Mercoledi 17 Ottobre 2018
MacroambienteTrend di ricerca su Google 2017: tutto quello che Big G sa (e dice) di noi

Trend di ricerca su Google 2017: tutto quello che Big G sa (e dice) di noi

Dai trend di ricerca su Google del 2017 si capisce di cosa hanno parlato, su cosa hanno riflettuto, di cosa hanno avuto paura gli internauti.


Virginia Dara

A cura di: Virginia Dara Autore Inside Marketing

Trend di ricerca su Google 2017: tutto quello che Big G sa (e dice) di noi

Durante quest’anno gli abbiamo chiesto come scoppiano gli incendi, quanto lontano possono arrivare i missili coreani, quanto costerà il muro al confine con il Messico, quanti rifugiati ci sono nel mondo: come sempre le ricerche su Google hanno rivelato cioè tabù, paure delle più inconsce, insicurezze, argomenti caldi, temi sui cui si avrebbe voluto sapere di più.

Si sono dimostrate, in altre parole, uno specchio limpido della vita sociale, politica, economica, culturale di ogni Paese, ragione per cui può essere utile guardare ai trend di ricerca su Google del 2017. Come ogni anno, infatti, da Big G hanno provato a identificare gli hot topic di discussione, quei temi che in diversi campi – dalle news ai personaggi famosi, passando per lo sport e la politica appunto – hanno dominato le ricerche in questi dodici mesi.

Cosa abbiamo cercato su Google quest’anno

Tra le ricerche più popolari del 2017 ci sono stati, così, l’uragano Irma, gli iPhone 8 e X, il giornalista Matt Lauer per il presunto scandalo sessuale che lo ha visto coinvolto e Meghan Markle per il fidanzamento ufficiale con il principe Henry e il primo Natale in casa Windsor. Già così è facile accorgersi di un dettaglio: quelli che sono stati identificati come trend di ricerca su Google del 2017 non sono le stringhe o gli argomenti in assoluto più ricercati dagli internauti. Le classifiche si basano, infatti, sul meccanismo di funzionamento di Google Trends, il tool di casa Google che permette di valutare la frequenza con cui viene cercato un termine o un’espressione, la distribuzione nel tempo di queste ricerche e i temi più caldi in un determinato periodo, in una certa area geografica o in riferimento a una certa area d’interesse. Quelli che sono stati indicati come trend del 2017, così, sono in realtà argomenti e ricerche che hanno subito nel corso dell’anno un picco di traffico rispetto a quello usuale o alle ricerche effettuate nell’anno precedente.

…i personaggi più googlati (che forse non lo erano)

È facile rendersene conto se si guarda alle persone più cercate su Google nel 2017. Nella top five ci sono ancora Matt Lauer e Meghan Markle, seguiti da Nadia Toffa, Harvey Weinstein e Kevin Spacey. Non è un caso che tre personaggi su cinque siano stati coinvolti in scandali e da presunte accuse di abusi sessuali, ragione per cui sono stati nell’occhio del ciclone (e della cronaca) per almeno un periodo limitato di tempo, facendo impennare contemporaneamente il numero di ricerche effettuate in Rete sul loro conto. Chi ha titolato, insomma, che “Nadia Toffa è la terza persona più famosa” al mondo ha fatto del sano clickbait o in alternativa ha ampiamente frainteso l’essenza dei trend di ricerca su Google del 2017. Le ricerche riguardo all’inviata de Le Iene, infatti, hanno subito un picco negli ultimi mesi dell’anno quando la donna è stata vittima di un malore e migliaia di persone hanno googlato il suo nome nel tentativo di capire qualcosa di più su quanto stava succedendo. Per rendersene conto basta confrontare, e farlo ancora una volta con gli strumenti messi a disposizione da Google Trends, gli insight sulle ricerche a tema Nadia Toffa e quelle a tema Melania Trump, appena settima nella classifica dei personaggi famosi più cercati su Google quest’anno. Non si tratta tanto di osservare che la First Lady americana era più popolare lo scorso anno – destino che condivideva con il marito forse a causa di più persone che cercavano informazioni sulla base delle quali formulare il loro indirizzo di voto – quanto di notare come i due volumi di ricerca siano completamente diversi (il rapporto è di circa 1 a 12) e che le ricerche su Nadia Toffa abbiano subito un picco, improvviso, nel mese di dicembre appunto, mentre quelle su Lady Trump, se si esclude l’aumento fisiologico nei giorni della cerimonia di insediamento, hanno avuto un volume per lo più costante durante tutto l’anno. Se si guardasse, poi, alla distribuzione geografica ci si renderebbe conto che le ricerche sulla Toffa sono anche prevedibilmente più concentrate e meno globali di quanto succede invece per Melania Trump.

trend ricerche google 2017 melania trump vs nadia toffa

L’andamento delle ricerche su Melania Trump (in rosso) e Nadia Toffa (in blu).

Tra news, gadget tech e tutorial: il 2017 visto da Google

A partire dallo stesso principio, comunque, sono stati individuati anche i trend di ricerca su Google del 2017 per altri argomenti. Come le news: non è una novità, del resto, che chi si informa lo fa sempre di più negli ambienti digitali, compresa la ricerca Google.

Protagonisti di quest’anno sembrano essere stati così uragani, fintech e bitcoin, attentati terroristici e fenomeni naturali come le eclissi. Una curiosità? Gli amanti delle novità tech non hanno perso l’occasione per saperne di più quanto a gadget all’ultima moda: tra quelli maggiormente di tendenza, iPhone 8 e X come già anticipato, la Nintendo Switch, il Samsung Galaxy S8 e la Xbox One X.

Se a Google ci si rivolge, infine, ogni volta che non si sa come fare qualcosa o si ha bisogno di una guida passo passo anche per le incombenze più quotidiane, è interessante notare che tra i «come» che hanno appassionato di più gli internauti in questo 2017 ci siano come fare a casa lo slime (una sostanza gelatinosa usata dai bambini per giocare e dai grandi come antistress, ndr), degli occhialini per guardare le eclissi solari, come comprare bitcoin, guardare l’incontro di boxe tra Mayweather e McGregor o costruire un fidget spinner.

© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

Articoli sull'argomento

×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.