MacroambienteControllare lo smartphone in vacanza? Un’abitudine diffusa, ma di cui spesso ci si pente

Controllare lo smartphone in vacanza? Un'abitudine diffusa, ma di cui spesso ci si pente

smartphone in vacanza

Molti viaggiatori continuano a utilizzare lo smartphone in vacanza per cercare mete, condividere foto ma anche controllare mail di lavoro e questo non giova, secondo Passport-Photo.Online, alla buona riuscita delle ferie.

Pressoché inutili sembrano gli appelli al digital detox o, almeno, ad approfittare delle ferie per ripensare al proprio rapporto con la tecnologia e a fare proprie buone abitudini che dovrebbero migliorare il benessere digitale: la maggior parte degli internauti non riesce a fare a meno dello smartphone in vacanza, ha dimostrato una ricerca di Passport-Photo.Online.

Non si tratta tanto di considerare quell’84% del campione che dice di aver fatto ricorso allo smartphone – e di essersi sentito particolarmente a proprio agio nel farlo – nella fase organizzativa della vacanza per scegliere le mete in cui recarsi, prenotare voli e alloggi, leggere recensioni o scoprire gli itinerari imperdibili. È questa una percentuale che parla, infatti, di come negli anni anche il settore turistico e dell’ospitalità abbia dovuto fare i conti con la digitalizzazione e con un “viaggio” del consumatore che si è fatto progressivamente mobile-first (secondo la stessa Passport-Photo.Online nel 2018 solo il 39% degli intervistati si sentiva a proprio agio a prenotare una vacanza, con tutto ciò che questo comportava, via smartphone).

Quanto e perché si utilizza lo smartphone in vacanza

La percentuale più significativa è quella di un 97% di viaggiatori che ha ammesso di aver utilizzato lo smartphone in vacanza, dove per “in vacanza” si intende a ferie già iniziate e per tutta la durata della propria permanenza in una meta turistica. È una percentuale, tra l’altro, che varia di poco a seconda dell’età – solo gli over 55 si sono mostrati più capaci di fare a meno dello smartphone durante un viaggio, anche se lo ha utilizzato comunque il 93% del campione di questa fascia d’età – a dimostrazione che la dipendenza da smartphone è ormai questione più intergenerazionale di quanto si immagini.

Mediamente in vacanza si controllerebbe lo smartphone dalle due alle cinque volte in un’ora, continua Passport-Photo.Online: è così per il 71% del campione, ma c’è un 10% che arriva a controllare lo smartphone più di dieci volte all’ora. Il risultato è che l’intervallo di tempo massimo in cui si riesce a stare lontano da chiamate, messaggi e notifiche sul display del proprio cellulare varia in media da mezz’ora a due o tre ore.

smartphone in vacanza

Fonte: comunicato stampa Passport-Photo.Online

Il richiamo a riprendere in mano lo smartphone è forte quando si vuole scattare una foto o girare un video (è la ragione per cui il 79% dei rispondenti dice di usare lo smartphone in vacanza), si ha bisogno di cercare indicazioni stradali (64%) o negozi e ristoranti (59%) e attrazioni e luoghi da vedere nelle vicinanze (57%).

Più di un turista su due usa lo smartphone in vacanza per controllare il meteo e tra gli altri usi dello smartphone mentre si è in ferie e lontani da casa ci sono anche inviare messaggi o fare chiamate, tradurre parole ed espressioni comuni, specie se si viaggia all’estero, e ascoltare musica.

perché si usa lo smartphone in vacanza

Stare sui social e controllare le comunicazioni di lavoro sono le ragioni per cui non ci si stacca dal cellulare neanche in ferie

Più di un turista su tre (il 36% del campione Passport-Photo.Online) usa lo smartphone per andare sui social media e, più in generale, l’89% dei rispondenti ha ammesso di aver utilizzato i social mentre era in ferie o in viaggio.

social in vacanza perché si usano

Mediamente si passerebbe sui social mentre si è in vacanza da mezz’ora a due ore e lo si farebbe principalmente per condividere foto o video dei propri viaggi e dei propri momenti di relax (è così per il 63% del campione), rimanere in contatto con familiari e amici (58%) e aggiornati sulle principali notizie del momento (56%) ma anche per controllare quanti like e commenti si ricevono e da parte di chi e, perché no, per fare invidia ai propri follower (46%) a conferma che c’è una certa componente narcisistica sia nello stare sui social network e sia nel provare una vera e propria nomofobia quando si è costretti a disconnettersi.

Tra chi usa la smartphone in vacanza e mentre è in viaggio, alla scoperta di posti nuovi o alle prese con il tentativo di rilassarsi, c’è però anche chi lo fa per lavoro: è questa la motivazione fornita da circa un intervistato su sette da Passport-Photo.Online.

Sembrerebbero essere più i giovani millennials e della generazione z a non riuscire a staccarsi dallo schermo e dalle task lavorative anche mentre viaggiano o nei momenti di relax, segno forse che più delle generazioni precedenti annaspano nel trovare una buona work life balance . Certo è il mercato del lavoro che è profondamente cambiato rispetto a un tempo e ha dinamiche ibride, come quelle dei cosiddetti “viaggi bleisure” che coniugano svago e impegni business.
Chi prende in mano lo smartphone mentre è in vacanza per controllare se ha ricevuto mail o telefonate di lavoro, però, sembra farlo soprattutto per via delle aspettative dei capi per quanto riguarda il poter restare costantemente in contatto (è così per il 60% del campione) o perché sente la pressione di portare a termine task urgenti o di non far accumulare lavoro arretrato (55%). Il risultato è che, dopo aver controllato sullo smartphone notifiche ed email di lavoro, sei partecipanti allo studio su dieci si sono trovati a dover cambiare programma.

usare lo smartphone per lavoro in vacanza

Più di un viaggiatore su due si è pentito di aver utilizzato lo smartphone in vacanza

Qualunque sia la ragione per cui lo si fa, usare lo smartphone in vacanza non sembrerebbe avere effetti positivi sulla buona riuscita della stessa. Il 58% del campione Passport-Photo.Online si è detto pentito di essere stato eccessivamente attaccato allo schermo del proprio dispositivo mentre era in ferie o in viaggio – contro comunque un buon 75% che ha definito lo smartphone un imprescindibile accessorio di viaggio – e intenzionato a utilizzarlo di meno al prossimo viaggio. Una percentuale simile di viaggiatori si è detta convinta che controllare e aggiornare i propri social in vacanza abbia impattato negativamente sulla stessa. E, ancora, il 66% degli intervistati tra quelli che si sono ritrovati a usare lo smartphone in vacanza per ragioni di lavoro non ha avuto dubbi a rispondere “sì” alla domanda se avessero preferito essere completamente irreperibili durante le vacanze.

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