cavalcando tutte gli stessi temi come quello della sostenibilità o dell’empowerment femminile ed è tempo, invece, ormai di esplorare argomenti nuovi, meglio se «decostruendo una certa narrativa dall’alto».

Tra i trend per il podcasting individuati dall’esperta al WMF! 2022 ce ne sono, però, anche di più formali e che riguardano come dovranno essere costruiti i podcast dell’immediato futuro perché possano continuare ad avere successo.

Le serie orizzontali, quelle cioè in cui c’è un’unica linea narrativa che si sviluppa per tutte le puntate, risultano per esempio più ingaggianti per come sono capaci di tenere incollato l’ascoltatore fino alla fine. Il piacere per l’ascolto può risultare in una maggiore propensione delle persone a consigliarlo con il passaparola ad amici e conoscenti e nel fatto che i podcast orizzontali «diventano vecchi molto più tardi».

Quello dei podcast basati sulla fiction è, invece, un terreno che le aziende potrebbero provare a esplorare soprattutto perché è ancora poco esplorato, almeno in Italia, e ricco quindi di opportunità.

I trend per il podcasting che soprattutto le aziende che per la prima volta investono sull’audio potrebbero sfruttare sono, ancora, i branded episode all’interno di podcast multibrand e gli host reads ads, una sorta di versione 2.0 degli annunci via radio.

Il vantaggio di soluzioni come l’ultima risiede nel poter contare su un pubblico già selezionato, verticale e in target , com’è quello che segue una determinata serie audio. Più in generale, infatti, secondo Rossella Pivanti sarà importante per il futuro del podcasting l’interconnessione, ossia la possibilità che «le aziende diano potere ai piccoli creator che lavorano da tempo nel settore, hanno una nicchia di pubblico affezionato ma soprattutto padroneggiano la grammatica» di questo strumento. Anche nel podcasting è tempo, insomma, di creator economy.

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