Mercoledì 27 Maggio 2020
MarketingI trend del web marketing nel 2020

I trend del web marketing nel 2020

Dal data mining alla ricerca vocale, passando per blockchain e geotargeting: alcuni trend del web marketing nel 2020.


A Firma di: Lorenzo Cagni autore (Lorenz Crood)
I trend del web marketing nel 2020

Negli ultimi anni l’evoluzione delle strategie di promozione commerciale si è proiettata, procedendo al passo con i tempi, su un piano prevalentemente virtuale costituito da una fittissima rete di meccanismi e metodi operativi tattici. Nella nuova era assisteremo all’espansione di un processo che già ha preso piede in tutto il mondo: la raffinazione dei presupposti che i singoli imprenditori hanno lanciato in careggiata condurranno l’universo del web marketing verso forme di comunicazione sempre più limpide e attente a ogni tipologia di dettaglio.
I trend del web marketing del 2020 allora saranno segnati dalla parola “adattamento“: si sta andando incontro al rispetto delle relative esigenze, niente è più standardizzato e pian piano questa sensibilizzazione alle voci dei singoli utenti sta proclamando gradualmente la distruzione di ogni barriera. Costoro si troveranno di fronte a tecnologie immersive sempre più suggestive e in grado di rendere la realtà che deve essere illustrata molto vicina ma soprattutto filtrata da ogni cosa che possa essere ritenuta superflua o inadatta. È necessario, allora, approfondire tale processo di filtrazione, focalizzandosi sulla predisposizione dei contenuti e sulle forme in cui vengono successivamente materializzati e diffusi per interconnettersi.

TREND DEL WEB MARKETING PER IL 2020

Individualizzazione dell’offerta

La personalizzazione della ricerca è una delle chiavi del marketing interattivo, studiata appositamente per rendere un servizio adatto al singolo cliente e dunque contemporaneamente aumentare il valore del prodotto dal punto di vista del consumatore, oltre a ottimizzare i tempi.
Gli approcci a questo ramo sono molteplici e avvengono automaticamente o talvolta, invece del sistema, è direttamente l’utente a provvedere attivamente alla personalizzazione del servizio, basti pensare all’opzione che consente a un sito di applicare determinati filtri con il preciso scopo di mostrare unicamente ciò che rientra o perlomeno non si allontana dallo schema della domanda di partenza. Questo è implementato dall’informazione che ogni individuo fornisce registrandosi sulla homepage, compilando campi che  descrivono la professione, gli studi, il genere, l’età e qualche volta addirittura lo status. Mediante questi elementi si traccia un profilo che segue un certo percorso di navigazione e seleziona sulla base di un criterio comportamentale che può meglio essere analizzato qualora l’utente scelga di effettuare un sondaggio proposto dall’azienda, come spesso accade, dando modo di segnalare i propri interessi che verranno messi sempre più in rilievo. Un ulteriore, fondamentale dato che gode di estrema considerazione è la cronologia degli ordini già effettuati, i quali rivelano le tendenze, il budget e la frequenza di acquisto.

Comunicazione in tempo reale, Livechat e messaggistica tramite Social

La possibilità di chattare in tempo reale è divenuta una delle funzioni vitali di ogni sito web, tanto che è stato statisticamente dimostrato che la maggior parte dei consumatori che ha usufruito della comunicazione istantanea ne è rimasta soddisfatta: il 73% con alte probabilità tornerà a fare visite. In connessione con l’apoteosi della chat è naturalmente stata riscontrata una notevole diminuzione di interazioni legate al telefono o all’indirizzo email, principalmente per la questione della rapidità della risposta e dell’elaborazione personalizzata di essa. Gli esiti soddisfacenti generati dal markenting coversazionale derivano da chatbot adoperabili sia sul web sia sulle piattaforme social come per esempio Facebook e Instagram, consentendo così all’intelligenza artificiale di mettere a disposizione un’assistenza clienti automatizzata attiva continuativamente e priva di costi.

Interazione di contenuti reali e virtuali, video-recensioni e Social

La natura fisica e quella digitale si sfiorano nella cosiddetta immersive technology, ovvero la disciplina che si propone di aumentare su ampia scala le percezioni di quello che in futuro potrebbe essere il prodotto che l’acquirente ricerca. L’obiettivo è la condivisione illustrativa che, tramite la sessione analitica di un contesto sensoriale, consente di stabilire la scelta più intuitiva e pertinente. Un ausilio per poter fare uso di tale preziosa possibilità arriva proprio da app che permettono di visualizzare su se stessi accessori, make up o capi di abbigliamento, di personalizzare il proprio veicolo o ammobiliare l’appartamento grazie al 3D, di presentare un luogo tramite un filmato a 360° o una video-recensione dove viene testato un oggetto e ne è dimostrata la funzionalità. Tendenzialmente le video-recensioni hanno di gran lunga superato l’affidabilità rispetto alle normali classiche recensioni scritte, danno un’idea di maggiore consapevolezza e concretezza secondo molti clienti; anche per questo motivo sono sempre più gettonate le storie sui social network che mostrano in tempo reale la presentazione dei servizi.

Data mining

A proposito di concetti quali migliore percezione e potenzialità, è opportuno soffermarsi su uno strumento di analisi che prende le mosse dalla raccolta delle informazioni e la conseguente estrapolazione da queste ultime delle predizioni dinamiche future. Il data mining , o tecnica di analisi predittiva, in base alle preferenze passate prevede appunto le potenziali preferenze dei clienti, anticipando quella che sarà la richiesta e offrendo gli incentivi necessari a mantenere vivo e costante il tasso di domanda.
Una voce importante da questo punto di vista sono i micro-momenti, che ridisegnano la dimensione dell’eCommerce proiettandosi con le ricerche attraverso mobile nelle fasi e nelle situazioni in cui si manifestano le necessità: il negozio, la fascia oraria, il luogo e i termini di scelta. Il corretto approccio all’esame dei dati elimina anomalie e incongruenze, incrementando la sicurezza del sistema ed è un valido sostegno per quanto riguarda il bilanciamento dell’inventario, determina le quantità, il prezzo e offre informazioni relative ai prodotti che faranno concorrenza. I modelli individuati saranno senz’altro quelli più ricorrenti, come la selezione della pianificazione espositiva o il lancio delle campagne promozionali. Servendosi dei big data , dunque, i marketer trasformano il dato grezzo in informazione utile per mezzo di algoritmi che elaborano i grandi blocchi di informazioni e mirano a un’evoluzione delle strategie di vendita e un annesso aumento.

Omnicanalità

Indipendentemente dalla tipologia, l’omicanalità dell’eCommerce pone al centro gli utenti e si aggiorna secondo dell’interazione tra i suddetti e le loro risposte agli altri canali, pertanto possiamo definirla perennemente in moto a differenza di come avviene invece per il marketing multicanale. L’uso sempre più frequente di device diversi rende indispensabile l’entrata in gioco dell’onnipresenza dei brand che devono creare diversi touchpoint e renderli uniformi e fluidi grazie al digital marketing: email, sms, app, notifiche push e social network coordinano le iniziative. Questo trend estremamente coinvolgente e pianificato si fonda su un procedimento automatico che raccoglie informazioni e rende personale il customer engagment, migliorando in questo modo l’esperienza di acquisto dei visitatori.

Influencer

Durante la fase di crescita dell’ influencer marketing si è assistito a episodi di mancata credibilità o affidabilità, tuttavia al giorno d’oggi l’efficacia che questa figura sta acquisendo diviene sempre più evidente. La figura dell’ influencer costituisce una costante, una presenza che stimola a conversare e ad accendere l’empatia in collaborazione con le proposte del brand in un settore preciso, instaurando un vero e proprio rapporto con la community. I grandi marchi, inoltre, sempre più spesso fanno riferimento a più micro influencer .
La maggior parte delle condivisioni viene fatta da un pubblico entro i 35 anni su storie, podcast , dirette social e all’80% su video di app come Instagram, TikTok e YouTube. Da parte del pubblico c’è un’aspettativa di post sinceri e autentici e per questo il settore dell’influencer marketing è in continuo sviluppo.

Ricerca vocale

Tra i trend del web marketing per il 2020 diventa sempre più presente l’uso degli assistenti vocali come Alexa, Siri, Cortana e Google Assistant. La ricerca vocale è applicabile ormai a PC, smartphone, tablet e persino a casa con impianto autonomo altoparlante. Sono previsti continui cambiamenti per il fatto che il ricorso alla ricerca vocale sta modificando significativamente il modo in cui i clienti interagiscono con le aziende. I marketer stanno mettendo in atto un’ottimizzazione della SEO per incanalare le parole chiave con la struttura del sito web e servendosi del markup speaker che chiarisce il contesto preso in esame e offre la possibilità di inserire dei sinonimi. Le SERP utilizzate per questo tipo di ricerca sono piuttosto semplici, troviamo parole colloquiali anche se i principi SEO non differiscono di molto e per questo occorre fornire informazioni dettagliate e riorganizzare i contenuti in grafici e tabelle e focalizzarsi sulle parole chiave che genericamente sono sempre ripetute, come ad esempio ”come”, ”quanto”, ”cosa”, ”meglio”. È utile sottolineare che buona parte delle ricerche proviene da apparecchi mobile, pertanto conviene adattare il sito alla visualizzazione su smartphone e renderlo quindi mobile friendly.

Blockchain

Un marchio che voglia assicurarsi la fidelizzazione dei consumatori, controllare il ciclo vitale del meccanismo di vendita o lanciare una campagna di retargeting per riavvicinarsi a chi ha già visitato il sito deve indubbiamente curare molto la propria immagine aziendale e basarsi sui principi di efficienza, sicurezza e trasparenza. In questo ambito si fa strada la tecnologia della blockchain, già largamente affermata nel mercato finanziario, che con il suo sistema decentralizzato e crittografato consente di registrare esclusivamente dati verificati ed autenticati.
Tutto quello che viene registrato non transita su server locali, ma viene custodito in un registro pubblico smistato che controlla le transazioni che avvengono tra gli utenti e le cataloga in modo permanente. Questa registrazione decentralizzata e contemporanea ostacola decisamente il fenomeno sempre più frequente dell’hacking. Grazie alla protezione dei dati personali, la blockchain fa sì che il controllo delle informazioni possa essere gestito dagli stessi utenti. Gli editori hanno persino la possibilità di limitare le inserzioni pubblicitarie in correlazione con i loro obiettivi, ogni click è verificato e pertanto è allontanata anche la probabilità di inciampare in casi di pubblicità fraudolenta e nella manipolazione delle informazioni che su molte piattaforme potrebbero essere alterate per produrre un ingiusto margine di profitto. La sicurezza che ci propone questa nuova tecnologia è fruibile da entrambe le parti: agli utenti è consentito di scegliere mediante i token, selezionando il genere di annunci che più gli interessano e di conseguenza connettendo il giusto pubblico alle giuste necessità.
Le nuove frontiere non prevedono intermediari, dal momento che la circolarità del processo che segue la vendita e l’acquisto tramite l’annuncio è tenuta sotto osservazione dal database che contrassegna ogni irregolarità e ogni infiltrazione esterna.
Nel settore del marketing digitale la privacy e la sicurezza sono divenute vere e proprie sfide, ma grazie all’ausilio di questo nuovo metodo d’impostazione che rispetta i dati e le informazioni nella più totale conformità al regolamento GDPR e osserva il principio “Know your customer’’, la fedeltà dei clienti cresce e si rafforza nei confronti di un marchio determinato.

Geotargeting

Altro trend del web marketing per il 2020 è il marketing di geolocalizzazione, termine con cui ci si riferisce ai dati forniti dalla posizione dei soggetti per mezzo dell’ IP o del GPS. I siti web in base a queste informazioni personalizzano i contenuti, ma è da sottolineare come il vero e proprio geotargeting sia più utilizzato per regioni di grandi dimensioni; più specifici sono invece i dati che emergono con il geofencing, come piccoli quartieri e strade. Questo è un tipo di targeting più evoluto e costantemente aggiornato durante gli spostamenti dei visitatori, che esamina attentamente anche le abitudini d’acquisto dei potenziali clienti, merito in questo caso del GPS.
L’acquisizione dei vantaggi per le aziende consiste nel procacciamento di un pubblico mirato che aumenti e migliori esponenzialmente la campagna pubblicitaria con la vicinanza fisica a esso, monitorando i media e tenendo traccia dei dati aumenta infatti la consapevolezza del marchio e cresce il numero di check-in in base ai siti che forniscono recensioni relativamente al posizionamento geografico dei motori di ricerca.
Un ultimo accenno va fatto alla forma più precisa di geolocalizzazione: i beacons, ovvero piccoli dispositivi disposti in zone fisiche anche con scarsa ricezione che colgono segnali Bluetooth dagli smartphone e si rendono utili per fornire informazioni che porteranno l’azienda al risparmio di denaro e tempo e a un proficuo investimento economico.

Per approfondimenti
Proximity marketing
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