Twitter Ads: la pubblicità è conversazione.

Twitter Ads è destinato a compiere una piccola grande rivoluzione: trasformare i formati pubblicitari in vere e proprie conversazioni.

Twitter Ads: la pubblicità è conversazione.

Si è svolto il 12 giugno il primo webcast ufficiale in italiano della Twitter Academy dedicato all’advertising.

L’attenzione dei piccoli e medi spender era elevata e molti nutrivano speranze su una possibile apertura della piattaforma pubblicitaria del Social Network anche in Italia.

 

In realtà anche per il futuro, investire su Twitter sarà ancora soggetto a limitazioni, sia in termini di budget (l’investimento minimo richiesto è €15.000 in tre mesi) sia in termini di accesso dei marketer.

Eppure è indubbio che per il potenziale offerto dai formati pubblicitari, la velocità delle interazioni e la facilità d’uso del back-office per il monitoraggio delle campagne, Twitter Ads è destinato a rivoluzionare le sorti del marketing sui Social Network.

 

Tre sono i formati pubblicitari previsti: gli account sponsorizzati, visualizzati nel box Chi seguire, i trend sponsorizzati elencati nell’apposito box dedicato ai Trend Topic e i tweet sponsorizzati (nella timeline o nella pagina search). Ciascun formato presenta specifici livelli di targetizzazione e risponde a una logica funzionale all’effettiva presenza dei brand su Twitter e agli obiettivi di comunicazione: dalla creazione di una massa critica di follower e di una audience fidelizzata all’ampliamento della visibilità e dell’interazione fino al monopolio della conversazione.

Ma lo strumento più interessante sono le Twitter Card, che rischiano di dare filo da torcere alle Facebook Offers. L’idea alla base è la generazione di lead direttamente a partire da un singolo Tweet; gli utenti possono espandere il tweet visualizzando l’offerta all’interno della propria timeline, senza alcun click-through né moduli da compilare.

Il tweet sponsorizzato diventa un reach-media, con ampi margini di personalizzazione, ideale per veicolare iniziative virali, teaser di campagne, concorsi on-line, link esterni a landing page o mini-siti.

 

Se i mercati sono conversazioni, come sosteneva il Cluetrain Manifesto, TwitterAds è in grado di fornire ai brand un megafono on-line portando la pubblicità on-line su un livello più elevato, dando una nuova consistenza al contenuto pubblicitario, in un sapiente mix di strategia e creatività. I formati pubblicitari sono inseriti all’interno del flusso di conversazioni o diventano essi stessi spunti e oggetto di conversazione, impegnando i brand in un impiego sapiente di risorse e strategie.

Non si tratta di espandere la propria base di fan con un annuncio sponsorizzato in bella vista: la timeline di Twitter si rivela come il luogo ideale in cui promuovere l’immagine del marchio, veicolare offerte, lanciare nuovi prodotti, raccontare i plus di un servizio o raccogliere opinioni e suggerimenti. A patto che le aziende imparino a raccontarsi e a raccontare il proprio mondo, coinvolgere e fornire contenuti esclusivi.


Gerardo Grasso
A cura di: Gerardo Grasso Autore Inside Marketing
© RIPRODUZIONE RISERVATA E' vietata la ripubblicazione integrale dei contenuti

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