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MacroambienteArriva ZWeb TV, la prima TV degli influencer italiana che parla soprattutto ai giovanissimi

Arriva ZWeb TV, la prima TV degli influencer italiana che parla soprattutto ai giovanissimi

Si chiama ZWeb TV, è un progetto firmato da Francesco Becchetti e mira a essere la prima TV degli influencer in Italia: di cosa si tratta?

Arriva ZWeb TV, la prima TV degli influencer italiana che parla soprattutto ai giovanissimi

Si chiama ZWeb TV, è stata già ribattezzata come la TV degli influencer , e per il poco visto fin qui (le trasmissioni sono cominciate, infatti, l’1 giugno 2020) la parola d’ordine sembra essere ibridazione: di temi, di stili, per certi versi persino di cast.

Nelle intenzioni della crew creativa diretta da Francesco Becchetti – che qualcuno ricorderà certo per l’altro esperimento televisivo, non del tutto riuscito, di Agon Channel – ZWeb TV, la TV degli influencer, dovrebbe essere infatti una «rivoluzione» nel mondo delle televisioni via web, parlerà soprattutto a un pubblico di giovani millennials e giovanissimi della generazione z e per farlo utilizzerà linguaggi e format con cui chi frequenta gli ambienti digitali assiduamente ha già una certa familiarità.

Un cast stellare per l’esperimento di una tv degli influencer (che forse non lo è)

Tra i linguaggi e i format con cui determinate generazioni hanno più familiarità ci sono sicuramente quelli di web serie a episodi e tutorial sui più disparati temi del lifestyle. Stando al palinsesto già annunciato, infatti, la nuova TV degli influencer ha chiamato a raccolta Giulia De Lellis per un programma su beauty e tendenze make-up, Camihawke e Alice Venturini con dei tutorial di cucina for dummies, la Pozzolis Family per una sorta di esperimento sociale con protagonista un mondo governato dai bambini, Casa Surace che rileggerà i classici della letteratura e, ancora, Valentina Ferragni che intratterrà il pubblico di ZWeb TV con tutorial di fitness, Giulia Torelli meglio conosciuta come @rockandfiocc per dispensare consigli fashion e di stile, Giulia Valentina con le sue lezioni di inglese per (veri) principianti, ma anche Marco Ferrara, più noto come @seulmafia, che racconterà trend e tendenze dalla Corea del Sud e l’attivista Muriel che offrirà uno sguardo da insider sulla community LGTBQ+. L’elenco potrebbe continuare a lungo e oltre 25 milioni di follower in totale è l’audience promessa dai sedici A-list influencer coinvolti fin qua nell’esperimento di Becchetti.

La TV degli influencer del resto, a guardarla meglio, sembra più una TV delle solite star del web, popolata da volti ben noti e ormai non solo a chiunque trascorra gran parte del proprio tempo online per informarsi, intrattenersi, ecc. Nel cast, solo per fare un esempio, figura persino Elisabetta Gregoraci nei panni di inviata da Montecarlo e, come racconta Mashable Italia, la serata inaugurale di ZWeb TV a Tor Marancia è stata segnata da ritmi e linguaggi prettamente televisivi e dal susseguirsi sul palco di personaggi ben noti anche sul piccolo schermo, da Arisa a Elettra Lamborghini, passando per Diletta Leotta.

La zweb tv farà davvero da apripista per un nuovo consumo televisivo?

Al momento, insomma, la vera novità sembra la possibilità per lo spettatore di sfogliare gratuitamente e in un unico luogo un catalogo di contenuti prodotti dalle web star più amate: non a caso anche graficamente e per usabilità il sito ufficiale della ZWeb TV ricorda le principali piattaforme per lo streaming televisivo sul modello Netflix. Difficile pensare però che, nomade com’è lo spettatore Millennial e GenZer e cioè abituato a saltare velocemente da una Storia su Instagram a un tiktok dei propri beniamini della Rete, abbia davvero desiderio di accontentarsi di una selezione limitata di contenuti, per quanto inediti.

zweb tv prima tv degli influencer italiana

Interfaccia e user experience sul sito ufficiale della ZWeb TV ricordano quelle delle principali piattaforme per lo streaming televisivo. Cambiano, va da sé, i contenuti: creati da influencer e personaggi noti della Rete e, al momento almeno, piuttosto limitati nel numero.

Selezione che per il momento è, peraltro, piuttosto scarna: pochi sono, infatti, i programmi già in onda sulla TV degli influencer – tra cui il format di Muriel sulla community LGTBQ+, in omaggio al giugno dei Pride –, forse per colpa anche del lockdown e delle misure anti-contagio che hanno reso decisamente casalinghi intanto, com’è successo del resto alla maggior parte di programmi e pubblicità durante l’emergenza coronavirus, set e situazioni presentati da influencer e content creator nei trailer delle proprie web serie.

Se sembra interessante, insomma, il tentativo di ri-mediare in linguaggi neo-televisivi i linguaggi delle Storie su Instagram, delle dirette su YouTube, dei tiktok, dopo che gli stessi si erano appropriati di forme e stilemi tipici della televisione, è troppo presto per dire se davvero quella di una TV degli influencer come ZWeb TV sarà una rivoluzione.

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