Mercoledi 18 Luglio 2018
MacroambienteTempo libero davanti allo schermo: come incide sul benessere degli utenti

Tempo libero davanti allo schermo: come incide sul benessere degli utenti

Trascorrere il tempo libero davanti allo schermo accresce il benessere? Alcune ricerche aprono a una riflessione su tempo libero, Internet e felicità.


Raquel Baptista

A cura di: Raquel Baptista Autore Inside Marketing

Tempo libero davanti allo schermo: come incide sul benessere degli utenti

Si dice che “il tempo è denaro”, non a caso, poiché è una risorsa preziosa per le persone. La tecnologia, in continua e rapida evoluzione, rende tutto sempre più veloce, automatico e istantaneo, spesso amplificando quella che è (in realtà da sempre) l’infinita “lotta dell’uomo contro il tempo”, personificata per esempio dal Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie: in un’ansia continua, perché in perenne ritardo. Sembra che il modo in cui decidiamo di utilizzare il tempo a nostra disposizione incida sul nostro benessere, motivo per cui dovremmo essere abbastanza prudenti nella scelta delle attività da svolgere quando si interrompono quelle lavorative o di studio. Spesso, nonostante per questioni professionali si trascorra la giornata al computer, si decide di passare allo schermo del PC, dello smartphone o del tablet anche a casa e il leisure time (tempo libero) diventa così e-leisure, un tempo libero trascorso davanti allo schermo, online, in uno spazio virtuale, come spiegato da Nimrod e Adoni. Diverse ricerche mettono in evidenza l’impatto delle differenti attività svolte sul benessere degli individui, soffermandosi particolarmente sugli effetti del tempo libero davanti allo schermo.

Tempo libero davanti allo schermo e effetti sul benessere

Secondo i dati risalenti al dicembre 2017 dell’Office for National Statistics, i giovani britannici trascorrono più di un terzo del tempo libero (circa 14 ore a settimana) su dispositivi come smartphone, tablet e laptop.

In base ai dati Audiweb relativi a dicembre 2017, in Italia tra le attività più popolari vi è la ricerca online, seguita dall’accesso ai portali generalisti e dall’utilizzo di servizi e tool online. Tra le attività più diffuse spicca l’utilizzo di Internet per l’interazione sociale (l’84,3% degli utenti utilizza la Rete per accedere ai social network e il 61,2% per chattare online). Trascorrere il proprio tempo libero davanti allo schermo, dunque, non sembra un’attività così infrequente. Proprio per questo motivo risulta utile chiedersi cosa sarebbe meglio fare, appunto, quando “non si ha niente da fare“.

La tecnologia digitale è diventata sempre più facile da utilizzare in qualsiasi momento e da qualunque luogo. A questo proposito il marchio Huawei ha creato un simpatico concorso per celebrare “the stranger places“, cioè i posti più strani in cui è capitato che gli utenti si trovassero davanti allo schermo per guardare serie TV, fare social surfing o giocare a un videogioco.

Com’è possibile apprendere dal sito del brand, sono state scattate foto un po’ ovunque: dal mercato del pesce di Catania allo stadio Meazza in San Siro, durante una partita noiosa, fino alla toilette di un locale pubblico, in cui l’utente racconta di aver visto la propria serie TV preferita. L’iniziativa di Huawei mette in evidenza le possibilità offerte da questi dispositivi mobili e la possibilità di essere sempre connessi, attivi sulle reti sociali e avere sempre un’attività da poter svolgere per trascorrere il tempo, divertendosi. In che modo, però, questo facile accesso e l’uso quasi continuo della tecnologia incide sulla qualità di vita degli utenti?

In una ricerca condotta su un milione di adolescenti nordamericani è stata messa in evidenza la correlazione tra il modo in cui i giovani impiegano il tempo libero e il loro livello di benessere psicologico. Jean Twenge e i suoi colleghi hanno dimostrato che le attività che non richiedevano l’uso di computer, smartphone o tablet erano abbinate a un maggior grado di felicità, mentre l’opposto accadeva per le attività per cui era necessario stare di fronte a uno schermo. Proprio Twenge, a proposito dell’articolo pubblicato sulla rivista scientifica Emotions, aveva spiegato che «gli adolescenti che spendevano più di cinque ore al giorno online avevano il doppio delle probabilità di essere infelici rispetto a quelli che ne trascorrevano meno di un’ora al giorno». Ad avvalorare questa teoria vi è un’interessante indagine condotta all’interno di un’organizzazione di sicurezza che ha adottato una politica restrittiva sull’uso di Facebook da parte dei dipendenti: il social, infatti, era stato proibito ad alcuni dipendenti e ad altri no. In questo contesto si sono verificate le condizioni perfette per creare, come precisano gli autori, «un esperimento naturale» poiché condotto su un campione non condizionato da eventuali errori o distorsioni tipiche della fase di selezione.

Le stesse condizioni sono state sfruttate da Ayala Arad e collaboratori in un esperimento condotto dalla Coller School of Management dell’Università di Tel Aviv, le cui conclusioni sono state illustrate in un simpatico video che riassume l‘impatto dei social sulla felicità degli utenti. Il sondaggio ha messo in evidenza come i dipendenti che potevano usare Facebook erano più propensi a paragonarsi alle altre persone, rispetto ai non utenti. Come spiegano gli autori, questo aveva un impatto negativo sul benessere e sulla felicità dei dipendenti che utilizzavano il social.

Lo studio sembrerebbe quindi avvalorare l’ipotesi secondo cui non sarebbero le persone “meno felici” a cercare di utilizzare maggiormente i social o Internet, ma sono queste attività a diminuire il benessere di chi usa queste piattaforme con più frequenza.

Essere social (al di là dei social)

Utilizzare in maniera massiccia i social media non significa necessariamente che stiamo diventando “più social”: «il 46% del totale del tempo libero davanti allo schermo gli utenti lo trascorrono non in compagnia, contro il 29% trascorso da soli senza dispositivi», secondo i dati dell’Office for National Statistics che suggerisce inoltre come sia «possibile che, con l’uso crescente di dispositivi, le persone stiano diventando meno propense a uscire per incontrarsi con gli altri e per socializzare».

Molti sono gli autori a sostenere che la partecipazione ad attività sociali sia positivamente correlata alla felicità delle persone. La ricercaRoutine and Project-Based Leisure, Happiness, and Meaning in Life” condotta da Bailey e Fernando mette in evidenza l’impatto positivo delle attività svolte nel tempo libero che comprendono forme di interazione sociale. Il benessere soggettivo esplicato dagli intervistati dipendeva, infatti, da fattori come la frequenza delle uscite con gli amici, dalla presenza in locali e club e, in genere, dal tempo trascorso all’aperto.

Un’attività che sembra avere un’incidenza particolarmente positiva sugli individui è il volontariato. In un articolo pubblicato su Harvard Health è stato analizzato il rapporto tra il servizio di volontariato e il grado di felicità percepito da un vasto campione composto da cittadini adulti nordamericani: le persone che prendevano parte a iniziative di volontariato, infatti, dichiaravano di essere più felici rispetto a chi non lo faceva. Secondo gli autori, la possibilità di essere “molto felici” aumentava del 7% per i volontari mensili e del 12% per chi faceva volontariato ogni due o quattro settimane, arrivando a un incremento 16% per i volontari settimanali.

Attività fisica e perseveranza

Decidere se trascorrere il tempo libero da soli o in compagnia può incidere sulla propria felicità. Sono varie, però, le scelte da compiere per quel che concerne il tipo di attività da privilegiare.

In una ricerca pubblicata sull’American Journal of Epidemiology Wang e collaboratori hanno dimostrato l’incidenza positiva dell’attività fisica sulla felicità percepita. Non solo, però, l’attività di per sé e il contesto possono incidere sulla qualità del tempo libero: secondo Rachel Bragg e collaboratori, infatti, può avere un impatto positivo sulle persone il tempo trascorso all’aperto; in particolare vengono evidenziati i benefici del contatto diretto con la natura su umore, autostima, stress e e salute fisica. Ovviamente le attività che sembrano avere effetti positivi sugli individui non si limitano soltanto a quelle fisiche e outdoor. In realtà, secondo alcune ricerche, il benessere mentale degli individui è spesso legato a qualcosa che ha a che fare con una caratteristica specifica, necessaria per la realizzazione di diversi compiti: la perseveranza. La ricerca di Bailey e Fernando sopracitata, inoltre, fa riferimento anche ad attività come la preghiera, la meditazione e la riflessione per la felicità degli intervistati.

Il ricercatore Robert Stebbins, allora, distingue diverse forme di tempo libero:”tempo libero serio” (serious leisure) e il “tempo libero casual“.  Il primo riguarda quei compiti che implicano lo sviluppo di un determinato tipo di conoscenza o abilità e che in qualche modo richiedono perseveranza e pazienza nel portarli avanti, con l’aspettativa di una ricompensa e felicità a lungo termine (è il caso del volontariato, ad esempio, oppure di un hobby, come la musica). Il secondo tipo invece riguarda le attività che vengono svolte allo scopo di ottenere una gratificazione immediata o a breve termine (come lo shopping). Uno studio condotto dallo stesso autore insieme ad altri ricercatori, poi, evidenzia il rapporto positivo tra il grado di coinvolgimento in attività che hanno a che fare con il tempo libero “serio” e la salute e la soddisfazione nei confronti della vita.

Sfruttare al massimo il tempo libero (anche davanti allo schermo)

Non bisogna, dunque, trascurare l’importanza delle interazione sociali, dell’attività fisica e outdoor e (certamente anche) di un po’ di digital detox per il benessere fisico e mentale. Tuttavia, sarebbe ingiusto non citare almeno alcune tra le tante attività digitali da realizzare durante il tempo libero che comunque possono essere molto utili e, in certi casi, risultare anche benefiche per la salute fisica, mentale e per la crescita personale.

  • Fare corsi di lingua online 

Sono ormai tanti i corsi di lingua online che consentono di imparare varie lingue senza uscire di casa e a prezzi molto vantaggiosi. Nonostante nella maggior parte dei corsi manchi però l’interazione con altri parlanti, è possibile imparare il lessico, la grammatica e anche fare esercitazioni: un’opzione molto utile per chi ha poco tempo e vuole anche risparmiare.

  • Esercitare la memoria, l’attenzione e la creatività

Sono tanti i siti che mettono a disposizione esercizi volti a migliorare le capacità di memoria e di focalizzazione. È possibile, dunque, investire parte del tempo libero davanti allo schermo puntando al miglioramento di alcune delle capacità cognitive, ma anche a sviluppare la creatività, l’abilità di ragionamento “fuori dagli schemi” e le skill di problem solving.

  • Leggere e migliorare la velocità di lettura e di comprensione

Smartphone, computer, tablet consentono di scaricare tutti i tipi di libri anche a prezzi più accessibili rispetto a quelli cartacei. Inoltre, esistono dei software che consentono di migliorare la velocità di lettura e di comprensione del testo, aiutando a modificare abitudini di lettura poco efficaci.

  • Conoscere il mondo e lo spazio

Grazie a Google Maps è possibile esplorare nel dettaglio i diversi paesi del mondo e grazie a siti come quello della Nasa è possibile andare ancora oltre: l’interfaccia interattiva del sito consente agli utenti di esplorare il sistema solare e di scoprire innumerevoli curiosità sui diversi pianeti.

  • Imparare (un po’ di tutto)

Su YouTube è possibile trovare tutorial molto utili su svariati argomenti, spesso realizzati da professionisti che condividono le loro conoscenze sulla piattaforma. È possibile, poi, trovare interessanti esperimenti, spunti e consigli per chi intenda imparare o portare avanti vari hobby, dalla cucina al disegno, ecc.

  • Allenarsi (con l’aiuto di tutorial o corsi di fitness online)

Ovviamente è possibile imparare online da personal trainer e seguire dei corsi di fitness, allenandosi senza uscire di casa.

  • Creare e aggiornare il curriculum online

La rete LinkedIn ha contribuito, negli ultimi anni, alla popolarità del curriculum online, oggi diventato un must per chi cerca lavoro. La peculiarità è che può essere aggiornato in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, permettendo inoltre di arricchire il proprio profilo in misura maggiore rispetto alla versione cartacea.

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